La variante di Zogno slitta al 2015

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Variante-ZognoZogno – Sarà completata e aperta al pubblico a febbraio del 2015 la variante di , l’infrastruttura da oltre 60 milioni di euro che darà ossigeno alla circolazione in . È quanto ha annunciato nella mattinata di martedì 14 maggio l’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Maurizio Del Tenno, in visita alla sede della Regione in via XX Settembre. Nelle ultime dichiarazioni ufficiali la giunta provinciale parlava ancora di obiettivo 2014 per la variante: ma la tabella di marcia slitta ora di qualche mese. La Regione ha anche annunciato un contributo di 625 mila euro per la manutenzione delle strade bergamasche. «Il finanziamento fa parte di uno stanziamento regionale destinato a interventi straordinari dovuti a calamità e situazioni di pronto intervento – ha commentato l’assessore -. Strade in ordine sono strade più sicure e più veloci sia per le persone che per le merci e sono un requisito indispensabile per rendere più competitivo questo territorio».

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Variante di Zogno, assalto al quarto varco

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Variante-ZognoZogno – A vederla dalla Provinciale, la cara e vecchia ex Statale 470 che in settimana fa il pieno di pendolari e nel weekend di villeggianti, la nuova variante di sembra quasi fatta. La è spianata e nelle due gallerie, la Inzogno che si trova all’inizio del paese e sarà lunga 650 metri e la Monte di , di 2 chilometri e 200 metri, più spostata verso , si scava senza sosta. A colpi di dinamite, oggi sarà abbattuto anche il quarto varco, quello verso San , l’ultimo che finora restava inaccessibile. In questo modo, si lavorerà su tutti e quattro i fronti ed entro l’estate si prevede di raggiungere il primo importante traguardo: vedere la luce alla fine del tunnel. Di tutti e due. Ma poi si potrà viaggiare dal 2014, la data dei comunicati ufficiali? Al di là dei possibili imprevisti, un’incognita c’è ed è rappresentata da una variante alla variante, cioè una modifica al progetto originario, apportata circa sei mesi fa, che riguarda il raccordo tra il nuovo collegamento e la ex Statale appena prima di San .

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Variante di Zogno, lavori al 31%, la Regione: si apre nel 2014

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– I lavori per la realizzazione della variante di sono stati completati per il 31 per cento e, dunque, la potrà essere aperta al traffico nel 2014, come previsto. Lo ha confermato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Andrea Gilardoni, durante una visita al cantiere insieme al consigliere regionale Raffaele , al presidente della Provincia di e al vice presidente e assessore provinciale a Viabilità e Trasporti Giuliano Capetti.

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C’è il terremoto a Zogno, ma sono i lavori in galleria

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  – Essere svegliati alle prime ore del mattino da un boato sordo seguito dal letto che traballa e dai lampadari che ondeggiano non è certo piacevole. E’ successo nei giorni scorsi a , quando la terra ha tremato per diversi secondi nella località della conca. Una scossa di terremoto, hanno pensato inizialmente gli abitanti della zona, ma l’istituto di Geofisica e Vulcanologia italiano non segnalava nessun evento sismico da quelle parti. Il pensiero è andato allora alla variante in costruzione nelle viscere del monte di , che si trova proprio nel centro del paese. Già nelle settimane successive l’inizio dei lavori erano pervenuti sordi boati dal cantiere, ma nessuna scossa di forte intensità.

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Zogno, la variante deve deviare davanti alla cappelletta in rovina

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Zogno – Una volta che erano tutti d’accordo, a complicare le cose, ci si è messa di mezzo la legge. Erano tutti d’accordo – parrocchia, progettisti e Provincia – che quella cappellina, abbandonata e in degrado, in quel luogo non andava più bene. Era demolirla o spostarla altrove. A metterci il bastone, la burocrazia: l’edificio, conosciuto come Madonna del Lavello, ha più di 50 anni, ospita un affresco (ormai solo in minima parte visibile) e perciò va conservata, dov’è ora. Il no, quindi, a uno spostamento o all’abbattimento, è arrivato dalla Soprintendenza. Così, il muro della variante di , poco oltre e prima di arrivare a San , ha dovuto deviare, con qualche costo aggiuntivo (nel punto in cui sarà realizzato il rondò di svincolo, proprio a monte della cappelletta).

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La variante in galleria cresce a colpi di dinamite

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Zogno – La variante in galleria di prosegue spedita. A dirlo ora non solo i tunnel sempre più profondi che si vedono dalla provinciale 470, ma anche il rumore delle micro cariche esplosive che sbriciolano la roccia per far avanzare lo scavo. «Abbiamo iniziato da alcuni giorni a posizionare delle micro cariche per frantumare lo strato di roccia – dice Renato Stilliti dirigente settore Viabilità della Provincia – un bel passo avanti per non perdere tempo e continuare senza intoppi. Le cariche si stanno utilizzando solo nel cantiere centrale di San Bernardino, il rumore è parecchio, complice la cassa di risonanza che la crea, amplificandone il rumore».

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