Il bilancio Numeri comunque positivi, considerati la crisi e il maltempo. In di Scalve si scierà fino al 25 aprile, a Valtorta fino all’11 Aprile. UItimi giorni in pista. Meno presenze rispetto all’anno scorso, fu una stagione record. Brillano e Colere. Una stagione sulla in chiaroscuro quella che sta per chiudere i battenti sulle Orobie. A eccezione del comprensorio di Brembosuperski (Foppolo, Carona e San Simone) e di Colere, in Valle di Scalve, le stazioni invernali hanno fatto registrare un calo di presenze intorno al 10% rispetto alla scorsa stagione (da record), dovuto sostanzialmente alle condizioni meno favorevoli. Ma per gli operatori la stagione è comunque da considerare positiva, soprattutto se raffrontata a due anni fa e anche in considerazione della crisi economica che ha colpito il turismo, in particolare lo sci. Al contrario, per qualcuno, la crisi economica avrebbe contribuito a portare più sciatori proprio su meno costose come quelle delle Orobie, rispetto alle più quotate della Valtellina o del Bresciano.

Nel comprensorio di Brembosuperski (Foppolo, San Simone e Carona) la stagione si chiuderà a Pasquetta, ultimo giorno di apertura. E sarà un inverno da incorniciare. «Già il 2008-2009 fu da record – spiega il responsabile marketing della stazione Andrea Bosco – e in questa stagione ci siamo migliorati con un incremento, nonostante alcuni weekend di maltempo, superiore al 10%. Ma avremo dati certi solo dopo le festività pasquali. Siamo, quindi, estremamente soddisfatti. Gli sciatori hanno apprezzato il miglioramento delle nostre piste e il nuovo impianto di San Simone. Ci sono state punte giornaliere di 7.500 sciatori, con molti stranieri, dall’Inghilterra e dalla Danimarca grazie all’aeroporto di Orio e poi da Polonia e Repubblica Ceca. La crisi? Da noi probabilmente ha avuto un effetto positivo. Le stazioni di maggiore richiamo ne hanno risentito mentre noi, grazie al rapporto qualità-prezzo e alla vicinanza, abbiamo sicuramente brillato. E questo nonostante il numero limitato di posti letto».

Sarà aperta fino all’11 aprile, invece, la stazione di Valtorta-Piani di Bobbio che, rispetto allo scorso anno, segnala un calo intorno all’8-10%. «Siamo comunque contenti – dice il direttore Danilo Scaioli – considerati il maltempo e la crisi economica. L’anno prossimo dovrebbe essere sostituita la seggiovia quadriposto Valtorta-Piani di Bobbio con una nuova a sganciamento automatico che consentirà il raddoppio della portata oraria e la salita in 5-6 minuti anziché gli attuali 13 minuti».

Il 2010-2011 dovrebbe, invece, essere la stagione della svolta per Piazzatorre che chiude l’ultimo inverno, per così dire, di attesa: nei prossimi giorni è prevista la firma conclusiva del Comune con la società «Alta quota» per il rilancio della stazione, più volte annunciata ma sempre rimandata «per motivi tecnici-burocratici e non di contenuti», dice il responsabile Massimo Manenti. Si dovrà iniziare a unire i comprensori sciistici di Torcola Soliva e , oltre ai vari interventi per nuove seggiovie e innevamento artificiale. «Tutto sommato la stagione è andata bene – dice Manenti di “Alta quota” – seppure ci sia stato un calo del 5-6% rispetto allo scorso anno. La gente è arrivata, anche grazie alla nostra promozione un po’ da pazzi, con prezzi stracciati. In alcuni weekend abbiamo toccato la punta di 700-800 sciatori». Le piste di Piazzatorre saranno aperte fino a Pasquetta, come gli impianti di risalita a Cusio-Piani dell’Avaro, gestiti dalla società dei comuni di Cusio, Ornica e Santa Brigida.

«Il calo stimato nel 5-10% – dice il sindaco di Cusio Ezio Remuzzi – è dovuto sicuramente al maltempo, non tanto alla crisi che, invece, probabilmente, ci ha favorito. Per il prossimo anno saranno realizzati due nuovi tappeti di risalita e un piccolo centro servizi con noleggio attrezzature». Ultima tappa in Val a Zambla Alta. «La stagione scorsa è imparagonabile – dice Luca Quistini che gestisce gli impianti di risalita sul Colle di Zambla, chiusi dal 21 marzo – quindi, nonostante un calo, possiamo essere soddisfatti, soprattutto per il buon andamento dei corsi per famiglie e bambini. E bene sono andati sia tapis roulant sia lo snow tubing (che, in versione estiva, riaprirà verso maggio, ndr)». Meno sciatori, sostanzialmente per la mancanza di neve a inizio stagione, anche per gli impianti della Conca dell’Alben, gestiti da Fancy mountain.

In Valle Seriana saranno aperti fino a Pasquetta gli impianti del Monte Pora mentre sono chiuse dal 21 marzo le seggiovie della Presolana. «La stagione è stata discreta – dice il responsabile Lorenzo Pasinetti – nonostante un calo, rispetto all’inverno scorso, del 10-12%. Una stagione condizionata all’inizio dal maltempo dell’Immacolata e del periodo natalizio. L’anno scorso la stagione fu eccezionale, ma rispetto a due anni fa abbiamo avuto una crescita del 20%. E poi c’è questo ultimo periodo di vacanze pasquali che potrebbe riservarci alcune sorprese positive».

«L’anno prossimo, quindi – conclude Pasinetti – abbiamo in previsione l’ampliamento dell’innevamento artificiale sul Monte Pora e la sistemazione delle piste sulla Presolana». tagione considerata assolutamente positiva per gli Spiazzi di Gromo, con gli impianti aperti sicuramente fino al 5 aprile ma con la possibilità di proroga in caso di buone condizioni meteo. «La pioggia caduta nella Bassa nel periodo natalizio – dice Angelo Testa, amministratore della Iris, la società proprietaria degli impianti – ci ha fatto perdere il 2-3% di presenze rispetto allo scorso anno ma la stagione è stata comunque buona. Un andamento favorito anche dall’adeguamento delle piste e dall’ampliamento del rifugio».

Avranno, invece, una lunga coda di stagione le discese sulle piste di Colere, in Val di Scalve. Fino a lunedì si scierà tutti i giorni, quindi nei weekend fino al 25 aprile, «condizioni meteo permettendo», precisa Angelo Stabilini, presidente della società di gestione di «Colere 2.200». «Di neve ce n’è ancora in abbondanza – dice ancora Stabilini – un metro al Polzone e forse tre metri in . Saremo aperti se ci sarà il sole. La stagione è andata benissimo, addirittura qualcosa del 2008-2009. Noi, a Sant’Ambrogio e Natale, diversamente da altre stazioni, avevamo già tanta neve». alo più deciso di presenze, invece, a Schilpario: «Dicembre è stato perso a causa del maltempo – dice Alfredo Piantoni – e abbiamo iniziato a lavorare solo a gennaio. Rispetto allo scorso anno abbiamo avuto un calo intorno al 30%». Mentre la stazione di Lizzola, per fare un bilancio e fornire dati, preferisce attendere la chiusura definitiva della stagione.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo