orridi-valtaleggioNella Bergamasca arrivano poco meno di 3 milioni di euro per la difesa del suolo e contro il rischio geologico: a stanziare i fondi è stata ieri, con due diverse delibere proposte dall’assessore al Territorio e Urbanistica Davide Boni, la Giunta regionale.

Gli interventi in terra orobica interesseranno la Val Taleggio, Scura, Foppolo, Branzi, Valtorta e Valleve. La prima delibera, che porta nella Bergamasca 977 mila euro per la difesa del suolo, è basata sulla riprogrammazione dei fondi residui previsti dalla legge nella , ed è stata elaborata in accordo con via Tasso.

Il provvedimento finanzia la messa in della provinciale 25 della Valle Taleggio, all’altezza di San Giovanni Bianco e della Galleria «le Gole» lungo la strada degli Orridi (591.570 euro) e la sistemazione idrogeologica della Valle Scura, in località Gardata, nel comune di Branzi (190.467 euro). A disposizione della Valle saranno inoltre lasciati ulteriori 195.347 euro, derivanti dalle economie accertate a completamento del programma di manutenzione territoriale diffusa.

Una seconda delibera (che stanzia in tutta la Regione 5,2 milioni di euro in 12 interventi) porterà a Bergamo circa 2 milioni di euro per la difesa del suolo. In assenza totale di fondi specifici provenienti dal ministero dell’Ambiente, saranno utilizzate risorse regionali provenienti da risparmi sui capitoli di spesa relativi alla legge Valtellina. I finanziamenti sono così distribuiti: a Foppolo andranno 650 mila euro per la manutenzione straordinaria e la realizzazione di difese dalle ; a Valleve, 500 mila euro per opere di difesa da fenomeni franosi e valanghe sulla Ghera; a Valtorta, per la Frasnida, 550 mila euro; a Branzi, ancora per interventi di protezione dalle valanghe, 85 mila euro; infine a , per l’adeguamento di opere passive a difesa del centro abitato, 150 mila euro. Gli interventi saranno realizzati direttamente dagli enti locali, con il supporto delle strutture regionali, dopo la firma di una convenzione che definirà le modalità operative.

«Le zone montane bergamasche sono una risorsa fondamentale per tutto il territorio orobico – commenta Marcello Raimondi, sottosegretario alla Presidenza della –. Non possiamo permettere che la criticità idrogeologica di queste aree rappresenti un freno al loro sviluppo e un pericolo per la popolazione che vi abita. Questo il motivo che spinge a destinare finanziamenti significativi per la messa in sicurezza».

«Alla Giunta regionale e all’assessore Boni va il mio apprezzamento per l’attenzione dimostrata al territorio bergamasco – aggiunge il consigliere regionale Carlo Saffioti (Pdl) –. Si tratta di fondi importanti in un momento in cui vediamo una serie di disastri naturali che stanno colpendo il nostro Paese».

L’Eco di Bergamo