Valle – Per una guerra che continua, quella tra Bitto e Bitto Storico, una che è si è conclusa. E i vincitori festeggiano. Parliamo dello Strachitunt , il formaggio tondo erborinato, salvato dall’estinzione grazie al casaro Guglielmo Locatelli di . E portato alla Dop, dopo anni di estenuante battaglia con alcuni caseifici della Bassa bergamasca che pure avrebbero voluto rientrare nella Denominazione di origine protetta, dal Consorzio guidato da Alvaro Ravasio di Taleggio. Alla Dop, comunque, manca ancora la cosiddetta «norma transitoria», attesa a giorni, per poter usare il marchio in Italia. Un passaggio formale, ma necessario. La produzione di Strachitunt Valtaleggio, quindi, sarà ristretta ai Comuni di Taleggio, Vedeseta, Gerosa e Blello.

E domani e domenica, a di Taleggio, si festeggerà proprio il traguardo ormai raggiunto. Con un ospite d’eccezione, lo chef Gianfranco Vissani che, proprio dieci anni fa, in visita alla , definì lo Strachitunt come il «formaggio più buono d’Italia». Vissani tornerà domenica, proponendo una sua ricetta, all’ottava sagra dedicata allo Strachitunt. Domani, alle 20,30, la festa si aprirà con l’incontro tra le comunità di Blello, , Taleggio e Vedeseta, ovvero i territori dove si potrà produrre Strachitunt Dop: ci saranno rinfresco, brindisi, castagne, vin brulè e danze.
Domenica, alle 10,45, la comunicazione ufficiale da parte del Consorzio di tutela dello Strachitunt Valtaleggio ’ottenimento della Denominazione di origine protetta. Alle 11 il convegno dal titolo «Il riconoscimento del passato per programmare il futuro» e alle 12,15 il pranzo con primo piatto a base di Strachitunt, su ricetta di Vissani. Tutti i prodotti nel menu saranno a base di materie prime provenienti prevalentemente dalla valle.

Si proseguirà alle 15 con musiche e danze, visite guidate al View point sui resti del Castello di Pizzino e la castagnata. Durante la due giorni di festa ci saranno giochi e intrattenimenti per i bambini. Funzionerà un servizio navetta gratuito che porterà da alla frazione di Pizzino. Nel frattempo, l’altro ieri, una delegazione della Valle Taleggio e dei Comuni di Blello e Gerosa (in testa gli amministratori dei quattro paesi), sono stati al ristorante del Senato a Roma per proporre Strachitunt. Un modo per ringraziare anche il ministero per il sospirato traguardo raggiunto. Ora non resta che sfruttare adeguatamente il marchio. Questo, per l’economia della valle, è un punto di partenza, non di arrivo.

L’Eco di Bergamo