Smi lo stop all’ex Cima ci rafforzerà

_Sanità e Welfare Non commentato »

Smi Wrap Nava: il mercato della carta non paga Più risorse per le macchine da imballaggio. Chiudere la cartiera per rafforzarsi ancora di più nel settore delle macchine da imballaggio, campo in cui il gruppo Smi di San Giovanni Bianco continua a crescere. Il presidente Paolo Nava riassume così le ragioni e la strategia che stanno alla base della scelta di fermare l’attività produttiva di SmiWrap, l’ex cartiera Cima che il gruppo aveva rilevato e fatto ripartire giusto quattro anni fa. Una strategia di sviluppo che punterà a nuovi investimenti, a partire dai prodotti, e che potrebbe portare a evoluzioni positive anche sul fronte occupazionale.

CONTINUA ARTICOLO »

Ex Cima, la cartiera si ferma I posti a rischio sono 70

_Sanità e Welfare Non commentato »

A quattro anni dall’acquisizione, SmiWrap annuncia lo stop entro luglio Pesano concorrenza e costi. I sindacati: soluzioni per ricollocare i dipendenti. Gli sforzi e gli investimenti non sono bastati. Il mercato non ha risposto. Il settore è difficile, la concorrenza serrata. I costi pesano, a partire dall’energia, in un comparto che se ne mangia parecchia. Così a quattro anni dal riavvio delle macchine, che erano ripartite sotto la nuova gestione dopo dodici mesi di stop, la cartiera SmiWrap, l’ex cartiera Cima di San Giovanni Bianco, si deve fermare.

CONTINUA ARTICOLO »

Prevenzione, un iPod controllerà i malati di cuore

_Sanità e Welfare Non commentato »

azienda ospedaliera treviglioSAN GIOVANNI BIANCO - È stato presentato ieri all’ospedale di San Giovanni Bianco l’Holter, un apparecchio che permetterà di diagnosticare precocemente malattie del cuore. La presentazione si è svolta ieri a San Giovanni Bianco alla presenza, tra gli altri, del dirigente dell’azienda ospedaliera Cesare Ercole e del presidente della Banca di Credito Cooperativo di Sorisole e Lepreno, Andrea Agazzi. Un grazie da parte dell’azienda - ha esordito il dottor Ercole - va alla Banca che ci ha donato e dato così la possibilità di potenziare il servizio per gli utenti: episodi come quello odierno sono momenti importanti per lo sviluppo dell’ospedale: è una donazione che fa piacere e soprattutto che va a vantaggio del cittadino». «Mi auguro che possa essere la prima di una lunga serie di iniziative - ha ringraziato Agazzi della Bcc - a favore dell’ospedale di San Giovanni Bianco. Non è la prima a livello di azienda ospedaliera perché abbiamo avuto modo di finanziare attrezzature per Treviglio e Romano. Questa donazione vuole essere una dimostrazione dell’attenzione che la banca ha nei confronti della salute dei suoi clienti e della gente in generale.

CONTINUA ARTICOLO »

In ospedale si arriva coi volontari

_Sanità e Welfare Non commentato »

Maggio inizia il servizio di trasporto per anziani e chi non ha l’auto. Sarà attivo da maggio, a San Pellegrino, un nuovo servizio di trasporto sociale. Si tratta di un’iniziativa rivolta ai cittadini oltre i 65 anni che devono raggiungere ambulatori o gli ospedali di San Giovanni Bianco, Bergamo, Ponte San Pietro o la Clinica Quarenghi di San Pellegrino e che non hanno parenti in grado di aiutarli. Il servizio sarà attivo sperimentalmente ogni martedì e giovedì e la richiesta dovrà essere fatta almeno cinque giorni prima all’ufficio dell’assistente sociale, telefonando allo 0345.25014. Il servizio è necessario per molti concittadini in situazioni di difficoltà che non hanno aiuti famigliari – spiega l’assessore ai Servizi sociali Gianandrea Camozzi –. Un ringraziamento va ai volontari dell’associazione Anteas di San Pellegrino che hanno condiviso l’iniziativa mettendo a disposizione parte del loro tempo». «Le nuove esigenze – aggiungono Enrico Sonzogni e Emilio Calvi, responsabili del gruppo operativo Anteas di San Pellegrino – hanno portato un ulteriore aumento nel numero di volontari. Ciò a dimostrazione dell’impegno e della solidarietà di questo gruppo.

CONTINUA ARTICOLO »

Miti, in assemblea i nodi del confronto

_Sanità e Welfare Non commentato »

Miti Zogno I sindacati consulteranno venerdì i lavoratori della Miti (Manifattura italiana tessuti indemagliabili) a Zogno e Urgnano. «Riferiremo sulle aperture e sulle difficoltà incontrate», spiegano i sindacalisti che seguono la vertenza aperta dall’annuncio di una riorganizzazione che prevederebbe 41 esuberi: 34 a Zogno, su 75 addetti, e 7 a Urgnano, su 170. Dopo l’apertura di massima registrata già al precedente incontro, ieri il confronto con l’azienda è entrato nel merito delle possibili soluzioni alternative alla mobilità e si è cominciato a discutere di cassa integrazione straordinaria.

CONTINUA ARTICOLO »

Areva rinvia lo spostamento da San Pellegrino

_Sanità e Welfare Non commentato »

L’intenzione è ancora quella di spostare la sede da San Pellegrino Terme in una nuova località nell’area Bergamasca, ma al momento, visto le difficoltà registrate fino ad ora per la cessione dell’immobile nella storica località brembana per il momento il trasferimento è rimandato a data da destinarsi. Alle rappresentanze sindacali dei lavoratori è stata giustificata più o meno così, ieri, dai responsabili del gruppo Areva, la situazione logistico-organizzativa della società elettromeccanica che, secondo i progetti annunciati lo scorso anno, avrebbe dovuto dar corso al trasferimento della propria sede questo mese.

CONTINUA ARTICOLO »

Sciopero alla Miti di Zogno contro gli esuberi

_Sanità e Welfare Non commentato »

Miti Zogno Sciopero immediato ieri e fermata per l’intera giornata di oggi. È la decisione presa in assemblea dai lavoratori della Miti Spa (Manifattura italiana tessuti indemagliabili) di Zogno dopo l’annuncio di una riorganizzazione che porterebbe a 34 esuberi su 75 addetti in Val Brembana e a 7 su 170 a Urgnano. I lavoratori del primo turno e della giornata ieri si sono fermati subito dopo la prima assemblea, dalle 10,30 in poi. Per il secondo turno e il notturno la protesta è stata indetta per le ultime quattro ore. Oggi lo sciopero è di otto ore, con presidio dalle 8 alle 12 davanti all’azienda.

CONTINUA ARTICOLO »

La Miti resta a Zogno, ma dobbiamo ridurre

_Sanità e Welfare Non commentato »

Miti Zogno La Miti Spa (Manifattura italiana tessuti indemagliabili) resta a Zogno. Le ipotesi di trasferimento della tessitura sono accantonate. Ma si profila una riorganizzazione che peserà soprattutto sulla Val Brembana. Gli esuberi annunciati l’altroieri ai sindacati sono infatti 34 a Zogno, su circa 75 addetti, e 7 a Urgnano, su 170 addetti. Per l’azienda è una scelta necessaria per evitare soluzioni più traumatiche. Per i sindacati, che oggi incontrano i lavoratori di Zogno e lunedì quelli di Urgnano, si parla comunque di numeri elevati che preoccupano: andrebbero a gravare in particolare su un territorio già provato sul piano occupazionale, riducendo la sede brembana a una quarantina di addetti. Proprio per non creare problemi più grandi, riduciamo e non chiudiamo, cercando di contenere i costi al massimo, dice l’amministratore delegato Leonardo Polli, sottolineando come la scelta sia maturata anche per la tradizione che lega la società alla valle.

CONTINUA ARTICOLO »

Nuovo direttore medico all’ospedale della Valle Brembana

_Sanità e Welfare Non commentato »

ospedaleSAN GIOVANNI BIANCO - È stato presentato ufficialmente il nuovo direttore medico dell’ospedale di San Giovanni Bianco, che fa capo all’Azienda ospedaliera di Treviglio-Caravaggio. Francesco Angelo Locati, bergamasco, 47 anni, è stato nominato nei giorni scorsi alla guida della struttura brembana e ha cominciato a occuparsi del suo nuovo incarico lunedì. La scelta di Locati - spiega Giuseppe Brigatti, portavoce dell’Azienda ospedaliera di Treviglio-Caravaggio - rientra nel più ampio progetto di potenziamento del presidio montano di San Giovanni Bianco, che intende dare alla struttura ospedaliera brembana il ruolo di una importante presenza per la valle Brembana, per renderla rispondente ai bisogni della popolazione.

CONTINUA ARTICOLO »