Le più antiche sculture della Valle Brembana

_Culture e Tradizioni 2 Commenti »

Alcuni dei manufatti che si descriveranno in questo scritto sono già apparsi anni fa sul bimestrale Notizie in occasione dei loro ritrovamenti. Tuttavia poiché il loro rinvenimento è stato abbastanza diluito nel tempo e poiché spesso avveniva poco prima che la rivista andasse in stampa, oltre all’annuncio della scoperta non c’è mai stata la possibilità di pubblicare il risultato di indagini e di confronti con manufatti simili di territori vicini a quello brembano per cui non è mai stato possibile evidenziare la sostanziale unitarietà di contesto, di stile di fattura e di notevole antichità che li caratterizzano. Questa analisi si è resa possibile invece nell’ultimo lasso di tempo ed è parso interessante riportarne i risultati per apprezzare e comprendere meglio il significato e la funzione di queste opere. Da tempo immemorabile esistono sul sagrato della chiesa parrocchiale di due facce scolpite, in gergo locale chiamate , che fanno da sostegno a due panchine di pietra: una è conservata piuttosto bene, l’altra è alquanto danneggiata nel naso. Una terza faccia in buono stato fu rinvenuta durante i lavori di ristrutturazione del sagrato sotto la guida dell’ex parroco di Zogno don Giulio Gabanelli nel 1972 e collocata ora nel Museo di S. Lorenzo di questo paese. I lineamenti dei tre visi, assai allungati e identici sono abbozzati in maniera essenziale per non dire schematica.

CONTINUA ARTICOLO »

Burle e bizzarrie nella Bergamo dei tempi andati

Zogno, _Culture e Tradizioni Non commentato »

Zogno – Con una sorprendente sequela di episodi faceti, Umberto Zanetti al Museo della , l’oratore rievocherà gli aspetti celiosi e risibili della società , animata fra l’Ottocento e il Novecento non soltanto da “macchiette” originali e strambe ma anche da ecclesiastici, eruditi, artisti, e professionisti in vena di insanire semel in anno.

Battute mordaci, burle fantasiose, tiri mancini, fatterelli ameni che rischiavano di essere travolti dall’oblio rivivranno nell’accattivante narrazione del poeta Umberto Zanetti, il quale ci restituirà una dimensione insospettata e rasserenante dell’animo umano al tempo dei nostri nonni.

La serata e’ programmata per Venerdi’ 5 Agosto 2011 al Museo della Valle di dalle ore 20.30.

CONTINUA ARTICOLO »

L’Annunicazione di Carlo Ceresa al Santuario di Sombreno

_Culture e Tradizioni Non commentato »

Alle ore 20.30 di venerdì 17 giugno 2011, nel Santuario di Sombreno, verrà presentata al pubblico l’Annunciazione di Carlo , composta da due tele recentemente restaurate. Le due tele furono esposte, dopo una prima fase di restauro, allo spazio Viterbi nel palazzo della Provincia durante il periodo natalizio 2010. Ora, grazie al sostegno di e la collaborazione del Museo Bernareggi, della Parrocchia di Sombreno e del Gruppo Amici del Santuario, la cittadinanza potrà ammirare da vicino la splendida annunciazione sino a domenica 19 giugno, quando le due tele torneranno nell’originaria collocazione sopra l’altare.

CONTINUA ARTICOLO »

Zogno: la Cacciata di Marzo.. con la tirada di tole

Zogno, _Culture e Tradizioni Non commentato »

Zogno, giovedi’ 31 Marzo 2011 – Molte feste di tradizione secolare profondamente legate a una civiltà contadina, non esistono piu’ o stanno sparendo.

Fortunatamente, altre feste rinascono per l’iniziativa di enti locali, associazioni culturali, privati, spesso in collaborazione tra loro, è con questo spirito che l’Amministrazione Comunale di con la collaborazione dell’Oratorio di , attraverso questo evento, intendono essere il fulcro promotore per far rinascere una festa tradizionale del paese di , in provincia di : la Tiràda di Tòle.

CONTINUA ARTICOLO »

Mulino di Baresi: Il mais dalla semina alla polenta

Roncobello, _Culture e Tradizioni Non commentato »

Già nellʼanno scolastico 2008 / 09 il progetto “Il mais: dalla semina alla polenta” proposto dallʼAssociazione Maurizio Gervasoni era stato accolto da diversi insegnanti dellʼIstituto Comprensivo di ed era iniziato un lavoro che si è completato in due anni, sviluppando una varietà di approfondimenti e utilizzando linguaggi e metodologie diverse, attorno al tema del granoturco. Sabato 5 giugno 2010 è stata preparata “una festa al mulino come conclusione di un viaggio tra le esperienze e i ricordi di ieri e i progetti per il futuro, attribuendo continuità e valore di senso al cibo, dal sapore antico, lavorato con fatica e sapienza contadina”.

Con un programma ricco di attività – rappresentazioni, mostre, laboratori – i lavori sono stati proposti alle persone presenti, ai genitori degli alunni, ad esperti, alle autorità intervenute. Gli alunni della Scuola Secondaria hanno svolto soprattutto un lavoro di ricerca scientifica – “Una ricerca iniziata 7000 anni fa” sviluppando temi come “Origine e diffusione del mais”, “Mais geneticamente modificato”, “Il mais e il suo dio dai molti nomi”- ma hanno anche ricercato detti, proverbi, storie e hanno prodotto leggende e testi poetici.

CONTINUA ARTICOLO »

Gerolamo Calvi e l’organo Bossi di Piazzolo

Piazzolo, _Culture e Tradizioni Non commentato »

Il recente ritrovamento del ritratto e di varia documentazione inedita su Gerolamo o Girolamo Calvi, conservati nella sua casa a Piazza , ora proprietà Bagini, è motivo per riproporre la figura di questo interessante personaggio, ancora troppo poco conosciuto, meritevole di studi ancora più approfonditi. Nel 2000 Pier Angelo Pelucchi nel pubblicare l’opera di Girolamo Calvi “Di Giovanni Simone Mayr”, delinea anche la figura dell’autore definito a ragione: ‘di personalità poliedrica: dottore in legge, musicista, scrittore, giornalista, filosofo, umorista, patriota’. Nella sua breve esistenza (1801-1848) ebbe modo di conquistarsi la stima dell’ambiente intellettuale dell’epoca, associando ad un’intensa vita culturale una brillante carriera quale funzionario del Governo del Lombardo-Veneto.

CONTINUA ARTICOLO »