Un centinaio in tre anni per le valli , Seriana e di Scalve. Via libera in Regione agli accordi di programma sui comprensori. Foppolo, Lizzola e Colere sono tra le numerose stazioni della Bergamasca interessate dagli accordi di programma per i comprensori sciistici approvati dalla . Centoventotto milioni di euro, un centinaio dei quali per la Bergamasca (che pure ne dovrà dividere una minima parte con la lecchese Valsassina) per realizzare i tre accordi di programma promossi dalla Regione – e presentati ieri al Pirellone dal governatore Roberto Formigoni – attraverso una selezione fra i tredici che avevano aderito al bando pubblicato nell’agosto scorso per la valorizzazione dei comprensori sciistici lombardi.

A spuntarla sono stati i comprensori Alta Seriana- di Scalve (previste opere per 47 milioni di euro), Brembana-Valsassina (61 milioni, di cui circa 35 per la parte orobica anche se è comunque difficile scindere la portata di opere strettamente collegate di cui beneficeranno entrambi i versanti) e Adamello-Ponte di Legno (20 milioni). Una serie di progetti, spiega Formigoni «per il cui finanziamento la Regione farà la parte del leone, e dai quali ci aspettiamo una vera e propria scossa allo sviluppo della nostra industria turistica. Sono il frutto di un metodo di lavoro ormai collaudato che ha visto il coinvolgimento fattivo di diversi soggetti pubblici e privati».

Soggetti – dalle Province ai Comuni, dalle ai privati – protagonisti sia dal punto di vista operativo, sia da quello più strettamente economico, attraverso il reperimento delle risorse necessarie a integrare i regionali che copriranno, a seconda dei progetti, dal 20 al 50 per cento delle spese. Gli accordi di programma sono stati firmati proprio ieri «per via elettronica» ha detto ancora Formigoni, aggiungendo che «i soldi ci sono e sono da spendere in fretta» e che «i risultati si vedranno subito, man mano che le opere saranno completate, perché qui non siamo di fronte a un’autostrada che non è utilizzabile finché non è finito l’ultimo chilometro: si tratta invece di una serie di interventi parziali che saranno immediatamente fruibili, salvo poi arrivare ovviamente al massimo risultato una volta che sarà tutto finito».

Una traguardo che secondo il cronoprogramma stabilito dovrebbe essere raggiunto nel 2013, completando una vera e propria rivoluzione per il turismo invernale, «un volano per l’economia della Lombardia sta uscendo dalla crisi prima e meglio di tutte le altre Regioni “forti” d’Europa grazie proprio a interventi come questo e come quelli recentemente adottati a favore di famiglie, piccole imprese e comparto agricolo. E grazie, naturalmente, all’intraprendenza e alla collaborazione dei suoi cittadini». Una rivoluzione anche nel metodo di lavoro, capace di mettere d’accordo realtà locali che hanno sempre avuto uno storico limite proprio nella difficoltà a ragionare in prospettiva guardando al di là del proprio orticello. E che hanno perso parecchio terreno, in questo modo, rispetto alle più avanzate realtà del settore, capaci di ragionare da tempo nell’ottica dei comprensori sciistici sovraccomunali: «Ma con il metodo Lombardia – dice Formigoni – tutti hanno ormai capito che se non ci si mette d’accordo non si ottiene niente, e dalla Regione non arriva niente. Io cito sempre l’esempio della Pedemontana: nel 1996 erano tutti contrari, oggi, dopo anni di lavoro, incontri, discussioni e mediazioni, siamo di fronte a una realtà che è partita e presto sarà concreta».

Un tasto, quello del «fare squadra» superando i particolarismi, sul quale pone l’accento anche Giorgio Bonassoli, assessore al Turismo e alle Attività produttive della Provincia di , che giudica «un risultato di grande significato» il via libera del Pirellone agli accordi di programma: «Il fatto che sulle diverse proposte esaminate – sottolinea Bonassoli – le due provenienti da abbiano entrambe ricevuto il consenso della Giunta regionale conferma che quando il territorio si presenta compatto i risultati arrivano. Bisogna quindi continuare su questa e organizzare in una sinergia sempre più stretta le istituzioni locali, provinciali e le rappresentanza regionali a favore del rilancio del nostro territorio. Quando siamo capaci di fare squadra i risultati arrivano e in questa occasione ne abbiamo avuta ulteriore conferma».

Particolare soddisfazione» per l’avvio degli accordi di programma esprime il Marcello Raimondi, sottosegretario alla Presidenza della Regione, che ha seguito da vicino ogni passo del cammino che ha portato allo sviluppo dei progetti riguardanti le valli Brembana, Seriana e di Scalve: «La cosa che più mi ha sorpreso e stimolato – osserva Raimondi – è stata l’energia e la volontà di investire sul proprio futuro con fiducia da parte dei sindaci e delle Comunità montane.

Questo approccio positivo si è dimostrato anche in un’inconsueta capacità di lavorare insieme e fare squadra, che credo rappresenti oggi il patrimonio più significativo delle tre valli». «Un grande risultato – commenta un altro bergamasco al Pirellone, il consigliere regionale Giosuè Frosio – che apre per la nostra una nuova era. Una svolta resa possibile da un cambio di mentalità davvero epocale da parte dei Comuni e dei sindaci, capaci di fare squadra superando le improduttive frammentazioni del passato».

Piero Vailati – L’Eco di Bergamo