Anche le campane vanno in vacanza: da Roncobello nel cuore della Sardegna. Il piccolo paese di Curcuris, in provincia di Oristano, ospiterà infatti la Scuola di Roncobello, da venerdì a domenica, per un gemellaggio con i campanari locali e con la Scuola di ballo tradizionale della località. In quell’occasione sarà presentato anche il nuovo cd dal titolo «Giuoco in festa» che propone un repertorio della scuola con 29 brani dell’ .

Il cd racconta in 29 brani l’esperienza della crescita musicale della scuola campanaria dal 2000 a oggi, l’articolarsi del suono delle campanine con altri strumenti tradizionali quali organetto, mandolino, cornamusa, ocarina, flauto e clarinetto, nonché il a tastiera o «di allegrezza» con i repertori delle Valli Brembana e Seriana e, per terminare, il suono a scala o «a concerto». Accompagna diversi brani la violinista Mariela Valota. L’iniziativa del gemellaggio è nata dal Comune di Curcuris dopo avere ascoltato l’intervista fatta su Rairadio Uno lo scorso ottobre a tre dei componenti del gruppo di Roncobello, a seguito della partecipazione al Festival internazionale della musica «Mito».

Il gemellaggio si terrà la sera del 18 luglio e prevede la compresenza della nostra Scuola, dei campanari locali, che suoneranno direttamente dalla del campanile, e della compagnia di ballo tradizionale di Curcuris – spiega il coordinatore della scuola campanaria di Roncobello, Luca Fiocchi -. Ai tre momenti musicali, che si alterneranno sulla piazza del centro della Marmilla, si unirà il suono delle launeddas, la cornamusa tradizionale sarda». Nel centro sardo si vuole salvare e rilanciare la tradizione delle campane, attualmente portata avanti da anziani, e l’idea della Scuola campanaria in ha dato lo spunto per approfondire i punti di contatto sul piano culturale tra Bergamo e la Sardegna. «Gli aspetti culturali chiamati in gioco in questo gemellaggio sono molteplici – precisa Fiocchi -.

Da un lato la riscoperta e la tutela di strumenti musicali antichi, quali le campane, le campanine, le cornamuse e le forme coreutiche profondamente arcaiche e tipiche dell’isola; dall’altro la metodologia messa in campo per tramandare la tradizione, che un tempo era tramandata dagli anziani e che oggi, invece, è insegnata in forma sistematizzata, se non addirittura accademica». Il gemellaggio si ripeterà in alta Brembana il 4 settembre, alle 21, nel teatro di . In quell’occasione, come in Sardegna, si alterneranno sul palco i campanari di Roncobello e il gruppo di ballo tradizionale di Curcuris.

L’Eco di Bergamo

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