Olmo al Brembo – Incontrandola per strada in abiti normali, per nulla la si scambierebbe per un’appassionatissima doppietta orobica. Eppure Elisa Calegari di , occhi verdi e lunghi capelli biondi, all’età di 23 anni, ha conseguito la licenza di e la terza domenica di settembre, quando aprirà ufficialmente la stagione, metterà alla prova la sua abilità. Lasciandoci trascinare dall’idea comune che considera la un’attività da attribuire al «sesso forte», ammettiamo quindi che stupisce sempre un po’ quando si incontra una donna che imbraccia il fucile e arranca sui sentieri di montagna. «La passione venatoria ce l’ho nel dna perché mi è stata trasmessa da mio papà Lino, che va a da appostamento fisso fin dall’età di 16 anni – spiega Elisa –.

Da quattro anni lo accompagno il giorno di apertura della caccia, ma quando ero bambina andavo anche sotto la neve, a dar da mangiare agli da richiamo che allevava nella baita di famiglia». Elisa da 15 anni è pallavolista ed è studentessa alla facoltà di Scienze della formazione a Bergamo. Un hobby, quello della caccia, che sembra però fare a pugni con la professione di Elisa, che è un’assistente educatrice in tre scuole dell’alta Valle. «Non penso che una cosa escluda l’altra – precisa la giovane –. È un’esperienza da provare: alzarsi in piena notte, raggiungere il capanno e attendere in silenzio l’alba e i volatili».

Eleonora Arizzi – L’Eco di Bergamo