Branzi – Una cascata da record, con 300 m di salto: dai 1.100 della “ Piana” fino ai 800 metri della piccola cittadina altobrembana. L’ultima volta che la Borleggia diede spettacolo fu nel 1998, anche in quell’occasione per prove sperimentali. L’evento si ripeterà venerdì 28 Ottobre per iniziativa di Enel, Ster e Comune di , con il supporto della Protezione civile e della con l’obiettivo di verificare la capacità dell’alveo del torrente di scaricare l’acqua dalle diga del Pian di Casere. Nel bacino di Pian delle Casere, l’acqua, tramite condotta sotterranea , arriva al lago di Sardegnana, quindi alla centrale idroelettrica di . Dal lago di parte un’altra condotta che, tagliando la Val Borleggia (sulla Strada Piana), arriva poi alla centrale di , sopra il Lago del Bernigolo. Il torrente Borleggia è fondamentalmente in secca per buona parte dell’anno,  e l’apertura delle chiuse di venerdì prossimo servirà anche  per dare una pulizia all’alveo, evitando che l’accumulo di materiale possa rappresentare un pericolo in caso di piene eccezionali.

La sperimentazione fornirà elementi importanti all’Enel per comprendere i margini di manovra nella regolazione delle piene naturali e nella gestione delle dighe a monte del torrente. In pratica si cercherà di capire la portata che il corso d’acqua è in grado di sopportare senza creare danni all’abitato sottostante e al . Nel 1998 vennero rilasciati 12 metri cubi d’acqua al secondo, mentre venerdì prossimo si tenterà di arrivare a 18 metri cubi al secondo, valutando al momento del rilascio dell’acqua le conseguenze sull’alveo. La sperimentazione avverrà con l’ausilio delle squadre di Protezione civile della Comunità montana che si posizioneranno lungo il corso del torrente e, con collegamenti radio, forniranno i dati sull’andamento dell’onda di piena. Già domani sui nei pressi dell’alveo saranno posizionati cartelli di avviso della sperimentazione, con il divieto di transito.

L’apertura dei due scarichi di fondo della diga e’ fissata per le ore 7 del mattino, l’acqua rilasciata dal lago Pian dei Casere (1800 m) impiegherà circa un’ora e mezza prima di coprire il dislivello di 1 km, poi la velocità aumenterà progressivamente, ogni 30 minuti la portata sarà aumentata di 1 metro cubo fino ad avvicinarsi ai 18 metri cubi al secondo fissato come tetto massimo sperimentale, mai avvenuto in un rilascio controllato della diga.

Il termine del rilascio d’acqua è previsto per le 14,30 e la portata massima sarà raggiunta intorno alle 13.00, visibile dal centro di Branzi. Il dislivello totale della cascata sarà di 250-300 metri. Indicativamente la stessa altezza (con minor portata d’acqua) che caratterizza la cascata proposta ogni estate a Branzi: ma in quelle occasioni l’acqua viene rilasciata aprendo la condotta (a circa 1.100 metri di quota) che da Carona va alla centrale di Bordogna. Qui, invece, l’acqua arriva direttamente dalla diga anche se la prima parte della cascata resta nascosta nel bosco. Sarà uno spettacolo paragonabile a quello delle cascate del Serio. Proprio per l’eccezionalità dell’evento è annunciata anche la presenza di troupe della RAI. In caso di maltempo il rilascio sarà posticipato al 4 novembre.

Le immagini della maxi cascata di Branzi

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