Rilancio di San Pellegrino, minoranze ancora all’attacco

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San Pellegrino Terme – Botta e risposta. Dopo l’assemblea in piazza delle minoranze ora l’amministrazione comunale risponde per le rime con un volantino. Il progetto di rilancio della cittadina termale, così come si prospetta, non piace ai consiglieri di opposizione Nicola Baroni, Raffaella Sonzogni, Walter Ghilardi e Roberto Tauro, che in un incontro pubblico in piazza hanno espresso la loro contrarietà. «Tutte queste modifiche al progetto originario presentano aspetti preoccupanti che non vanno nella direzione auspicata e non indicano alcuna prospettiva di sviluppo certa», ha affermato Nicola Baroni. «L’atto integrativo dell’accordo di programma – ha aggiunto Sonzogni – ha determinato un considerevole aumento dei costi, una dilatazione dei tempi ed è servito a stanziare ulteriori finanziamenti pubblici per coprire quegli interventi come il nuovo centro termale, passato da 9 a 16 milioni di euro, che avrebbero dovuto essere a carico del gruppo ».

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S.Pellegrino: avanti con fiducia nel solo interesse della nostra cittadina

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Siamo purtroppo nuovamente costretti ad intervenire per alcune precisazioni riguardo alle nuove polemiche alimentate ad arte, dai Gruppi Consiliari di Minoranza – con l’unica, non casuale eccezione, del Consigliere Roberto Grazioli – in merito all’operazione di rilancio turistico – termale.

E’ di tutta evidenza che l’avvicinarsi della campagna elettorale ha fatto uscire dal loro torpore i Consiglieri Comunali di minoranza che si sono ormai posti come primo evidente obiettivo di impedire che l’operazione parta prima delle elezioni del 2011.

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Operazione Percassi, assemblea in piazza con le minoranze

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Operazione di rilancio di San Pellegrino: le minoranze consigliari hanno organizzato per venerdì, alle 20.30, in piazza Marconi (tra hotel Bigio e Centrale), un’assemblea pubblica per discutere del futuro della cittadina, «alla luce – spiegano – dei recenti sviluppi di carattere amministrativo (variante al Piano di recupero, atto integrativo all’Accordo di programma, autorizzazione alla dépendence alberghiera nel parco del Grand Hotel) che forniscono un quadro piuttosto preoccupante di ciò che si prospetta, ben diverso da quanto più volte annunciato».

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Il futuro di San Pellegrino Terme visto dagli studenti

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San Pellegrino Terme – Chi ben comincia è già a metà dell’opera, dice il detto, e calza a pennello con la prima edizione del concorso indetto dall’associazione «Amici di San Pellegrino» che ha coinvolto i ragazzi delle classi terze delle scuole medie. Il tema? «Futuro cittadino di San Pellegrino, cosa ameresti vedere nel tuo paese? Elabora delle proposte che mirino allo sviluppo del tuo paese attraverso la valorizzazione delle risorse ambientali, artistiche e culturali che esso offre».

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Rilancio di San Pellegrino, meno negozi e abitazioni più terme e posti alberghieri

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San Pellegrino Terme – Due hotel con 170 camere complessive anziché uno solo da 120, le nuove Terme in posizione più centrale, quindi la riduzione del centro commerciale e delle residenze: sono le modifiche principali apportate al piano di recupero dell’ex area termale di San Pellegrino, adottate, l’altra sera, dalla sola maggioranza del Consiglio comunale (per l’approvazione definitiva occorrerà attendere altri 60 giorni). Variazioni apportate anche per motivi geologici e proposte dal gruppo che, di fatto, recepiscono i contenuti dell’integrazione dell’accordo di programma – tra Regione, Provincia, Comune e gruppo – firmato lo scorso marzo a Milano.

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Dépendance del Grand Hotel: ricorso al Tar

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Giovanni Ghilardi, presidente del Comitato per la tutela dei monumenti, delle bellezze naturali e dell’ambiente di San Pellegrino Terme, annuncia un ricorso al Tar e una raccolta di firme contro il progetto relativo alla dépendance del Grand Hotel. Questa iniziativa ha lo scopo di bloccare, prima che si realizzi, lo scempio paesaggistico e ambientale previsto dall’autorizzazione comunale per la costruzione nel parco del Grand Hotel di un albergo a forma di cubo ricoperto di legno dalle dimensioni pari a 18.000 metri cubi di volumetria fuori terra per una altezza di 21 metri e di una sala congressi seminterrata con una volumetria di 8.000 metri cubi., giustificata come dépendance necessaria al recupero del Grand Hotel, di per sè non economicamente recuperabile secondo gli studi del gruppo immobiliare che fa capo a .

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Il presidente della Regione firma il rilancio per S.Pellegrino e Boario

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Per la riqualificazione e la valorizzazione delle strutture termali di San Pellegrino (Bergamo), Regione Lombardia stanzierà ulteriori 9,3 milioni di euro. E’ quanto prevede l’atto integrativo all’Accordo di programma (già firmato nel 2007) sottoscritto questo pomeriggio dal presidente della Regione con l’assessore alla Pianificazione territoriale della , Silvia Lanzani, il sindaco di S.Pellegrino, Gianluigi Scanzi e l’amministratore della società Sviluppo S.Pellegrino, Antonio .

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Terme, gestione arabo-thailandese

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San Pellegrino Terme – Le nuove terme di San Pellegrino «parleranno» svizzero, o meglio arabo e thailandese. Il gruppo , infatti, sta trattando con Kempinski, catena alberghiera tra le più importanti del mondo, sinonimo di lusso e servizio impeccabile. Con sede centrale a Ginevra, il marchio Kempinski gestisce 62 hotel cinque stelle in Europa, Medio Oriente, Africa e Asia e impiega più di diecimila persone. Ha sede in Svizzera ma la proprietà è di un gruppo arabo e della famiglia reale thailandese.

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I soldi per il rilancio di San Pellegrino salgono a 201 milioni

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San Pellegrino Terme – Da 139 a 201 milioni di euro. Il rilancio di San Pellegrino, a poco più di tre anni dalla prima firma, ha aggiornato conti e tempi. Col nuovo centro termale, cuore dell’operazione, che costerà 16 milioni di euro e dovrebbe essere concluso entro il 2012. A Milano, ieri, Regione Lombardia, , Comune di San Pellegrino e Gruppo hanno firmato l’integrazione dell’accordo che li vede impegnati nel rilancio delle strutture storiche di San Pellegrino: Terme, Casinò, Grand Hotel, funicolare e località Vetta. L’impegno della Regione passa da 10,5 a 20,3 milioni, con altri nove milioni che saranno destinati alle Terme, al recupero del casinò (900 mila euro) e al teatro del casinò (2,5 milioni); il Gruppo , invece, passa da 103 a 142,5 milioni di investimento che, complessivamente, diventano 180, se si comprende anche quanto speso per acquisizione aree e progettazioni (esclusi dai conti dell’accordo di programma); altri 15 milioni restano a carico del Comune di San Pellegrino (di cui otto coperti da cessioni e ancora del Gruppo ). Restano da reperire, invece, altri 23 milioni circa.

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