Santelle di Cusio Valtorta OrnicaRitrovo alle 13.45 alla Parrocchiale di Cusio: i partecipanti arrivano alla spicciolata e sono veramente tutti puntuali, notiamo subito che l'accoppiata jeep-rinfresco ha fatto colpo come al solito per cui siamo almeno una quarantina di !

Chi manca? Ma naturalmente il nostro mezzo di trasporto… le Jeep! La prima tappa è la vicina chiesetta di San Giovanni, così un gruppo di audaci decide di andare a piedi per riservare le jeep (che arriveranno) ai più pigri o a chi (senza far finta) ne ha davvero bisogno.

La chiesetta di San Giovanni è bellissima, i Baschenis sembra abbiano scelto questo luogo appartato ed ameno di Cusio per mostrare il loro talento più grande, l'abside infatti è tutta affrescata e in particolare colpiscono i volti, estremamente curati ed espressivi.

Oratorio di San Giovanni con gli affreschi del Baschenis

Dopo aver rinfrancato corpo e anima ci imbarchiamo sui nostri “taxi”, raggiungiamo il di Cusio e ci addentriamo nell'agrosilvopastorale per Ornica. Troppo facile però raggiungere il paesino brembano tutto in jeep, ci fermiamo infatti nell'incantevole Salmurano in località Cesur: baite sistemate che ormai sembrano ville, prati curatissimi, il torrente che gorgeggia orgoglioso di tanto ben vedere e a coronamento di tutto un'antica santella che gogis spiega non fosse appartenuta a nessuna famiglia particolare, ma alla comunità del Cesur. Esiste un esempio più mirabile della solidarietà dei nostri avi?

Scendiamo a piedi ad per la vecchia ma ben tenuta mulattiera (non prima di aver effettuato un imprevisto Safari nel prato), oltrepassiamo due belle santelle dei Gualteroni e appena arrivati nelle viuzze suggestive del paese ci immergiamo nei nomignoli dei vecchi portici: portico dei Santi, Bus del Rat… dopodiché ci immergiamo volentieri anche nel rinfresco offerto dai paesani.

La cosa più meravigliosa di Ornica oltre al borgo e la splendida vista sulla Sfinge del Pizzo Tre Signori è l'interno della parrocchiale con il Polittico attribuito alla scuola di da Conegliano e la stupenda sacrestia affrescata sempre dai Baschenis in modo superbo, è palese che Ornica fosse un luogo cardine per questa famiglia di pittori che abitualmente utilizzavano il Passo Salmurano (sopra il quale oggi si trova il Rifugio Benigni) per i loro viaggi nei Grigioni e nel Nord Europa.

Safari delle Santelle

Riprendiamo le jeep in direzione Valtorta risalendo la bucolica Val d'Inferno nonché l'”asinovia” oggi usata dal Ferdy per portare in alpe i piccoli ospiti del suo agriturismo.

La sterrata è lunghissima ma dopo venti minuti scolliniamo in territorio valtortino ed arriviamo a Costa, dove una piccola santella nel bosco rivela un'origine antichissima in due pietre con scolpita una croce che a guardarla pare quasi medievale.

Ci sentiamo quasi Indiana Jones e il nostro giro non è ancora finito, ci portiamo infatti sul versante di Ceresola e scendiamo nel centro di Valtorta per un'altra mulattiera solcata dal Torrente Stabina, ci fermiamo come in pellegrinaggio ad altre due semplici edicole e come degna conclusione del nostro Safari visitiamo la Chiesa di Sant'Antonio Abate di Torre. E' un luogo votivo antichissimo e fastoso nelle decorazioni di autore incerto, emana un fascino quasi arcano.

Il nostro giro è ormai quasi concluso, “quasi” perché manca il rinfresco offerto dai valtortini che come al solito assaliamo quasi fossimo l'armata dei lanzichenecchi famelici. Per farci perdonare di tanta irruenza scattiamo la fotografia di gruppo trascinando anche il Cavalier Piero , sopravvissuto alla furia mangereccia dei visitatori.

Foto di Gruppo a Valtorta

Bel giro! esperienza sicuramente da ripetere.

Andrea Carminati

La Gallery fotografica del SAFARI DELLE SANTELLE