Zogno – Esplora il significato del termine: I lavori per la variante di riprenderanno entro la fine del mese di maggio e l’opera si farà tutta. Questo l’esito degli incontri che gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile) e Alessandro Sorte (Infrastrutture e Mobilità) hanno avuto nella mattina del 3 febbraio con il consigliere delegato della Provincia di , Pasquale Gandolfi e il sindaco di Zogno, Giuliano Ghisalberti. «La Provincia di – spiega Sorte – ha confermato che reperirà i 7,8 milioni di euro come quota di cofinanziamento nel triennio 2015/2017 e abbiamo individuato la modalità operativa che consentirà di prevedere la realizzazione di tutta l’opera». Per quanto riguarda il piano finanziario, nel 2015 si impegna a versare 5 milioni di euro e la Provincia 1. Entro il 2016 la Regione ne verserà altri 5 e la Provincia 3, e nel 2017 la Regione ne metterà altri 6 e la Provincia 3,8.

«La ripartenza dei lavori – aggiunge Sorte – è però subordinata all’approvazione della perizia da parte degli uffici provinciali. In altre parole, l’intera quota provinciale deve essere messa nei bilanci 2015/2017, prima dell’erogazione dei fondi regionali. Siamo sicuri che Giunta e Consiglio provinciale procederanno spediti in questa direzione».I lavori per la variante di Zogno riprenderanno entro la fine del mese di maggio e l’opera si farà tutta. Questo l’esito degli incontri che gli assessori regionali Claudia Maria Terzi (Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile) e Alessandro Sorte (Infrastrutture e Mobilità) hanno avuto nella mattina del 3 febbraio con il consigliere delegato della , Pasquale Gandolfi e il sindaco di Zogno, Giuliano Ghisalberti.

«La Provincia di Bergamo – spiega Sorte – ha confermato che reperirà i 7,8 milioni di euro come quota di cofinanziamento nel triennio 2015/2017 e abbiamo individuato la modalità operativa che consentirà di prevedere la realizzazione di tutta l’opera». Per quanto riguarda il piano finanziario, nel 2015 Regione Lombardia si impegna a versare 5 milioni di euro e la Provincia 1. Entro il 2016 la Regione ne verserà altri 5 e la Provincia 3, e nel 2017 la Regione ne metterà altri 6 e la Provincia 3,8.
«La ripartenza dei lavori – aggiunge Sorte – è però subordinata all’approvazione della perizia da parte degli uffici provinciali. In altre parole, l’intera quota provinciale deve essere messa nei bilanci 2015/2017, prima dell’erogazione dei fondi regionali. Siamo sicuri che Giunta e Consiglio provinciale procederanno spediti in questa direzione».

Il Corriere Bergamo