Variante di Zogno, lavoreremo per salvaguardare l’opera

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Siamo tutti d’accordo che la variante di Zogno sia un’opera fondamentale e fortemente voluta da Regione Lombardia. Se non fosse stato così certo non avremmo sottoscritto impegni chiari e decisi a sostegno del finanziamento di quest’opera. L’impegno di Regione Lombardia rimane immutato! Purtroppo è mutato lo scenario dei finanziamenti statali: sono profondamente mutate le risorse su cui avevamo fatto conto per sostenere il finanziamento dell’opera, che i tagli della manovra finanziaria mettono a repentaglio.

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Variante di Zogno, la Regione frena. I fondi non ci sono

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ZOGNO «In discussione non ci sono solo i trasferimenti del decreto legislativo 112/98, ma anche i fondi Fas e della Bassanini». L’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, ieri in aula, non ha rassicurato sulle sorti della variante di Zogno. Anzi. Nel corso del Consiglio regionale che ha aperto la tre giorni sull’assestamento al bilancio per l’esercizio finanziario 2010 e il bilancio pluriennale 2010-2012 del Pirellone ha detto: «L’opera resta prioritaria per la Lombardia, ma a oggi non siamo in grado di valutare i tagli che la manovra ci costringerà a fare. Tagli che potrebbero riguardare non solo i 10 milioni di euro dei trasferimenti statali 112/98, ma anche altri capitoli».

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Variante di Zogno, scontro sui fondi

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Zogno – Regione e Provincia dicano subito le cose come stanno. Se Lega e Pdl si rassegnano a perdere la variante di Zogno, noi no. Siamo pronti ad azioni eclatanti. È il nodo più scoperto e difficile della viabilità bergamasca, che impedisce lo sviluppo di tutta la zona. Un altro rinvio non è più tollerabile». Il deputato Giovanni Sanga parte lancia in resta ma è il Pd a tutti i livelli a fare quadrato «per ottenere i fondi di un’opera strategica e fondamentale per la Brembana e l’intera provincia. Non è accettabile che la manovra tagli proprio qui, quando nell’agenda nazionale ci sono infrastrutture inutili come il ponte sullo Stretto di Messina».

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Zogno: la conferma, la variante si farà

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Il presidente della Provincia Ettore Pirovano assicura che l’opera non è a rischio. I lavori per la variante di
Zogno non sono a rischio. Questa volta a parlare è il presidente della Provincia Ettore Pirovano che, dati alla mano, ha rassicurato gli animi. Secondo la tabella dei finanziamenti, solo poco piu’ di 10 milioni a carico della Regione – fondi provenienti da trasferimenti statali – sono a rischio per la manovra finanziaria. Gli oltre 9 milioni che dovrà stanziare la Provincia sono già nelle casse. Così come sono “al sicuro” anche gli oltre 41 milioni di fondi regionali. «Come risulta evidente – ha commentato il presidente della Provincia – i tagli, non ancora confermati, dovranno essere discussi e condivisi nella conferenza Stato-Regioni». E se anche dovessero essere confermati, sarà il Pirellone a decidere cosa ridurre. «Se la Regione dovesse concentrare i tagli proprio sulla variante di Zogno – ha aggiunto Pirovano – e non si capisce il motivo, questi riguarderebbero esclusivamente l’importo di circa 10 milioni».

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Taglio o non tagli la variante di Zogno si farà regolarmente

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Una nota di via Tasso dopo le polemiche degli ultimi giorni. «Non è automatico che ci saranno diminuzioni
di budget. La variante di Zogno si farà, nonostante il taglio dei fondi statali alla Regione: è l’opinione del presidente della Provincia Ettore Pirovano, che ha voluto buttare acqua sulle polemiche accese nei giorni scorsi dall’opposizione. I soldi ci sono già quasi tutti, è la tesi di Pirovano.

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Variante di Zogno: precisazioni dalla Provincia

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In relazione alle notizie di stampa che riguardano la variante di Zogno, si ritiene opportuno precisare che allo stato dei fatti nessuna decisione è stata presa dalla Regione Lombardia circa la eventuale sospensione del finanziamento dell’opera, tanto attesa dagli abitanti della Brembana. Nelle settimane scorse, la Regione Lombardia, durante le trattative con il Governo sulle modifiche da apportare alla manovra finanziaria, ha predisposto delle simulazioni relative alle conseguenze dei tagli ai trasferimenti statali sul bilancio regionale.

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Zogno, la Provincia in campo per realizzare la variante

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Comunicato dalla : «La Provincia farà tutto quanto necessario per assicurare che la variante di Zogno resti tra le opere finanziate». Lo precisa Giuliano Capetti, vice presidente e assessore alla Viabilità e trasporti di via Tasso.

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Finanziaria e tagli alle Regioni, a rischio la variante di Zogno

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Piazza Brembana – C’è il rischio di nuovi ostacoli lungo il cammino dell’attesissima variante di Zogno, la cui realizzazione era data ormai per imminente.

Nella versione attuale (che, lo ricordiamo, non ha ancora avuto l’ok definitivo del parlamento) la manovra finanziaria introduce un taglio di ben 56 milioni di euro nei trasferimenti al Pirellone per le infrastrutture. E prima vittima di questa scure rischia di essere proprio la variante brembana: la Regione infatti si troverebbe in difficoltà nel «girare» alla Provincia tutti i fondi necessari per l’opera.

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Impresa ricorre al Tar e stoppa l’appalto per la variante di Zogno

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Zogno – Ricorso al Tar e la variante in galleria di Zogno rallenta. Quello che si temeva – anche perché i ricorsi in questi casi sono ormai all’ordine del giorno – è successo. Ma la Provincia è comunque fiduciosa: il tempo perso, sempre che il ricorso non venga accolto, non supererà per legge i 60 giorni. L’appalto provvisorio della tanto attesa variante in galleria (quattro chilometri e 700 metri per 61 milioni di euro) che dovrà superare l’abitato di Zogno, era stato assegnato provvisoriamente circa un mese fa, all’impresa Itinera di Tortona, in provincia di Alessandria, che aveva presentato un ribasso d’asta del 35,55%.

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