La verità sulla strage del Pianetti

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SimonePianettiValle Brembana  – I soprusi, lo scontro con le autorità e i concittadini, il proposito di vendetta e il massacro, la fuga, il pentimento e il mistero della sua scomparsa. Domenica prossima saranno trascorsi cent’anni da quel drammatico 13 luglio 1914 quando Simone Pianetti uccise, in tre ore di follia, sette persone. Ma l’eco di quella strage ancora non si è spento in Val Brembana e, a distanza di un secolo, il nome del «giustiziere solitario» di Camerata Cornello è ancora usato da qualcuno – più per scherzo che con reali intenzioni — per mettere in guardia qualche «nemico»: «Arda che fö come ol Pianet!». Cent’anni dal dies irae, cent’anni di leggende, racconti macabri, romanzi, teatri, spettacoli di burattini, ma anche canzoni moderne per quella che è diventata «una fra le più appassionanti vicende della Belle Époque», ma anche «un enigma mai risolto». Così la definisce Denis Pianetti, pronipote di Simone (ovvero figlio del fratello Pasquale) che venerdì sera, all’oratorio di Camerata Cornello presenterà il libro sulla storia del suo antenato.

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Expo: Guglielmo e Ferdy eccellenze per la Lombardia

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Valle Brembana – Uno, Guglielmo Locatelli, 83 anni proprio oggi, di Vedeseta, è un maestro-mito tra i casari, ed è il neo padre dello Strachitunt, il formaggio della Val Taleggio recentemente diventato dop; l’altro, Ferdy Quarteroni 51 anni, di Lenna, partito da una stalla, ha realizzato l’azienda agrituristica oggi più conosciuta in Lombardia, esempio di multifunzionalità e sostenibilità ambientale senza compromessi. Ormai due «mostri sacri» dell’agroalimentare lombardo: tanto da essere scelti, unici in Bergamasca, da Regione Lombardia ed Expo nella top ten delle eccellenze. Il premio – sarà consegnato il 9 maggio a Milano con una cerimonia ufficiale – si chiama «R-innovatori della Terra», ed è alla sua prima edizione, proprio in occasione di Expo, l’esposizione universale di Milano del 2015, dedicata all’alimentazione. Una vita, la loro, intensamente legata alla terra, che sono stati capaci di rinnovare e innovare. Nei giorni scorsi Matteo Mauri, responsabile delle relazioni istituzionali per Expo in Lombardia, ha visitato e comunicato il premio alle aziende di Locatelli, a Reggetto di Vedeseta, e a Quarteroni, all’agriturismo a Lenna. «Con Locatelli premiamo sicuramente il personaggio – dice Mauri – ma anche il prodotto e la sua storia. Ha saputo salvare un formaggio, lo Strachitunt, che da poco ha ottenuto anche il riconoscimento dop». Ottantatré anni, fin da quando era bambino Locatelli produce le migliori forme di Strachitunt all’alpeggio alla Sella e ai Piani di Artavaggio, sopra Avolasio di Vedeseta.

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Dossena – Zani dice stop dopo 15 anni, arrivano i giovani

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Dossena va alle urne, a fine maggio, con un colpo di scena e una bella notizia. La sorpresa, che sta destando clamore nel paese a cavallo fra Val Serina e Val Brembana, è che gli attuali amministratori saltano – almeno – questa tornata elettorale. La bella notizia, invece, riguarda i candidati sindaci delle due liste che si sfideranno alle elezioni. Fabio Bonzi, ex assessore della giunta uscente, ha 31 anni. Daniele Consonni, ora capogruppo di minoranza, ne ha 30.

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Mvb, trattative in corso per attirare nuovi soci

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Zogno – O arriva qualcuno che entra nella società altrimenti non vedo grandi prospettive, anche perché il mercato è quello che è, l’azienda viene da otto anni di ammortizzatori sociali, c’è stato anche l’incendio, e l’attuale dirigenza è palesemente inadeguata», dice Raffaele Salvatoni, segretario della Femca-Cisl al termine dell’incontro di ieri tra i sindacati e la Manifattura Val Brembana di Zogno, rappresentata dalla società di consulenza PricewaterhouseCoopers a cui l’amministratore delegato Massimo Trabattoni ha dato l’incarico di trattare con i sindacati e di redigere il piano industriale.

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