San Giovanni Bianco – D’altra parte è il paese che, per tradizione, è considerato patria di . E l’omonima contrada storica di (identificabile con le contrade di Roncaglia, Oneta e Sentino) si è aggiudicata la 37ª edizione dei «Giochi senza quartiere», battendo di un solo punto un’altra contrada storica, quella di Ponte Vecchio. Partecipavano, oltre le due già citate, Briolo, Centro, Piazzalunga-Fuipiano, Piazzo, la neonata Ligür e Camerata Cornello, rappresentante del comune confinante.

Almeno 800 persone presenti alla serata, organizzata come sempre dal gruppo oratorio di San Giovanni Bianco guidato da Stefano Rombolà, che hanno tifato per le proprie squadre, impegnate in quattro giochi. Il filo conduttore delle prove è stato il Sudafrica, in ricordo dei campionati mondiali di calcio. Ecco, quindi, i concorrenti-gazzelle inseguiti dai leoni in una savana saponata; la ricerca delle pepite d’oro ai piedi della cascata Mac Mac. E il fiume Orange, nelle cui acque i vari giocatori si trovavano catapultati loro malgrado.

Alla fine la contrada Arlecchino ha vinto ed è stata premiata con il tradizionale trofeo che rappresenta Vistallo Zignoni, il soldato di San Giovanni Bianco che portò la Sacra Spina nel comune. Premiata anche la squadra ospite, quella di Camerata Cornello, con un Arlecchino in legno realizzato da Sergio Zuccalli. I giochi sono stati presentati da Mario Micheli e Flavio Bonzi di San Giovanni Bianco, e il ricavato è stato devoluto all’oratorio del paese. Una sola contrada vincitrice, quella dell’Arlecchino, ma tutte hanno brillato sotto lo spettacolo pirotecnico che ha chiuso i giochi.

Alberto Marzocchi – L’Eco di Bergamo