Aumenta il rischio in quota: il grado di pericolo oggi è passato da 3 a 4 (forte), un gradino sotto la massima allerta prevista dalla scala di rischio. Con il rialzo della temperatura è prevista pioggia fino a 2.000 metri, che andrà ad appesantire il manto nevoso. Sotto i 2.000 metri c’è dunque il rischio di distacco della bagnata, sopra invece c’è il pericolo del distacco di lastroni anche col sovraccarico di un solo escursionista. Agli è sconsigliato il fuoripista. E due piccole valanghe sono cadute nella notte fra martedì e ieri a e Ardesio. A CUSIO la slavina (fronte di 15 metri, altezza di tre) è caduta in località Sciocc, invadendo la che dal porta agli impianti di risalita del Monte Avaro. La strada è stata riaperta nelle prime ore del pomeriggio di ieri.

Il sindaco Ezio Remuzzi con i tecnici dell’ex Genio civile sta ora valutando l’ipotesi di posizionare dei paravalanghe provvisori. Ad ARDESIO, località Ludrigno, la slavina si è fermata in alta quota e non ha messo a rischio strade o abitazioni.

L’Eco di

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