Arera Rolling Stone (Psyco Arera)

Oltre il Colle, Roncobello, _Reportages Non commentato »

Come vivere una delle nostre più famose … da nord! Troppa gente affolla il versante sud dell’Arera per l’inaugurazione della Cattedrale Verde, così noi pensiamo di non lasciar solo il tetro, severo e bellissimo versante nord. Partiamo dalle Baite di Mezzeno con un vento gelido che ci accompagnerà fin quasi verso la vetta, è il respiro di chi sta a nord. Raggiungiamo il Branchino e la Bocchetta Ovest di Corna Piana, con breve deviazione alla vicina croce verso la Vedra. Seguendo il attraversiamo la dolomitica conca del Mandrone, fino a prendere il costone Ovest dell’Arera, che risaliamo su erba fino ad un cocuzzolo con splendida vista sui rocciosi pendii terminali della .

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Cinque cime per 5 matti: cavalcata su creste tra Calvi e Gemelli

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Escursione ad anello: , Lago Fregabolgia, Monte Cabianca, Monte Valrossa, Monte dei Frati, Pizzo Torretta, Pizzo del Becco, , . L’obiettivo iniziale era “ma si dai, facciamo un giretto panoramico… Cabianca, Valrossa e se ci sta il Torretta”…… alla fine l’abbiamo allungato un pò! Partiamo da , arriviamo al Fregabolgia e da qui saliamo al Cabianca passando per il lago omonimo e per lo spallone; dopo aver suonato la campana di vetta scendiamo su facile costa fino a risalire sul contiguo Monte Valrossa, e da qui al Monte dei Frati.

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Giro ad anello: Pradella, Val Sanguinio, Farno, Giovanni Paolo II

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Bellissima escursione ad anello che interessa ancora una volta la conca dei . Partiamo prima dell’alba dalle Baite di Mezzeno da dove raggiungiamo il rifugio e poi proseguiamo per la diga del Lago Colombo. Qui i lavori di sistemazione della diga ci costringono a deviare sulla sponda destra del lago da dove risaliamo a pratoni il versante settentrionale del Farno. Ci ricongiungiamo poi con la normale del Pradella che seguiamo fino sotto la cresta finale. Io, Moxer, Matu e Sergio lasciamo il setiero normale per risalire la bella cresta (nord-ovest?) che con qualche passaggio esposto ci porta alla grande croce di vetta!

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Traversata Corni di Sardegnana – Pizzo Torretta

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E’ un bel gruppetto orobico quello che parte quest’oggi alla volta dei Corni di Sardegnana e del pizzo Torretta. Dentro di me c’è curiosità e un pizzico di timore per quella che è descritta come una escursione impegnativa.

Questi e altri pensieri vengono ben presto da me accantonati per concentrarmi sull’andatura che Ares più o meno involontariamente impone. In poco meno di un’ora siamo alla base dell’erto Vallone. Lo risaliamo decisi senza un percorso definito; oltrepassato un risalto roccioso, lo spettacolo che ci si para dinnanzi è davvero splendido.

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Reportage: traversata dal Grabiasca al Pizzo Poris

Carona, _Reportages Non commentato »

Il ritrovo è nuovamente fissato per le 7.00 alla “curva del ”. Questa volta siamo solo in due (io e Lupin), ma ugualmente decisi ad eguagliare almeno il bel concatenamento dell’altro ieri: Corni di Sardegnana – Pizzo Torretta. I monti prescelti sono quest’oggi il Grabiasca, possente a ridosso del , ed il pizzo Poris, che minaccioso, si erge tetro sul versante meridionale del passo di Valsecca. Nonostante la strada iniziale sia la solita, trovo ancora alcuni scorci per me inusuali. Sfiorando solamente il rifugio, ci abbassiamo sulla sponda del lago Rotondo, con splendida vista sull’intera costiera del Cabianca.

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Reportage: Invernale ai magici scenari della Conca del Calvi

Carona, _Reportages Non commentato »

Saliamo dall’itinerario canonico – Diga Fregabolgia sfruttando la prima luce del mattino. Da qui la magnificenza della conca del è imponente, ognuno dei tre decide di viverla a suo modo: Gogis si gode il bel sole, io e Gino invece affrontiamo l’itinerario invernale per il ; Gino si ferma in alla costa (2070 metri circa) per fare foto memorabili, io completo l’itinerario andandomi a bere un succo al Calvi, sono il primo cliente della giornata (forse della stagione?), il rifugista mi comunica che d’ora in poi il Calvi è aperto tutti i sabati e le domeniche.

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