Manifattura valle brembana, approvato il concordato
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Al secondo tentativo l’adunanza dei creditori ha dato parere favorevole alla proposta di concordato preventivo per la Manifattura di Valle Brembana di Zogno presentato dalla Fingest Holding guidata da Massimo Trabattoni (che è anche consigliere delegato della Manifattura) tramite l’interamente controllata Tanguy Srl, alla quale da due anni fa capo il 100% dell’azienda tessile. La proposta prevede il pagamento integrale dei debiti privilegiati (5,78 milioni) e del 25% dei debiti chirografari (45,7 milioni).
 A conclusione dei 20 giorni concessi dopo l’adunanza del 7 febbraio (che segue quelle di luglio e di novembre) sono stati raccolti i pareri favorevoli di creditori chirografari rappresentanti 18.622.774,34 euro, ovvero il 65,07% del totale. Considerando anche il credito della Tanguy di 17.132.988,69 euro, allora le adesioni salgono a 35.755.763,03 euro, pari al 78,15% di un totale crediti ammontante a 45.751.862,66 euro. Tanguy nell’udienza di novembre aveva comunicato la disponibilità alla rinuncia a condizione che il concordato sia omologato del credito postergato di oltre 17 milioni ammesso provvisoriamente al voto nell’adunanza di luglio.
La Giunta Regionale ha approvato, su porposta dell’assessore Luciano Bresciani, il piano inerente il servizio di assistenza sanitaria stagionale per l’inverno 2007-2008, al fine di garantire l’assistenza medica (anche nelle domeniche e nei giorni festivi) in tutte quelle località di montagna dove la presenza turistica è particolarmente significativa in rapporto alla popolazione residente.
San Giovanni Bianco «L’ospedale di San Giovanni Bianco è e rimane un importante presidio sanitario di carattere territoriale». Con queste parole e dati alla mano, dopo le dimissioni date con un mese d’anticipo sulla scadenza naturale del mandato, il direttore generale dell’azienda ospedaliera di Treviglio e Caravaggio Andrea Mentasti ha salutato ieri tutti i primari dell’ospedale di valle Brembana. Lo stesso Mentasti, però, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa: «Negli ultimi mesi, anche su invito della Comunità montana della Valle Brembana, sono state raccolte firme contro l’appartenenza di questo ospedale all’Azienda di Treviglio e soprattutto è stato commissionato uno studio all’Università di Brescia, da parte della stessa Comunità montana, in merito ai dati dei ricoveri. Sottolineo che si tratta di dati che la stessa Azienda ospedaliera avrebbe potuto elaborare nel giro di cinque minuti.
Dal 1° dicembre 2007 non si pagherà più il ticket regionale di 10 euro sulle prestazioni specialistiche ambulatoriali. Questa manovra si stima che produca uno sgravio ai cittadini pari a 50 milioni. Rimarrà solo il ticket di 36 euro, imposto per legge statale. Così come rimarranno tutte le esenzioni, progressivamente messe in atto dal 2002 a oggi, per molteplici categorie di cittadini: anziani, bambini, pazienti che soffrono di particolari patologie, o cittadini appartenenti alle fasce più deboli. Tali esenzioni riguardano la farmaceutica (circa il 50% delle ricette), il Pronto Soccorso e, appunto, la specialistica ambulatoriale (70%).