Lo Strachitunt verso la Dop, presto il via libera da Roma

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Dopo mesi di silenzio che avevano allarmato qualcuno, finalmente «l’ora X» si avvicina. Stiamo parlando della Dop (Denominazione d’origine protetta) che ormai da anni sta inseguendo lo Strachitunt, gioiello caseario a due paste della Val Taleggio e «papà del Gorgonzola», che dopo alcuni passaggi cruciali, aveva incassato nel maggio 2009 il via libera da parte della Regione Lombardia.

A quel punto, per ottenere il sospirato marchio europeo che potrebbe cambiare i destini di questo formaggio, amplificandone la fama e i numeri, erano ancora necessarie due tappe: la prima a Roma presso il ministero delle Politiche Agricole e la seconda a Bruxelles negli uffici preposti della Ue.

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Pizzino, la parrocchia festeggia i mille anni

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Taleggio – Entrano nel vivo a i festeggiamenti per il millenario della parrocchia sorta nel 1010 e sede della chiesa madre della Valle Taleggio. La chiesa di Sant’Ambrogio a (l’attuale è del 1754), infatti, fu la prima chiesa costruita in valle sul finire del secolo X. Da essa vennero separate tutte le altre parrocchiali, Vedeseta compresa, che in origine dipendevano dall’unica parrocchiale in valle, appunto quella di Sant’Ambrogio.

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Val Taleggio, nel 2011 pronta la seconda Baita & breakfast

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Val Taleggio – Dalla prossima primavera la Valle Taleggio avrà la seconda «Baita & breakfast», la struttura ricettiva nata dalla ristrutturazione di un vecchio edificio rurale, dove il cliente gestisce autonomamente il soggiorno ricevendo solo la colazione (a base di latte genuino). Il primo esempio è aperto ormai da più di un anno a Sottochiesa di Taleggio. Partiranno, quindi, a settembre i lavori per la prossima «Baita & breakfast» che sorgerà a Reggetto di Vedeseta (vicino alla cooperativa Sant’Antonio).

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Strade brembane in tilt per l’assalto dei turisti

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Valle Brembana – Sempre più in alto, alla ricerca di un po’ di fresco. Anche se in questi giorni l’afa non sembra risparmiare neppure i paesi a quote medio-alte. Domenica pomeriggio, a San Giovanni Bianco, si sono toccati i 34 gradi, Carona, a quota 1.100 metri, in riva al lago, i 33 gradi (così almeno segnava il termometro della via principale). Ma, pazienza, per qualche milanese – così si sentiva dire – è comunque un sollievo rispetto ai 35 o ai 40 percepiti della metropoli. E allora tutti in coda per l’assalto all’alta Valle Brembana: con file chilometriche il sabato mattina, da Villa d’Almè e dal viadotto di Sedrina fino a Zogno, ma anche da Piazza Brembana a salire. E, poi, di nuovo tutti in giù, la domenica pomeriggio. Un turismo «mordi e fuggi», limitato al weekend di riposo lavorativo, proprio alla ricerca di un po’ di refrigerio dall’afa cittadina.

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Formula Val Brembana natura e feste offrensi, ma ognuno fa da sé

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Valle Brembana – Punti vincenti: vicinanza a Milano, natura ben conservata, gastronomia e prodotti tipici, prezzi abbordabili. Punti deboli: mancanza di un coordinamento tra operatori del settore, comuni e Pro loco, carenza di strutture per i giovani e gestione troppo dispersiva del mercato degli affitti delle seconde case. La fotografia del turismo estivo in Valle Brembana, a inizio stagione, è quella fatta da assessori e presidenti della Pro loco. Un turismo fatto soprattutto di seconde case, mirato soprattutto a famiglie e anziani, dove tranquillità, montagna e una serie infinita di feste sono gli ingredienti principali.

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Cacciatori, ingegnere nuovo presidente

-La Valle Brembana, Piazza Brembana Non commentato »

Piazza Brembana – È Alessandro Balestra, ingegnere di 40 anni, a guidare i cacciatori del comprensorio della Valle Brembana. Balestra, sposato e padre di tre figli, vive a San Giovanni Bianco ma è nativo di Moio de’ , è stato eletto presidente delle doppiette brembane nella recente assemblea che si è svolta al teatro di Piazza Brembana. All’elezione, erano stati convocati 1.090 soci cacciatori: all’assemblea erano presenti in 481 e, con apposite deleghe, sono stati 668 i votanti. Il neo presidente, conosciuto in zona come «Toti», è cacciatore capannista da 23 anni e ha ricoperto in passato il ruolo di assessore all’Agricoltura in Comunità montana Valle Brembana.

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Taglio dei boschi e energia dall’acqua per Taleggio uno sviluppo sostenibile

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La ricchezza che Taleggio sfrutta per produrre energia verde è per ora l’acqua, più precisamente i salti d’acqua. Anche il piccolo comune di Taleggio nella Valle Brembana ha firmato il patto dei Sindaci. La realtà territoriale, 600 abitanti, spiega il suo sindaco, Alberto Mazzoleni, si è sensibilizzata già dall’anno scorso a politiche di sviluppo sostenibile. Sembra atipico che proprio dalla montagna, dove l’inquinamento non esiste, si sia dato il la per sottoscrivere il Patto dei Sindaci.

È proprio da questo comune della Valle Brembana che è invece nato lo stimolo per gli altri comuni della pianura, con grossi insediamenti urbani della provincia di Bergamo che, nel giro di un anno, è diventata la provincia con il maggior numero di adesioni al patto.

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Eco-Energia: meno boschi a Taleggio per produrre rinnovabili

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Anche il piccolo comune di Taleggio nella Valle Brembana ha firmato il patto dei Sindaci. La realta’ territoriale, 600 abitanti, spiega il suo sindaco, Alberto Mazzoleni, si e’ sensibilizzata gia’ dall’anno scorso a politiche di sviluppo sostenibile. Sembra atipico che proprio dalla montagna, dove l’inquinamento non esiste, si sia dato il la per sottoscrivere il Patto dei Sindaci. E’ proprio da questo comune della Valle Brembana che e’ invece nato lo stimolo per gli altri comuni della pianura, con grossi insediamenti urbani della provincia di Bergamo che, nel giro di un anno, e’ diventata la provincia con il maggior numero di adesioni al patto. La ricchezza che Taleggio sfrutta per produrre energia verde e’ per ora l’acqua, piu’ precisamente i salti d’acqua. Attualmente si sta lavorando su due centraline di mini idroelettrico.

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Troppo sballo tra i ragazzi, la valle si mobilita

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Valle Brembana – Il 78% dei ragazzi delle Valli Brembana, Imagna e dell’Isola, tra i 13 e i 19 anni, secondo un’indagine effettuata nel 2005, consuma bevande alcoliche. Un dato risalente a cinque anni fa ma comunque allarmante. È anche da qui che parte il progetto di prevenzione contro droghe, alcol, fumo e incidenti stradali, promosso dalla Comunità montana Valle Brembana e presentato l’altro ieri nella sede di Piazza Brembana. Più controlli sulle strade delle polizie locali, test alcolemici nei locali giovanili, cartelli e sagome deterrenti dove sono accaduti incidenti stradali mortali ed eventi alcol free, ovvero senza uso di bevande alcoliche. Sono solo alcuni degli interventi previsti dal «Progetto prevenzione Valle Brembana» che mira anche a promuovere stili di vita sani tra adolescenti e giovani.

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