L’invito da un ostello che sta ospitando rifugiati: «Turisti, condividete il loro dramma. Venite a fare un giro in ». Un invito normale in piena stagione turistica. Ma all’Ostello dei di , piccola ma deliziosa località che diede i natali alla famiglia che inventò i primi corrieri postali, la porta spalancata a chi viene da fuori ha un doppio significato. Specie da quando sono arrivati 21 profughi dalla Libia. Molti in paese hanno storto il naso di fronte a quelle facce nere di ragazzi originari della Nigeria, del Ghana, della Costa d’Avorio. Qualcuno ha fatto chiaramente capire ai gestori della piccola struttura alberghiera che hanno sbagliato ad ospitarli. Tra questi anche il sindaco Gianfranco , anche se pubblicamente non ha chiarito la sua posizione. Ma dall’Ostello, dove in questi giorni il cuoco si destreggia tra casoncelli e cous cous, non arretrano ed anzi rilanciano.

In una lettera aperta i rappresentanti della cooperativa che gestisce la struttura scrivono: «Venite a trovarci. Dimostriamo che l’accoglienza ai profughi e lo svolgimento delle attività di ristorazione sono completamente compatibili». L’appello mira senz’altro ad attirare, o a non far scappare, i clienti. Ma ci sono anche motivazioni più profonde, politicamente non condivise da tutti. «Trascorrerete un po’ di tempo con i nostri ospiti migranti facendovi raccontare come si viveva da lavoratori neri in Libia, cosa succede quando passi il Mediterraneo su un barcone, cosa ti aspetta quando arrivi in Italia». E poi arriva l’affondo: «Forse contribuirai a far cambiare opinione a coloro che sul territorio vorrebbero «scacciare» i nostri fratelli migranti».

Sono parole che non entusiasmano il presidente della Provincia di , il leghista Ettore Pirovano: «Ospitare i profughi negli deve essere una soluzione transitoria, non può essere la normalità. Anche perché se restano più di sei mesi poi devono essere presi in carico dai Comuni. Con il rischio, che è una certezza, di non riuscire più a fornire i servizi alla nostra gente». Sul tema dell’accoglienza l’esponente del Carroccio ha da tempo una posizione chiara. «Nella rappresentano più del 12 per cento. Non possiamo farcene ulteriormente carico». Diversa l’opinione della Caritas provinciale che ad oggi ha ospitato, in diverse strutture, circa 500 profughi. Il direttore don Claudio Visconti ha anche invitato i Comuni a mettere a disposizione alloggi liberi. Di sicuro non ha fatto breccia nell’Amministrazione di Camerata Cornello (proprietaria dell’Ostello dei Tasso). Ma Pirovano difende il sindaco Lazzarini: «Sarà spaventato. Qui non si sa dove si va a finire se non mettiamo uno stop».

Cesare Zapperi – Il Corriere della sera

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