San Giovanni Bianco – Hanno forzato una porta d’emergenza e si sono introdotti, di notte, nelle scuole medie «Carlo » di , mettendo a soqquadro gli uffici, lasciando delle scritte sui muri e svuotando la cassaforte dei 2 mila euro anticipati dalle famiglie degli studenti per pagare le visite ai musei alle imminenti gite a Lecco e Venezia. Gli autori del raid vandalico sarebbero quattro o cinque minorenni di (soltanto uno avrebbe già compiuto i 18 anni) che i di avrebbero già individuato: probabilmente a breve scatteranno le denunce. Tra l’altro uno dei baby vandali avrebbe utilizzato una parte del bottino per acquistare un iPhone al Trony di . Il preside: «Sono sconvolto» «Sono davvero sconvolto per quello che è successo, è un fatto molto grave – commenta il preside Franco , a capo dell’istituto comprensivo di San Giovanni Bianco –, visto che sono stati messi a soqquadro gli uffici della scuola, sono state lasciate le scritte sui muri e sono spariti i soldi dalla cassaforte, che è stata aperta: la chiave era nascosta, ma i vandali l’hanno trovata». L’episodio risale alla notte tra lunedì e martedì. La scuola media era stata chiusa alle 15 di lunedì: la mattina dopo, alle 7,30, il bidello ha scoperto il raid all’apertura dell’istituto. Ha immediatamente avvertito il preside e i carabinieri della locale stazione, che hanno subito effettuato un sopralluogo.

I baby vandali sono entrati nella scuola forzando dall’esterno un’uscita d’emergenza. Nei corridoi hanno utilizzato un pennarello blu per lasciare alcune scritte sulle pareti, tra cui la parola «Youtube», il disegno di una foglia di marijuana e una parolaccia su un quadro realizzato dagli studenti. Dopodiché hanno forzato le porte di tre uffici, quello della presidenza, la segreteria e l’ufficio del direttore dei servizi amministrativi. Tutti i faldoni, le scrivanie e gli armadi sono stati messi a soqquadro, così come era stato fatto nei corridoi. All’interno dell’ufficio amministrativo i vandali sono riusciti a recuperare le chiavi della cassaforte che si trova nello stesso locale e l’hanno aperta: dentro c’erano dei documenti, che non sono stati toccati (così come non mancavano altri documenti in tutti gli uffici), mentre sono spariti i 2 mila euro in contanti che erano custoditi nel forziere. «Si trattava dei soldi che le famiglie dei ragazzi avevano anticipato – spiega il preside Bonzi – in vista delle gite: non erano le quote delle gite, bensì il denaro che l’insegnante avrebbe tenuto per l’accesso ai musei, in modo da non lasciarlo ai ragazzi e consegnarlo loro soltanto all’ingresso delle strutture da visitare. Ora non so come faremo, speriamo che i carabinieri riescano a risalire agli autori di questo spiacevole episodio». Sparito anche un pc portatile I baby vandali sono anche saliti al primo piano dell’edificio e hanno portato via un computer portatile, non recentissimo, dall’aula magna della scuola. L’istituto non è dotato di un sistema di videosorveglianza, ma sembra che a breve i carabinieri concluderanno l’indagine e scatteranno le denunce del gruppetto di minorenni, che abiterebbero tutti a Camerata Cornello. Gli accertamenti si sono infatti concentrati su un gruppetto di quattro o cinque ragazzini, indicati come gli autori del raid: uno di loro sarebbe stato appunto visto, martedì mattina, acquistare lo smartphone di ultima generazione della Apple al negozio di elettronica Trony di Zogno, pare utilizzando parte del bottino del furto alle medie di San Giovanni Bianco.

Fabio Conti – L’Eco di