Zogno sempre più centro servizi per la e «diga» allo spopolamento montano. Negli ultimi anni l’alta Brembana ha visto perdere migliaia di abitanti, a cui, però, ha fatto da contraltare un incremento demografico dei paesi più a , soprattutto Zogno e Sedrina. E proprio Zogno, nelle parole del sindaco Giuliano Ghisalberti, si pone nel ruolo di centro servizi vallare, fondamentale per contrastare la «fuga» dalla brembana.

Ci spieghi meglio cosa intende e se, finora, ha funzionato?
«Quando mi sono insediato tre anni fa come sindaco era forte il pericolo che il paese perdesse servizi importanti per la valle Brembana, a partire dall’Asl. Sarebbe stato deleterio per Zogno ma per tutta la valle. Da allora siamo riusciti, non solo a mantenerli ma anche a potenziarli: l’Asl, l’Agenzia delle entrate, il poliambulatorio. Con l’apertura della variante in galleria nel centro del paese non ci sarà più il passaggio di oggi. Mantenendo questi servizi Zogno resta però vivo e importante per tutto il resto della valle. Chi lascia l’alta valle in cerca di lavoro può fermarsi da noi sapendo che qui ancora ci sono scuole e servizi. Quello che abbiamo fatto in questi anni e faremo nei prossimi è proprio questo: rafforzare il nostro ruolo di “diga”allo spopolamento».

In tale direzione, allora, vanno anche le iniziative per mantenere a Zogno l’industria?
«Sicuramente. La , alcuni anni fa, per esempio, manifestò l’intenzione di ampliarsi in un’area vicina che però era demaniale. Riuscimmo, col tempo, ad avere quegli spazi. Proprio in questi giorni la buona notizia: l’azienda sposterà 200 posti di lavoro da Levate a Zogno, nell’area sdemanializzata. Ci sono poi l’ex Miti e l’ex Manifattura, ora chiuse: quelle aree resteranno però industriali-artigianali o per servizi. Abbiamo detto no a nuovi supermercati».

E il nuovo Piano di governo del territorio cosa prevede a sostegno dell’industria?
«Nonostante la crisi non dobbiamo precludere nulla a eventuali ampliamenti. La Bracca potrà allargarsi sulla sponda destra del fiume, la stessa , che ora ha alcuni magazzini sul nostro territorio, potrà ampliarsi e un altro ambito di trasformazione artigianale è previsto nei pressi del futuro svincolo nord della variante in galleria. E poi abbiamo prorogato anche per il 2013 gli sgravi dagli oneri di urbanizzazione per le aziende che vogliono costruire, ampliarsi o ristrutturare».

Dopo la variante in galleria, prevista entro l’inizio del 2015, quali gli interventi prioritari sulla viabilità?
«Valuteremo innanzitutto l’impatto che le gallerie avranno sul traffico locale e da lì decideremo. Nel Piano del territorio, comunque, sono già previste nuove strade a servizio di Stabello ed Endenna, le due frazioni più popolose del paese. Quella di Stabello consentirà di attraversare la frazione senza passare dalla zona centrale, oggi troppo stretta. Poi, nel progetto della variante di Zogno, è compresa anche la nuova strada per il monte di Zogno (partirebbe dall’attuale stazione di servizio Esso, ndr). Vedremo alla conclusione delle gallerie se si riuscirà a comprendere nel budget anche quest’opera. Nel progetto è comunque prevista. Con le gallerie aperte Il sindaco Ghisalberti. Sopra, Zogno dovremo anche rivedere la strada provinciale che diventerà comunale: abbiamo fatto realizzare un progetto che, innanzitutto, prevede un nuovo arredo urbano». A proposito di frazioni. Endenna e Stabello crescono ma le più a monte fanno difficoltà, soprattutto le piccole attività commerciali. «Siamo venuti incontro agli unici negozi delle frazioni esentandoli dal pagamento della tariffa rifiuti. E a difesa proprio delle piccole attività abbiamo detto no a un nuovo supermercato in centro». Le nuove terme di San porteranno probabilmente benefici in termini turistici anche a Zogno.

Come vi state preparando?
«Da un punto di vista ricettivo, oltre ad alcuni agriturismi, negli ultimi anni hanno aperto diversi bed and breakfast, gli ultimi a e Miragolo. Ma il nostro compito sarà soprattutto quello di garantire servizi e un ambiente pulito. Puntiamo a valorizzare al massimo il nostro tratto di pista ciclabile, illuminato anche la sera. A tale proposito, il prossimo anno, dovrebbe essere realizzato il nuovo ponte pedonale sul Brembo nella zona della Alderò, prima di arrivare ai nuovi depositi della Sanpellegrino. In tal modo eviteremo ai ciclisti di dover passare sull’incrocio della provinciale della Serina».

Da ultimo, ma non per importanza, sociale e giovani. Cosa si sta facendo?
«È l’unico settore del bilancio che, nonostante la drastica riduzione dei trasferimenti statali, non ha subìto tagli da parte nostra. Anzi, negli ultimi anni è stato potenziato: sono stati aperti, per esempio, uno sportello Anmil e uno per i dislessici. Per quanto riguarda giovani e soprattutto adolescenti si sta cercando di responsabilizzarli. Con iniziative che prevedono forme di autogestione. Per esempio, alla “Notte bianca” hanno realizzato uno spettacolo da soli. Diamo loro fiducia, è la cosa migliore».

L’Eco di