Giugno 2014: San Pellegrino cambia volto

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San – Apriranno le terme. Fra sei mesi pronti teatro e restyling del Casinò. Per l’area benessere il cronoprogramma è nero su bianco. «Sparita» la facciata ’antico albergo. Il sindaco : «Si rinnova la parte storica del paese. Per gli spettacoli struttura da 4,6 milioni». Il tanto atteso centro termale di San Pellegrino spalancherà le porte nel giugno del 2014. E alla vigilia dell’ del 2015 la scoprirà se la promessa di un rilancio turistico ed economico potrà effettivamente trasformarsi in concreta realtà. Il cronoprogramma è stato appena confermato. Intanto anche il lavoro su altri interventi avviati dal Comune per ridare nuova linfa alle bellezze del paese si fa serrato: a maggio di quest’anno sarà riaperto il Casinò, oggi oggetto di manutenzioni, ed entro luglio sarà inaugurato il nuovo teatro che lo affianca.

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Giù l’ex hotel, cantiere aperto, Fonte sorvegliata dai sismografi

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San Pellegrino Terme – Telecamere della Rai e interviste agli amministratori. Lo «smontaggio» ’ex di San , non ancora iniziato, ieri ha già attirato l’attenzione dei media oltre la nostra provincia. Ma siamo ancora alle fasi iniziali, quelle ’allestimento del cantiere. La «decostruzione» vera e propria ’edificio, come è stata chiamata dal , inizierà solo tra alcuni giorni. Ieri, intanto, c’è stata la consegna ufficiale dei lavori alla Despe di Torre de’ Roveri, specializzata in questo tipo di interventi (si occupò anche della demolizione degli ex stabilimenti ), in una riunione avvenuta nella sede ’ex Azienda autonoma con amministratori pubblici, dirigenti ’azienda di acque minerali e gruppo .

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Hotel Terme: la demolizione al via fra macchine «volanti» e sismografi

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San Pellegrino Terme – «L’autorizzazione per i lavori è arrivata». L’annuncio è del che sta per dare il via alle operazioni sull’edificio più recente dell’ a San , primo passo per la creazione del centro termale che rilancerà la cittadina . Una demolizione che, nel progetto curato dalla proprietà insieme alla Despe di Torre de’ Roveri, diventa operazione chirurgica con l’obiettivo di limitare e rendere sostenibile l’impatto con il territorio e gli edifici circostanti. Chi pensa a ruspe e bulldozer si sbaglia: il vecchio albergo sarà «decostruito», letteralmente smontato in modo anche scenografico dato che la macchina di piccole dimensioni chiamata ad abbattere pezzo per pezzo le camere e i piani sarà calata dall’alto. Non solo: per monitorare in modo continuo eventuali vibrazioni saranno posizionati tre sismografi.

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Beauty farm sopra la fonte, ed è scontro fra colossi

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San Pellegrino Terme – Scintille fra colossi, poi la deviazione sul fair-play. Ma intanto al posto di una demolizione andrà in scena una sorta di operazione chirurgica, con costi quadruplicati rispetto al normale. Nuovo e complicato atto nella vicenda delle terme-resort che il Gruppo intende realizzare a San : da un carteggio protocollato in Comune si scopre, infatti, che a un certo punto della sua il piano versione rivista e corretta ha fatto saltare sulla sedia nientemeno che la spa, che con il suo marchio porta l’acqua in 140 Paesi del mondo. Sotto quello che dovrebbe presto diventare un cantiere si trova infatti una delle fonti principali da cui sgorga l’acqua commercializzata dal gruppo Nestlè. Una sorgente da cui — chiaro — dipendono numeri, fatturati, qualità. I locali sono sotterranei, l’acqua viene convogliata con condutture speciali verso lo stabilimento di Ruspino.

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San Pellegrino, ultima chiamata per il rilancio

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San Pellegrino Terme – Il progetto in gestazione da anni è forse l’estrema carta, non priva di incognite, per ridare lustro ad una località caduta in declino. L’immagine acquatica è scontata ma è la più efficace per dare l’idea della crisi, forse irreversibile, che sta inaridendo località che nell’acqua e nelle sorgenti prodigiose avevano il loro oro. Passare le acque era la vacanza irrinunciabile delle aristocrazie e della borghesia danarosa, con intellettuali di contorno, nella prima metà del Novecento, e poi è stata la scoperta rigenerante anche per operai, contadini e casalinghe mandati in ferie con la ricetta medica nella valigia per artriti, coliti, epatiti. Belle époque, belle storie, bei ricordi. All’improvviso qualcosa ha cominciato a spegnersi: le insegne di una pensione, di un dancing, di un caffè. I villeggianti avevano deciso di fare i turisti: preferivano il , la barca, girare il mondo. Il declino spiegato dai socio-economisti ha una data precisa: 1992.

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San Pellegrino, il progettista: «Sarà un vero monumento alla nostra acqua

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San Pellegrino Terme – La creazione di un monumento all’acqua: questo uno degli intenti che ha guidato il lavoro dei progettisti dello studio «DE8 architetti con Marco Ferreri» di . «Il progetto – spiega infatti l’architetto Mauro Piantelli – mira a realizzare un “monumento” all’acqua che leghi i tre elementi forti del luogo: acqua, architettura e ambiente naturale». Il progetto mira anche a svecchiare strutture e immagine di San Pellegrino: «La caratteristica termale era legata a modelli tipologici ormai superati che hanno lasciato in eredità una decadenza strutturale. Bisogna quindi tornare all’origine di tutto, alla da cui sgorga l’acqua e dove, nel tempo, le varie esigenze funzionali legate alla sorgente (Sala Bibite, , Kursaal) sono state edificate ed hanno strutturato il complesso architettonico , gli impianti termali, il porticato, il teatro, il Casinò, lo stesso Grand ».

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