Salva dopo la malattia, la mia vita in un libro

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Un mondo piccolo, ma ricco di spunti che ancor oggi fanno volare i ricordi e la fantasia. È un libro semplice «Il mio mondo», scritto da Orsola Calvi di Moio, che da domani sarà in vendita con ricavato a favore della locale parrocchia. Il volumetto di circa 150 pagine raccoglie i ricordi della quotidianità familiare e scolastica dei primi Anni ‘40 di Orsola, nata nel 1936. Insegnante in pensione, non è una scrittrice di professione e dietro a questo debutto c’è l’entusiasmo ritrovato dopo un periodo estremamente difficile. «Due anni fa, proprio a primavera – spiega Orsola –, ho subìto un delicatissimo intervento per un tumore maligno per il quale ancor oggi devo sottopormi a controlli.

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Centrale ENEL di Bordogna

Moio de Calvi, Roncobello Non commentato »

rassegna enogastronomica orobicaLa centrale idroelettrica denominata Bordogna per la vicinanza della omonima frazione è stata realizzata dalla società SFIAB e ultimata nel 1932 con una potenza iniziale di 32.000 KW. Questa centrale idroelettrica fa parte del programma di utilizzo della potenza idraulica della valle Fondra. La centrale di Carona entrò in funzione nel 1922. Gli impianti passarono alla subentrante società Vizzola nel 1940 e successivamente nel 1962 all’ENEL . Attualmente la centrale di Bordogna sfrutta un salto utile di 549 mt, con una portata massima di 12 mq/sec. Due condotte forzate alimentano 3 turbine “Pel ton - Tosi” e alternatori Breda che a pieno regime producono 47.000 KW. Imponenti lavori idraulici, dighe,gallerie, centrali, elettrodotti, hanno visto impegnate in Alta Valle migliaia di dipendenti per decenni dal 1910 sino agli anni 50.

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Distribuite 7.000 piantine

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Cresce l’Associazione frutticoltori nata dieci anni fa. Più settemila piante da frutto, che vanno ad aggiungersi alle oltre 100 mila impiantate nei dieci anni di vita di un piccolo gruppo di anziani appassionati frutticoltori, costituitisi nel 2007 nell’Associazione frutticoltori agricoltori Valle Brembana. E si è così ulteriormente allargato il recupero di terreni che la zootecnia e la coltivazione a mais e di ortaggi aveva abbandonato. Poi ecco l’hobby della frutticoltura che, dieci anni fa, è nata a Moio dè Calvi, in alta Valle Brembana.

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Sul Toracchio un bacino d’acqua per l’alpeggio

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Monte ToracchioInizieranno con l’alzarsi delle temperature, sul monte Toracchio, a Moio de’ Calvi, i lavori per la realizzazione di un bacino d’acqua per l’abbeveraggio dei bovini ma anche con funzioni di antincendio e di riserva per l’innevamento artificiale (in una zona dedicata allo snow board, nel caso si dovesse riattivare l’area sciabile di Torcola Soliva). L’opera è stata affidata dal Comune di Moio de’ Calvi all’impresa Edil Alpi di Lenna. Già una decina di anni fa - precisa il vicesindaco Davide Calvi - l’Amministrazione provvide alla ristrutturazione del baitone sotto il quale la mandria si rifugia in caso di temporali, della casera e dell’abitazione dell’alpeggiatore; quest’ultima fu dotata di servizi, e così si garantì qualità al “Formai de mut” del Toracchio e accettabili condizioni di permanenza in montagna alle persone impegnate per tre mesi nell’attività della monticatura del bestiame.

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L’addizionale Irpef scende a Moio de’ Calvi

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L’addizionale Irpef scende allo 0,4% Via libera dalla giunta. Risparmi in vista per gli abitanti di Moio de’ Calvi. La giunta, presieduta dal sindaco Giambattista Gherardi, ha infatti approvato la riduzione di un punto dell’addizionale Irpef. La proposta di modifica è stata avanzata dall’assessore al Bilancio e vicesindaco Davide Calvi: si passa così dal precedente 5 per mille del 2007 al 4 per mille dell’anno in corso, con un risparmio per i cittadini e una sopportabile sofferenza per il bilancio comunale alla voce entrate.

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Frutticoltori di Moio, per marzo prenotate 6.000 piantine

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Saranno più di 6.000 le piantine di frutta che l’Associazione frutticoltori della Valle Brembana distribuirà il 29 marzo a Moio de’ Calvi: numeri da record se si pensa che in 10 anni sono state consegnate 100 mila piante di mele e lo scorso anno i soci hanno prodotto 1.300 quintali di mele di diverse qualità. Tanti i progetti per il 2008, in particolare un servizio di «sms» che informerà di eventuali pratiche da attuare ai frutteti, di incontri formativi o momenti di aggregazione. Il primo incontro con tecnici specializzati è previsto il 7 marzo e sarà rivolto ai principianti; il 14 marzo ci sarà un’assemblea sulle tecniche per la potatura e gestione del frutteto; dal 29 marzo, invece, inizieranno le lezioni per le tecniche di coltivazione dei piccoli frutti, come mirtilli e fragole; seguiranno sei uscite formative nei frutteti per applicare le tecniche studiate.

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Esposto al museo Bernareggi il ritratto del priore Calvi

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Bergamo forse non ricorda l’abate Donato Calvi. E non c’è neanche una via a ricordarglielo. Gli studiosi che si sono riuniti al museo Bernareggi hanno invece compiuto un notevole lavoro di ricerca sull’opera di questo concittadino bergamasco del ‘600 e gli hanno dedicato la prima pubblicazione della collana «Fonti e strumenti per la storia e l’arte di Bergamo».

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Pronti i parcheggi vicino al cimitero di Moio

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Sono ormai conclusi a Moio de’ Calvi i lavori relativi alla formazione del nuovo parcheggio nella zona del cimitero, all’ingresso del paese. «L’intervento - spiega il vicesindaco e responsabile dei Lavori pubblici Davide Calvi - ha lo scopo di completare l’arredo urbano attorno al cimitero, oggetto di opere di sistemazione negli ultimi anni, a partire dalla pavimentazione interna, completata dai volontari del gruppo alpini, che hanno così festeggiato il 50° di fondazione. Abbiamo reso fruibili gli spazi a valle del lato sud, creando un’adeguata area di sosta e valorizzando nel contempo una posizione panoramica particolarmente suggestiva con un’area di verde attrezzato».

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Le 16 domande del priore Donato Calvi

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Donato CalviNel ‘600 il religioso fece un’inchiesta sulla diocesi Da preti e badesse 333 risposte. Ecco il libro. Oggi pomeriggio alle 17 nel Museo Bernareggi (via Pignolo 76, Bergamo) ci sarà la presentazione del libro «Donato Calvi. Delle chiese della diocesi di Bergamo», primo volume della collana «Fonti e strumenti per la storia e l’arte di Bergamo». Intervengono: Giulio Orazio Bravi (Biblioteca Mai), Simone Facchinetti (conservatore del Bernareggi), Giosuè Bonetti e Matteo Rabaglio (curatori del volume) e Mario Rosa (accademico dei Lincei).

Donato Calvi, chi era costui? Non fosse per l’attenzione riservatagli da ricercatori e da studiosi di cose bergamasche c’è anche per lui il rischio di essere considerato come il celebre personaggio manzoniano. E a dir il vero Bergamo non ha fatto molto per ricordare il priore del monastero di Sant’Agostino il quale, oltre ad essere tra i fondatori dell’Accademia degli Eccitati e lettore di logica, filosofia e teologia insegnando per vent’anni a centinaia e centinaia di giovani, è senz’altro tra le figure di maggior rilievo del panorama letterario bergamasco del Seicento.

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