L’alta Valle Brembana gusta le Erbe del casaro

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Alta Val Brembana – Prenderà il via domani «Erbe del casaro», una manifestazione ricca di appuntamenti per promuovere a livello turistico il territorio. Giunta alla terza edizione, la kermesse è organizzata dagli 11 Comuni del ramo ovest dell’alta valle: Averara, , , , Olmo al Brembo, , , , , e . La manifestazione presenta quest’anno molte novità. «Abbiamo moltiplicato i giorni e quindi gli eventi – spiega il coordinatore e vicesindaco di Cusio, Andrea Paleni –. Saranno, infatti, quattro weekend, a partire dal 26 maggio fino al 17 giugno, dedicati alle erbe spontanee e ai formaggi tipici della zona».

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Pochi soldi, l’asilo nido chiede aiuto ai Comuni

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Valnegra – L´edificio che a ospita municipio, poste e asilo nido LinusValnegra «Sos» fondi per tenere aperto il micronido Linus di , l’unico in alta . Il Comune, gestore del servizio, chiede aiuto agli altri 19 Comuni del comprensorio. Lo ha fatto in una recente riunione in cui sono state illustrate le difficoltà economiche che il servizio dovrà affrontare nei prossimi anni. «Fino allo scorso anno – spiega il sindaco Virna Facheris – avevamo dalla un contributo di 30 mila euro che in parte utilizzava il Comune, in parte andava alla cooperativa “In Cammino” che concretamente si occupa del servizio didattico. Questi fondi saranno probabilmente dimezzati, nell’ambito dei tagli regionali ai Servizi sociali, quindi, per poter continuare nel servizio, dobbiamo chiedere aiuto agli altri Comuni».

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Nelle valli torna la neve ma le piste sono chiuse

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Una forte perturbazione atlantica ha riportato la sulle bergamasche fin sotto i 1.000 metri di quota. Dalla notte scorsa la neve sta cadendo copiosa su tutte le delle e Seriana, una beffa per l’inverno appena trascorso avaro di precipitazioni. A piste ormai chiuse questa abbondante nevicata sembra davvero una presa in giro.

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Per villeggianti e turisti i funghi sono più salati

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Alta – Dal primo di giugno fino al 30 novembre, in alta Valle Brembana si potranno raccogliere funghi solo con il permesso di raccolta. Con qualche novità per villeggianti e cercatori esterni. Infatti sia il Consorzio forestale della Valle dell’Olmo (che comprende i comuni di Averara, , , Mezzoldo, Olmo al , , Piazzatorre, , Santa Brigida e Valtorta più e ) sia quello della Val Fondra (Branzi, Carona, Foppolo, Isola di Fondra, Moio, Roncobello, , Valnegra) stanno approvando il nuovo regolamento che disciplina la raccolta funghi. Cosa cambia? Per la Valle dell’Olmo cinque euro in più per i villeggianti (35 totali) e dieci in più per gli esterni (cento euro) rispetto alle tariffe dello scorso anno sui tesserini stagionali e due euro in più sul tesserino giornaliero (dieci euro). Per i residenti sempre dieci euro per il permesso stagionale. Per la Val Fondra, invece, i costi dei permessi rimangono invariati. Inalterata, per entrambi i rami dell’alta Valle Brembana, la quantità giornaliera consentita di raccolta dei funghi: tre chilogrammi.

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Sant’Antonio Abbandonato corale e banda con il vescovo

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Brembilla – Festa grande a Sant’Antonio Abbandonato per il patrono, Sant’Antonio abate. Oggi alle 15 si benedicono gli . Seguono le confessioni fino alle 16,30, mentre domenica le Messe si celebrano alle 8 e alle 10,30.

Quest’ultima, solenne, sarà presieduta dal parroco don Cesare Micheletti, mentre il vescovo Francesco Beschi presiederà, alle 15, vespri e processione solenne.

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Cava prosciugata, Santa Brigida sicura

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Santa Brigida – Una speciale miscela di argilla, cemento e acqua, frutto di centinaia di prove scientifiche e immessa nelle vecchie cave di gesso, ha messo al sicuro da quella che poteva essere una catastrofe. Le miniere, chiuse da 30 anni, si erano riempite di 50-60 mila metri cubi di acqua. Una sorta di lago sotterraneo che, secondo le stime, avrebbe sicuramente ceduto nel giro di alcuni decenni. Travolgendo l’abitato di . Una «bomba» idrogeologica ora «disinnescata», che aveva messo il paese tra i 17 comuni a maggior rischio d’Italia. Dopo cinque anni di studi, con il coinvolgimento del Politecnico di , e quattro di lavori, ora l’ex cava di gesso in località Carale-Monticello è in . Il terzo lotto di interventi, finanziato dal ministero dell’Ambiente per circa un milione di euro, è concluso. Un’ultima parte, per completare i lavori – soprattutto esterni – con un milione e 200 mila euro messi a disposizione dalla Regione, sarà svolta il prossimo anno. Dall’apertura del cantiere, quindi, saranno stati spesi complessivamente quattro milioni e 200 mila euro.

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Ospedale unito a Bergamo, altro no della Valle Brembana

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Valle Brembana – Il no è arrivato dai 12 rappresentanti di Algua, , Cassiglio, Cusio, , , Piazzolo, , Santa Brigida, Sedrina, Taleggio e Zogno. Il sì da , , Cornalba, Costa Serina, , Olmo al Brembo e San . Astenuti , , Lenna, Mezzoldo e San Giovanni Bianco. Assenti i rappresentanti degli altri Comuni. Per la seconda volta nel giro di un anno la Comunità montana Valle Brembana ha bocciato una mozione della minoranza in cui si chiedeva l’afferimento dell’ospedale di San Giovanni Bianco dall’Azienda di Treviglio a quella di Bergamo. Il primo no fu nel novembre 2010, a sole 48 ore dal «sì» espresso, invece, nell’assemblea dei sindaci. In quell’occasione presidente e assessore ai Servizi sociali della Comunità montana presero sei mesi di tempo per formulare una posizione.

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Vietati i pannelli solari sui tetti dei borghi storici

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Santa Brigida – Lì è zona di recupero, ovvero deve tornare con le caratteristiche architettoniche del borgo storico. E su un tetto in pietra i pannelli fotovoltaici non possono andarci». Il Comune di sembra essere categorico.

Il caso è stato sollevato da un residente della frazione , Sergio Santini, 46 anni, originario di . Sette anni fa acquistò un edificio rurale nel borgo, trasformandolo in seconda casa e ora in residenza principale.

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Santa Brigida, a teatro per il nuovo parroco

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Le melodie della banda tra le vie addobbate a festa di Cusio e Santa Brigida hanno accolto, lo scorso fine settimana, il nuovo parroco don Lino Ruffinoni, 65 anni. Entrambe le comunità, di rito ambrosiano, hanno riservato un’accoglienza semplice ma calorosa a don Lino. ha accolto il nuovo parroco, che succede a don Luca , sabato sera. A riceverlo il sindaco Ezio Remuzzi che ha sottolineato«l’importanza di un parroco in una piccola comunità che garantisce una continuità di presenza nel tempo». Nella chiesa parrocchiale, gremita di fedeli, ha presieduto la cerimonia il delegato vescovile monsignor Lorenzo Grigis.

L’ingresso ufficiale dell’arciprete a è stato domenica. Ad accompagnarlo numerose di e di Cisano (dove don Lino ha prestato il servizio di parroco per 11 anni), guidate dai rispettivi sindaci. Al saluto del sindaco Carluccio Regazzoni, è seguito il corteo verso la parrocchiale.

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