bernigolo1Moio de’ Calvi – Dovrebbe essere la volta buona. Riprendono da domani le operazioni del «Piano di recupero della capacità di invaso del bacino del lago del Bernigolo», posto in territorio di Moio de’ , in alta Valle Brembana. La pulizia avrebbe dovuto essere completata già lo scorso anno, ma le forti piogge che avevano caratterizzato il fine inverno 2014 avevano imposto una serie di rinvii. Ora il momento stagionale è di nuovo favorevole e l’articolato progetto, coordinato attraverso un tavolo tecnico istituito alla Sede territoriale della (Ster) di è stato riavviato. Lo scorso novembre una prima fase operativa ha provveduto a una «fluitazione sperimentale in corso di evento di piena», cioè al rilascio controllato di detriti nelle acque del a valle della diga del Bernigolo, attraverso progressivi svuotamenti a quote stabilite.

I monitoraggi, richiesti dai protocolli per verificare dopo il rilascio la torbidità dell’acqua e la salvaguardia della fauna ittica, hanno dato risultati confortanti e chiaramente nei parametri, consentendo di programmare le attualifasi «2 e 4» che prevedono in particolare lo svuotamento dell’invaso e l’escavazione dei detriti. Le origini Il bacino del Bernigolo è di proprietà dell’Enel ed è di fatto un vero e proprio lago, sulle cui sponde qualche decennio fa erano attive anche strutture turistiche e uno stand di tiro a volo, oggi in disuso.

Il lago fu creato con lo sbarramento del Brembo nel 1947, quale recettore delle acque della centrale (pure in comune di Moio) completata negli anni ’30 e alimentatore di quella di , posta più a valle. Da anni la capacità di invaso del bacino è particolarmente compromessa a causa del progressivo deposito di materiali, accumalatisi nel corso degli anni soprattutto in occasione di particolari eventi alluvionali, come quello del 1987. Il progetto ora in fase di attuazione è stato predisposto dall’Enel (cui competono anche i relativi costi) ed è stato presentato nel 2007. Negli anni si sono susseguiti numerosi stop tecnici e burocratici, vista anche l’evoluzione normativa riguardo le modalità consentite e la classificazione del materiale che verrà asportato dal fondo del lago. Le operazioni Il cronoprogramma delle operazioni idrauliche di svaso diramato dall’Enel conferma che le attività, tese a ridurre al minimo l’, si svolgeranno da domani al 18 febbraio. In particolare nei primi due giorni verrà gradualmente completato lo svaso, nelle sole ore diurne. Da giovedì (quando i componenti del tavolo tecnico si ritroveranno per le valutazioni sul campo) a venerdì il bacino rimarrà totalmente vuoto.

Questo consentirà l’intervento dei mezzi meccanici per le opere di escavazione, che nei giorni successivi dovranno lasciare di nuovo spazio alle acque del Brembo, sino al nuovo riempimento dello svaso. La diga del Bernigolo con il fondo ricoperto di detriti: da oggi la pulizia DEL Lago del Bernigolo una settimana per la pulizia Moio de’ Calvi: da domani al 18 l’Enel procede con le fasi di rimozione dei detriti dal bacino Dopo tanti rinvii, adesso condizioni favorevolitazione a bacino pieno, con l’acqua che potrà cioè tracimare dalla diga, costruita nella tipologia «a gravità con ciglio sfiorante in calcestruzzo». Il 18 febbraio dovrebbero poi essere completate le operazioni di verifica, che si avvalgono di cinque punti di monitoraggio ambientale di cui uno a monte del bacino e quattro nel tratto di fiume compreso tra la diga (che i piani Enel definiscono di ) e la confluenza del torrente Enna a San Giovanni Bianco, circa dodici chilometri più a valle del Bernigolo. Attivi in questi anni, per le proprie competenze, anche Arpa, Ersaf, Provincia di Bergamo e i comuni di Moio, e Lenna: forse ci siamo davvero.

Giambattista – L’Eco di Bergamo

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