Roncobello – Ecopass o pedaggio, chiamatelo come volete. Da mercoledì scorso il Comune di Roncobello ha introdotto quello che per la Valle Brembana è il primo esempio, sperimentale, di ordinaria a pagamento. Due euro per poter percorrere, in estate, i sei chilometri che dalla frazione Capovalle portano alla Conca di Mezzeno, punto di partenza per diverse sulle Orobie occidentali. Obiettivo della Giunta guidata dal sindaco Andrea : ridurre l’inquinamento acustico e ambientale e raccogliere qualche soldo per la manutenzione della strada.

Frequentatissima d’estate
Una via trafficatissima d’estate, da giugno a settembre, la Capovalle-Mezzeno. Il resto dell’anno, causa neve o ghiaccio, invece, viene spesso chiusa. Si va dalla frazione più a monte di Roncobello, a quota 1.130 metri di altitudine, per arrivare dopo diversi tornanti e sei chilometri di strada asfaltata, fino al parcheggio di Mezzeno, in uno scenario naturale straordinario, a quota 1.600 metri. Da qui – gli escursionisti lo sanno bene – si parte per alcuni degli itinerari più belli di tutte le Orobie occidentali: si possono raggiungere il rifugio e i passando dal passo di Mezzeno, i 2.153 metri dei Tre Pizzi con il vicino rifugio- sorto dalla collaborazione tra Isola di Fondra e Roncobello; prendendo il sentiero Cai verso le di Mezzeno, invece, si raggiungono il passo e il lago di Branchino e, proseguendo, il ; come è possibile arrivare fino al . La conca di Mezzeno è così frequentatissima d’estate. «Abbiamo contato fino a 200-300 auto al giorno, anche nei giorni feriali», dice il sindaco Milesi.

Una strada, realizzata negli Anni Sessanta e poi progressivamente asfaltata, che facilmente si deteriora causa ghiaccio e neve. Ma la delibera del Consiglio comunale che istituisce il pedaggio parla anche di «inquinamento ambientale, acustico e dell’aria in un ambito particolarmente significativo e meritevole di protezione dal punto di vista paesaggistico e ambientale». Da qui la decisione dell’ecopass. A Capovalle sono stati posizionati un parcometro e cartelli indicatori del pedaggio.

Tariffe ed esenzioni
Il ticket è di due euro per poter percorrere la strada per una giornata. In municipio si possono poi acquistare pass validi per una settimana (5 euro), per un mese (15 euro) o per l’intera stagione (30 euro), ovvero fino al 30 settembre. «Il traffico, in estate, è particolarmente elevato – dice il sindaco Milesi – e la strada si deteriora facilmente. Come è stato sottolineato in Consiglio comunale, da una parte si vuole cercare di ridurre l’afflusso di auto a salvaguardia dell’ambiente particolarmente pregiato, dall’altra parte l’obiettivo è la raccolta di fondi per riuscire a mantenere il tracciato in buone condizioni».

Recentemente il Comune ha concluso l’asfaltatura degli ultimi 700 metri della strada, in prossimità del parcheggio. Un lavoro da 85 mila euro per il quale è stato acceso un mutuo. «Che, a questo punto – prosegue il sindaco – contiamo di pagare con i soldi raccolti dal pedaggio». Dal pagamento, peraltro, sono esentati i residenti di Roncobello, i disabili, i titolari degli alpeggi a Mezzeno, i gestori dei rifugi Laghi e Tre Pizzi. Sul rispetto del pagamento del pedaggio vigilerà l’agente di polizia locale di Roncobello. Sono previste sanzioni per i trasgressori.

E così in Valle Brembana arriva il primo ecopass, a salvaguardia dell’ambiente e in particolare per la raccolta di fondi destinati alla manutenzione della strada. Una proposta che, nei mesi scorsi, seppure su tutta la Valle Brembana (nei weekend e a inizio valle) e forse in modo provocatorio, era stata lanciata dall’ex assessore al Turismo della Comunità montana Silvano . Idea che però aveva suscitato più pareri negativi che positivi. Anche se qualcuno, comunque, aveva indicato nell’istituzione di ecopass su aree limitate la soluzione per salvaguardare l’ambiente, peraltro praticata in altre regioni alpine. E, Roncobello, a quanto pare, sembra avere seguito la strada. Quella del pedaggio, appunto.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

La discussione sull’ecopass alle Baite di Mezzeno dal Forum della Valle Brembana