Le case costruite nella frazione Bondo – Ubiale Clanezzo – Poche aree residenziali in più, nessuna nuova zona artigianale-industriale, nessuna previsione di nuove strade, quindi recupero e valorizzazione dell’esistente. È un Piano di governo del territorio votato alla conservazione quello adottato recentemente – con il via libera dalla sola lista di maggioranza guidata dal sindaco Ersilio Gotti – dal Consiglio comunale di . «Il nuovo Piano del territorio – spiega il sindaco Gotti – rispecchia nelle linee generali il vecchio Piano regolatore, risalente agli inizi degli anni Novanta.

Da un punto di vista residenziale non vi sono aree nuove, ma solo ampliamenti di quelle esistenti: a Bondo, Grumello e in via Belvedere a Clanezzo. Lo stesso vale per le aree destinate ad attività produttive: non vi sono state richieste e resta, quindi, confermata, dal vecchio Piano regolatore, l’area di Sopracorna». Si cerca, invece, di trovare spazi per nuovi parcheggi, di cui è carente in particolare il centro di Ubiale. «Qualche nuovo posto, nonostante i pochi spazi disponibili – continua il sindaco – siamo riusciti a ricavarlo a Cazzanino e Grumello». Resta confermata anche la destinazione a ludico-sportiva dell’ex laghetto di Clanezzo, negli anni scorsi acquistato dal Comune mentre non sono previste nuove aree commerciali. Sempre a Clanezzo, l’area delle Piane, con destinazione anch’essa ludica-sportiva, sarà a breve acquisita dal Comune (come area standard di un vecchio piano residenziale). «Sarebbe inutile incrementare ulteriormente la possibilità di costruire – dice il sindaco – quando in centro tale opportunità c’è ma non viene sfruttata. E ci sono case vuote e da recuperare. Anche Clanezzo, ora, ha concluso il suo sviluppo e va solo abbellito».

E , infatti, è in costante incremento demografico: dal 2001 allo scorso 31 dicembre 2009 la popolazione è salita da 1.272 a 1.404 abitanti, le famiglie da 488 a 547. «Un incremento – spiega Gotti – grazie soprattutto allo sviluppo di Clanezzo, che negli ultimi anni ha quasi raddoppiato a popolazione, passando da 250 a 400 residenti, mentre a Ubiale l’incremento demografico è sostanzialmente fermo».

Alcune modifiche sono state fatte anche al piano geologico. «C’è stato un adeguamento rispetto alle nuove normative – spiega il sindaco – e per alcune zone sono stati diminuiti i gradi di rischio idrogeologico». Ora il Piano di governo del territorio rimarrà in visione per 30 giorni, quindi ce ne saranno altrettanti per le osservazioni. Il piano è stato adottato con il solo sì della maggioranza: i due gruppi di minoranza (lista «Renato – Loredano sindaco» e Lega) di fatto non hanno partecipato alla discussione, abbandonando prima l’aula, denunciando, in particolare, un mancato coinvolgimento e presunti errori nella stesura del documento urbanistico.

L’Eco di Bergamo