Chiusa la strada per l’Avaro: finiti i soldi per la pulizia

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piani-dell-avaroPiani Monte Avaro – Chiusa da domenica scorsa fino a nuova comunicazione. Ovvero quando tornerà sgombra dalla neve. Più o meno suona così l’avviso del Comune di Cusio che, dopo la nevicata dell’ultimo fine settimana, ha chiuso la strada di cinque chilometri che dal Colle della Maddalena sale ai Piani dell’Avaro. I soldi stanziati a inizio stagione, 9 mila euro complessivi (6.500 dal Comune, 2.500 dagli operatori privati che lavorano ai Piani), per la pulizia della strada dalle nevicate, sono finiti. Un’altra tegola, quindi, sulla sfortunatissima stagione dell’altopiano di Cusio, dopo la rinuncia a far partire gli impianti di risalita comunali e di aprire la pista di sci da fondo. Ora i Piani sono pure inaccessibili.

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Sci, Cusio cerca un gestore, impianti in affitto anche gratis

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Cusio – Cercasi gestore per il comprensorio sciistico dei Piani dell’Avaro. Il canone d’affitto? Anche zero euro. Tempo di crisi, pure per gli sport invernali e, così, l’amministrazione comunale di Cusio, proprietaria dell’impianto di risalita e delle struttura annesse per lo sci ai 1.600-1.700 metri dell’Avaro, nel bando (in scadenza il 18 settembre) per trovare un gestore, ha lasciato totale libertà ai proponenti. Il canone d’affitto potrà essere irrisorio, anche non esserci, e gli introiti totalmente incassati dal gestore. Non viene fissata neppure la durata del contratto d’affitto. Insomma, la cosa importante è che qualcuno possa prendersi in carico le piste di discesa e di fondo. Dopo quattro anni è scaduto il contratto col precedente gestore (che aveva un canone peraltro simbolico) e alla stagione sciistica mancano poco meno di tre mesi. «L’unico obiettivo del Comune – spiega il sindaco Ezio Remuzzi – è che gli impianti funzionino, per questo abbiamo lasciato aperte diverse possibilità.

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Cusio – Cima Grignone a Immissioni Zero

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Cusio – L’idea ci era venuta pochi giorni prima, ma pensandoci bene sembrava irrealizzabile data la lontananza della montagna. Avevamo già fatto diverse cime partendo da Cusio in bicicletta, ad esempio Pizzo Redorta e Pizzo del Diavolo, sempre in giornata; ma questa ci sembrava la più distante. La mattina di sabato, mentre tornavo dalla stalla, mi si presenta l’amico Silvio che mi dice: “allora andiamo?” Sono stato un po’ titubante, perché la gita non l’avevo programmata, ma in certe occasioni non si può dire di no. Preparo lo zainetto e alle 8 iniziamo a pedalare diretti al Colle della Maddalena, la giornata si presentava stupenda e dal Colle si vede bene anche la vetta del Grignone; dico a Silvio: “sai che è un po’ lontana?!”.

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Pioggia in quota, aumenta il rischio valanghe

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Aumenta il rischio valanghe in quota: il grado di pericolo oggi è passato da 3 a 4 (forte), un gradino sotto la massima allerta prevista dalla scala di rischio. Con il rialzo della temperatura è prevista pioggia fino a 2.000 metri, che andrà ad appesantire il manto nevoso. Sotto i 2.000 metri c’è dunque il rischio di distacco della neve bagnata, sopra invece c’è il pericolo del distacco di lastroni anche col sovraccarico di un solo escursionista. Agli sciatori è sconsigliato il fuoripista. E due piccole valanghe sono cadute nella notte fra martedì e ieri a Cusio e Ardesio. A CUSIO la slavina (fronte di 15 metri, altezza di tre) è caduta in località Sciocc, invadendo la strada che dal Colle della Maddalena porta agli impianti di risalita del Monte Avaro. La strada è stata riaperta nelle prime ore del pomeriggio di ieri.

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