Sempre meno figli, la Valle Brembana guida la decrescita

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– Popolazione sempre più anziana, pochi giovani e pochi nati. Così la Valle Brembana continua a perdere abitanti, ponendosi alla guida di quella decrescita a livello provinciale di cui abbiamo riferito ieri su «L’Eco». Anche lo scorso anno l’andamento demografico dei 38 comuni della Valle ha fatto registrare il segno meno: al 31 dicembre 2012 la popolazione era di 43.181 unità (dati della Valle Brembana) contro i 43.302 ’anno precedente. Un trend sostanzialmente costante verso il basso, iniziato ormai da anni, visto che nel 1961 la popolazione della Valle Brembana era di 47 mila residenti, scesi nel 1991 al minimo di 43.255, risaliti ai 43.469 del 2001 e poi continuamente scesi fino ai 43.181 del 2012. Negli ultimi anni, a differenza ’andamento altalenante precedente, la perdita di abitanti sembra essere continua.

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Boschi di quattro Comuni affittati alla stessa società

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boscaioliDopo Dossena e Valtorta, anche Cassiglio e Piazza Brembana hanno affidato i loro boschi alla Biolombardia società agricola», società con sede a ma operante su tutto il territorio nazionale, specializzata nella gestione ecosostenibile di boschi e foreste: in totale si tratta di circa 5.000 ettari. Piazza ha affidato per 15 anni circa 290 ettari di bosco nella zona del monte Sole e in località Fondi, a 12 mila euro l’anno (ovvero 180 mila euro per tutto il periodo). I «crediti di carbonio» Come per gli altri Comuni è previsto che all’ente pubblico vada il 25% degli eventuali «crediti di carbonio» che verranno erogati al gestore. Si tratta di fondi europei messi a disposizione per l’abbattimento del gas serra che arriveranno solo dopo «certificazione di gestione ecosostenibile ». Certificazione, per esempio, che sarà possibile in caso di utilizzo del legname in centraline a biomassa per la produzione di energia elettrica tramite scarti di legna. «Il contratto è stato firmato – dice il sindaco di Piazza – e a breve inizieranno gli interventi.

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Sentiero delle Orobie. La natura dà spettacolo sul versante occidentale

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sentier-delle-orobieSentiero delle Orobie – Potrà sembrare banale parlare ancora una volta del delle , ma teniamo a farlo anche noi. Ci piace ricordare e rivalutare un percorso noto in tutta Italia e rinomato per il suo aspetto paesaggistico. Un concentrato di natura difficilmente riscontrabile in altri percorsi montani nazionali e che non smette di stupire ogni qualvolta viene ripercorso, da sinistra a destra o viceversa, solo per il tratto brembano o per il versante seriano, a di laghetti o alla scoperta delle sue spettacolari fioriture. Anche noi desideriamo onorare questo , un po’ per amor patrio (siamo di ), un po’ perché comunque ci piace.

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Presepi viventi, a Endenna cento comparse e vecchi mestieri

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– Non uno ma tre Gesù . Il presepio vivente di di Zogno quest’anno triplica la presenza dei Bambin Gesù e durante le rappresentazioni (stasera, nei pomeriggi del 30 dicembre e 6 gennaio) si alterneranno tre famiglie della frazione. Nella culla ci saranno la sera di Natale la piccola Emma con la mamma Barbara, il 30 dicembre la piccola Sofia Zanchi mentre il 6 gennaio la piccola Chiara. Gli scorsi anni i visitatori furono circa diecimila. «Anche quest’anno, alla 12ª edizione, abbiamo in serbo diverse sorprese – spiega il coordinatore Gianfranco –. Le comparse saranno un centinaio per la rappresentazione di una ventina di vecchi mestieri».

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Taglialegna addio, i Comuni affittano e vendono i boschi

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– L’epoca dei taglialegna è finita. Ormai, in Valle Brembana, i boscaioli di professione si contano sulle dita di una mano. E i boschi non sono più una risorsa redditizia come un tempo. Così gli alberi avanzano a discapito di prati e pascoli, le piante non sono tagliate da decenni e il territorio, compresi, è sempre più abbandonato. Per questo – ma anche per fare cassa – alcuni Comuni hanno deciso di affittare o vendere (è il caso di ) i boschi di proprietà. E dopo l’esperienza di e saranno e a prendere la stessa , ovvero l’affidamento in gestione pluriennale.

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Bus, l’alta valle Brembana dice addio al “servizio a chiamata”

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Valle Brembana – «Quando si tagliano i fondi ai trasporti pubblici, sono soprattutto le zone periferiche a risentirne». Sono le parole di Giovanni Salvi, assessore ai Lavori pubblici e ai Trasporti della , sulla soppressione del servizio a chiamata dei trasporti pubblici nelle e alla modifica di alcuni orari che, specialmente a e a , stanno creando alcuni disagi. Da quest’estate Salvi sta trattando con la Provincia per avere spiegazioni e qualche garanzia in più. «Ho posto il problema in Provincia – ha spiegato l’assessore brembano – ma mi è stato risposto che non ci sono più risorse.

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