Sarà pronto entro giugno il villaggio di Cornalita

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San Giovanni Bianco – Sono ripresi i lavori di urbanizzazione nell’area «Pian del Re» a . L’ha annunciato l’amministrazione di nel corso della presentazione del piano delle opere pubbliche avvenuta durante l’ultima seduta del Consiglio comunale. «Dovevamo completare quest’opera – ha spiegato il vicesindaco Amelio Sonzogni –, ferma da più di cinque anni, ovvero da quando si sono bloccati i lavori nella lottizzazione a causa di problemi economici di alcune delle ditte che la stavano realizzando. All’interno della lottizzazione ci sono tre villette completate, un condominio con una decina di appartamenti e tre fabbricati allo stato grezzo».

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Truffavano società, villetta sequestrata a San Giovanni Bianco

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San Giovanni Bianco – Ci sono anche una villetta e due box per auto a tra i 34 beni immobili sequestrati nella mattinata del 28 marzo dalla Guardia di Finanza di nell’ambito dell’operazione Tantalo, che ha portato alla denuncia di due coniugi svizzeri e di un terzo complice per associazione a delinquere finalizzata all’appropriazione indebita, al trasferimento fraudolento di valori e al riciclaggio. I due coniugi residenti in Svizzera erano rappresentanti fiscali in Italia di due multinazionali del settore degli imballaggi. Secondo la procura di e il nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza, gonfiavano le imposte che le società avrebbero dovuto versare al Fisco italiano, per poi trattenere illecitamente alcune quote. E quelle quote finivano soprattutto nell’acquisto di immobili, tra i quali la villetta e i due box a San Giovanni Bianco.

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La Spina, tesoro per le coscienze

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San Giovanni Bianco – «L’amore di Dio accolto in noi: questo il miracolo che ogni giorno tutti possono vivere. Allora il prodigio della fioritura che, in particolari circostanze, si verifica sulla , diventa il segno del prodigio dell’amore di Dio nei nostri cuori». La chiesa parrocchiale di è stracolma di fedeli, tanti sono sul sagrato e nelle strade vicine. Il vescovo Francesco Beschi ha appena concluso la processione e si rivolge a loro. Parla della reliquia che evoca «il dolore, il male come limite dell’esistenza e frutto dell’uomo. Ma non basta posare gli occhi sulla Spina. Bisogna vedere anche dove è inflitta quella Spina, sul capo di tanti uomini». Quindi la Spina che evoca «la corona di un re, un potere che, spesso, in nome della legge economica, ci porta a vivere periodi di forte preoccupazione».

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Sacra Spina, festa di luce per tutta la Valle Brembana

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San Giovanni Bianco – Sarà di nuovo tripudio di luci e botti stasera, a . Tutto in onore della , la reliquia della corona di Cristo che il paese conserva gelosamente dal 1495, l’anno in cui il soldato Vistallo Zignoni la portò da Venezia. Una tradizione, quella legata alle cerimonie religiose e profane, che negli anni non ha conosciuto cedimenti attirando sempre migliaia di fedeli. Sarà così, probabilmente anche stasera e domani, per gli appuntamenti clou, a conclusione di nove giorni di preghiera. Alle 16, nella chiesa prepositurale, la Messa di apertura della festa presieduta dal prevosto don Luigi Manenti e accompagnata dal canto della «Corale dell’Amicizia» di Costa .

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Smi ristruttura l’ex Cartiera Cima

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San Giovanni Bianco – Il forte legame con il territorio c’è. Se a questo si aggiunge la volontà di continuare a investire localmente e incrementare l’occupazione, gli ingredienti per sostenere che , che festeggia 25 anni di attività, rimane un punto di riferimento per la ci sono tutti. «Siamo a San Giovanni Bianco e a San e qui vogliamo restare – spiega Paolo Nava, presidente del gruppo produttore di macchinari e per l’imballaggio e l’imbottigliamento -. Lo dimostra l’iniziativa che stiamo portando avanti proprio qui, a San Giovanni, per il ripristino dell’opificio che una volta ospitava la , una struttura originaria del 1904».

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San Giovanni Bianco, un’occasione persa per il paese natale

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San Giovanni Bianco – «Noi? Disponibilissimi, se ci avessero coinvolto». Marco , sindaco di , patria del , rimpalla la responsabilità del vuoto di iniziative -proprio nel periodo della mostra cittadina – nel comune brembano dove il pittore nacque e visse. Se n’è parlato martedì sera a BGTv, dove, la giornalista Paola Abrate ha chiesto conto dell’assenza del Comune all’assessore alla Cultura della Provincia, Giovanni Milesi che (anche lui) è di San Giovanni Bianco e nella Casa – in parte trasformata in spazio multimediale per la comunità – ci vive. «Bisognerebbe sentire le ragioni del Comune – ha concluso in trasmissione, salomonicamente, l’assessore provinciale – ma non è presente». Di conseguenza nessun processo alle intenzioni, solo un po’ di meraviglia per l’occasione culturale e turistica mancata.

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Carlo Ceresa, la dignità della semplice pasta umana

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Ci sono parole che si attaccano al destino di certi artisti e non se ne staccano più. Ho in mente quel che Longhi scrisse di Caravaggio, oppure Francesco Arcangeli del suo amato Ludovico Carracci. O gli aggettivi con cui Luciano Bellosi è planato su Duccio. Le parole che Giovanni Testori assegnò a Carlo sono certamente di quella categoria. Come sempre accade sono invenzioni linguistiche che si generano da un grande amore, che dà come esito anche una lucidità critica che nessuno strumento intellettuale riuscirebbe a restituire. Giovanni Testori aveva avuto il suo primo incontro con Carlo all’inizio della sua parabola di critico. Era il 1953 ed era stato proprio Roberto Longhi a pubblicare sulla celebre rivista Paragone un saggio dell’allora giovane studioso milanese dedicato a Carlo ritrattista, dopo che lo stesso era stato tra i protagonisti della grande mostra milanese dei «Pittori della realtà».

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La sua casa in fiamme, salvata in extremis un’anziana di 92 anni

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San Giovanni Bianco – La sua casa è stata completamente devastata da un rogo ma lei, un’anziana di 92 anni, si è salvata grazie al provvidenziale intervento di una sorella e della nipote, che l’hanno tirata fuori da casa prima che le fiamme avvolgessero anche lei. È accaduto ieri pomeriggio a , mentre Giovannina , classe 1919, era nella sua casetta nel centro della frazione . Qui la signora vive sola, dopo la morte del marito: una ventina di anni fa marito e moglie, che non hanno avuto figli, si erano ritirati nella casa di dopo una vita da emigranti in Svizzera. Giovannina è ancora autonoma, seppur seguita costantemente dalle sorelle Giuseppina e Luigia, che con le rispettive famiglie abitano nei pressi, e dai nipoti.

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Carlo Ceresa arriva a Bergamo città

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Performance teatrale per annunciare la mostra “Carlo . Un pittore del Seicento lombardo tra realtà e devozione” che si aprirà al Museo Bernareggi e all’Accademia dal 10 marzo al 24 giugno 2012. Sullo sfondo del palco il dondolio di un’altalena e il sinuoso movimento dello strascico bianco della veste della bambina seduta, a metà palco la proiezione di alcune delle opere di Carlo Ceresa e tra palco e platea il movimento degli attori e dei lettori che hanno dato vita all’opera, alle origini e al tempo dell’artista . Ieri sera, domenica 26 febbraio alle 21, nella cornice del Teatro Sociale di Città Alta un “tutto esaurito” ha accolto lo spettacolo di arte, letteratura e musica della produzione deSidera teatro&territorio. Il “Carlo della ” è stato il primo e ultimo evento di musica e letteratura all’interno del progetto territoriale “Carlo Ceresa”, interpretato la prima volta il 14 maggio 2011 a , paese dell’artista, e l’ultima volta prima della mostra, ieri sera a .

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