Alla Sorgente del torrente Enna con l’Eco Museo Valtaleggio

Vedeseta Non commentato »

In ambienti meravigliosamente colorati dalle tinte di fine estate, la nostra meta saranno le sorgenti Fiume di Latte del Torrente Enna. Le raggiungeremo partendo dalla Piazza di Vedeseta percorrendo una suggestiva mulattiera lungo la dirupata valle scavata dall’Enna, in ambiente umido di forra, ricchissimo di vegetazione e in particolare di alberi, felci e muschi. In circa 2 ore di comodo cammino si perviene in vista della spettacolare sorgente a circa 900 m s.l.m.

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Pizzino, la parrocchia festeggia i mille anni

Taleggio Non commentato »

Taleggio – Entrano nel vivo a Pizzino i festeggiamenti per il millenario della parrocchia sorta nel 1010 e sede della chiesa madre della Valle Taleggio. La chiesa di Sant’Ambrogio a Pizzino (l’attuale è del 1754), infatti, fu la prima chiesa costruita in valle sul finire del secolo X. Da essa vennero separate tutte le altre parrocchiali, Vedeseta compresa, che in origine dipendevano dall’unica parrocchiale in valle, appunto quella di Sant’Ambrogio.

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Val Taleggio, nel 2011 pronta la seconda Baita & breakfast

Taleggio, Vedeseta 4 Commenti »

Val Taleggio – Dalla prossima primavera la Valle Taleggio avrà la seconda «Baita & breakfast», la struttura ricettiva nata dalla ristrutturazione di un vecchio edificio rurale, dove il cliente gestisce autonomamente il soggiorno ricevendo solo la colazione (a base di latte genuino). Il primo esempio è aperto ormai da più di un anno a Sottochiesa di Taleggio. Partiranno, quindi, a settembre i lavori per la prossima «Baita & breakfast» che sorgerà a Reggetto di Vedeseta (vicino alla cooperativa Sant’Antonio).

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Portate variabili e rocce, Brembo pericoloso

-Il fiume Brembo Non commentato »

Portate variabili, con la possibilità che il livello d’acqua si alzi improvvisamente; e poi la presenza di conglomerati di sabbia, rocce bucate che creano una sorta di effetto risucchio. Da cui poi è difficile riemergere. Il Brembo, e con lui gli altri fiumi bergamaschi, sono pericolosi. E chi li conosce, come l’ex Genio civile o i canoisti che li percorrono, mettono in guardia quanti si gettano nelle loro acque. Soprattutto ora che, con l’arrivo del caldo, si cerca refrigerio lungo le rive dei fiumi.

«Sbalzi repentini»
«I nostri fiumi – spiega Claudio Merati, dirigente della Sede territoriale di Bergamo della Regione Lombardia (ex Genio civile) – hanno tutti carattere torrentizio. Presentano sbalzi di livello d’acqua molto repentini: ci sono sbarramenti e affluenti che possono variare la portata improvvisamente mettendo in difficoltà quanti in quel momento si trovano nel letto del fiume. Rilasci d’acqua ma anche temporali improvvisi lungo gli affluenti possono variare velocemente il livello e creare situazioni di pericolo».

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Guardie Ecologiche Volontarie Valle Brembana

-La Valle Brembana 1 Commento »

Con l’assessore all’Ecologia e Protezione Civile della Comunità Montana Valle Brembana Enrico Sonzogni, parliamo delle attività che competono alle Guardie Ecologiche Volontarie, dell’organico, di come viene svolto il loro lavoro e quali gli interventi a cui hanno preso parte durante lo scorso anno e per quelli in programma prossimamente.”Attualmente, afferma Sonzogni, le Guardie Ecologiche Volontarie sono circa 40, ma per quest’anno intendiamo riorganizzare il servizio con nuove adesioni e chiedere alle attuali una migliore azione incisiva sul territorio, che contrastino fermamente gli illeciti contro l’ambiente ed il territorio.” Con la primavera, il controllo è stato ulteriormente intensificato per fronteggiare preventivamente l’emergenza incendi e per tutelare la fauna minore nel periodo riproduttivo.

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Tre nuovi libri su Valpiana Poscante e Vedeseta

Serina, Vedeseta, Zogno Non commentato »

Valle Brembana – Fine settimana di cultura e libri in Valle Brembana. Oggi, alle 15,30, all’asilo di Poscante di Zogno, sarà presentato il libro sui cento anni di storia della scuola dell’infanzia «San Giuseppe». Il lungo lavoro di ricerca e di stesura del testo è stato realizzato dallo storico Gabriele Medolago. Il progetto di stesura del volume era nato nel 2008, in occasione dei festeggiamenti per l’anniversario del centenario di fondazione. Il libro, dal titolo «Cento anni insieme», sarà presentato da monsignor Giulio Gabanelli. Nello stesso giorno sarà inaugurata anche la di Federico Buscarino dal titolo «Oggi è venuto è il fotografo», nella quale viene rappresentata l’attività didattica quotidiana nella scuola materna. Domani, inoltre, la scuola organizza la terza edizione della camminata lungo le strade ed i sentieri del paese, con partenza alle 15.

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Piano anti frane e alluvioni, servono 56 milioni di euro

-La Valle Brembana Non commentato »

Valle Brembana: presentato lo studio sui rischi idrogeologici. Diciotto i Comuni più critici, ora si individueranno le priorità. Valle Brembana Per mettere al riparo la Valle Brembana dal pericolo di frane, alluvioni e valanghe servirebbero almeno 56 milioni di euro. Da investire in opere di difesa e prevenzione soprattutto a , Blello, Brembilla, , Cornalba, Algua, Costa , Bracca, Taleggio, Vedeseta, San Giovanni Bianco, San Pellegrino, Piazza Brembana, Branzi, Isola di Fondra, Valleve, Foppolo e Ornica, ovvero i territori dei 18 comuni brembani individuati come prioritari e, quindi, maggiormente a rischio. Ma soldi ce ne sono pochi, e da qui in avanti, occorrerà «scremare» ulteriormente gli interventi da fare concentrandosi su quelli più importanti e urgenti. Il censimento delle aree a rischio, le ipotesi di intervento e la stima dei costi emergono dallo Studio idrogeologico sulla Valle Brembana presentato venerdì scorso nella sede territoriale di Bergamo della Regione Lombardia.

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La Cacciata di Gennaio in Valtaleggio

Taleggio 1 Commento »

Si tratta di manifestazione antichissima, forse addirittura legata ai tempi precristiani, certamente al profondo secolare connubio tra ritmo dei mesi e delle stagioni e la vita della gente della Valle Taleggio, dedita, come tutte le comunità di montagna, quasi in esclusiva alle attività di carattere agrosilvopastorale. La fine di gennaio, (per altri era quella di febbraio) in quel contesto era vissuta come la fine dell’incubo, l’uscita dal tempo del freddo e del buio, l’avvicinarsi del tempo del tepore, della luce, del ritorno al lavoro dei campi e del bosco, alla vita. “Lè fò Génèr, lè scià fevrèr“, andavano urlando un tempo i ragazzi, percorrendo le viuzze del paese e le mulattiere che collegavano una contrada all’altra.

Per farsi sentire, e per cacciare con più forza il freddo e accelerare l’arrivo di febbraio, accompagnavano il grido con strepiti, ricavati dai campanacci o, semplicemente, da recipienti di latta battuti con un bel bastone. La gente gradiva e riservava all’allegra compagnia caramelle e dolci casarecci ( turtéi e saltansö).

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Piani di Artavaggio, riapre dopo 20 anni il rifugio Casari

-La Valle Brembana Non commentato »

Costruito dall’alpino che nel 1928 soccorse Nobile al Polo Nord. Ristrutturato, verrà gestito dai tre nipoti di San Giovanni Bianco. Piani di Artavaggio Era chiuso da almeno vent’anni il rifugio «Angelo Casari», a 1.700 metri dei Piani di Artavaggio. Entro fine anno riaprirà i battenti, rinnovato, grazie ai fratelli Achille, 24 anni, Ruggero, 26 e Giacomo, 30, con il papà Rocco, 56, di San Giovanni Bianco. Una riapertura, per i tre fratelli, nel ricordo della mamma Beatrice, scomparsa sei anni fa e del nonno, quell’Angelo Casari che, ai Piani di Artavaggio, costruì il rifugio negli Anni Sessanta e ancora oggi è conosciuto come l’«alpino del Polo». Casari nacque nel 1907 a Concenedo, piccolo borgo della Valsassina, nel Lecchese.

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