Zogno – Disagi nei trasporti scolastici e intervallo ridotto da 15 a 10 minuti. Sono i motivi per cui ieri, dalle 8 alle 11, circa 700 ragazzi dell’istituto scolastico superiore Turoldo di , hanno deciso di manifestare davanti ai due ingressi della scuola, disertando quindi le lezioni. Spiega il rappresentante d’istituto Luca Castiglioni di : «Le lamentele maggiori derivano dagli orari sfasati degli autobus, che spesso sono troppo affollati. Molti alunni giungono con ritardi quotidiani di 10-15 minuti la mattina, mentre per il rientro spesso non ci sono coincidenze».

Dall’inizio dell’anno scolastico la scuola ha adottato le ore da 60 minuti imposte dalla riforma Gelmini, quindi con inizio delle lezioni alle 8,10 e termine alle 14,10, ma gli orari degli autobus sono rimasti uguali a quelli dell’anno scorso, dunque impossibile arrivare in classe in orario, a meno che si prendano i bus normali di linea che però non arrivano direttamente a scuola ma si fermano alla stazione di Zogno.

«A casa solo in autostop»
«Prima di modificare l’orario scolastico – sottolinea il dirigente scolastico Gualtiero Beolchi – avevamo concordato con la società di trasporti la nuova tempistica per evitare i disguidi che, invece, stanno accadendo in questi primi giorni. Chi giunge dalla Valle Serina o dall’alta Valle Brembana fatica ad arrivare puntuale». È scattato quindi lo «sciopero»: alcuni studenti hanno deciso di non presentarsi in aula, altri hanno sostato durante la mattinata davanti agli ingressi della scuola, frequentata nei vari indirizzi scolastici da circa 1.200 ragazzi.

«La mattina arrivo a scuola attorno alle 7 e 50 – spiega Paolo Valle 18 anni, di Zambla, frazione di Oltre il Colle – ma il ritorno è un caos. Quando termino le lezioni attorno a mezzogiorno arrivo a casa verso le 16 se tutto va bene. Spesso mi capita di dover fare autostop, dopo aver perso le coincidenze con altri pullman. Oppure, altro paradosso, i ragazzi della Valle Serina, quando terminano all’una e 10 devono correre in stazione per prendere il pullman all’una e 15. Praticamente impossibile. La mattina poi siamo stipati nei bus, strettissimi, quasi un centinaio di ragazzi su un solo pullman». Altra situazione difficile è quella degli autobus che partono da San Pellegrino per portare gli studenti a Zogno la mattina, la partenza è alle 8,05 dalla cittadina termale e l’arrivo a Zogno è abbondantemente dopo il suono della prima campanella, fissata alle 8,10.

Un’odissea anche per chi proviene dalla Valle Imagna, come spiegano Jessica Rota di Valsecca e Jessica Locatelli di Sant’Omobono: «L’unica cosa sicura è la partenza da scuola – spiegano le due ragazze di quarta liceo –. A che ora saremo poi a casa è un mistero, indicativamente attorno alle 15,30 quando terminiamo lezione alle 12,05. Spesso facciamo autostop per velocizzare il rientro a casa», mentre gli studenti che salgono in alta Valle Brembana devono attendere ore al cambio di Piazza Brembana.

«Non riusciamo a mangiare»
«Altra questione è la riduzione del tempo dedicato all’intervallo da 15 a 10 minuti – prosegue il rappresentante d’istituto Castiglioni –. Chi deve stare a scuola sei ore non ha nemmeno il tempo di comprare qualcosa al bar per la lunga fila che si forma. Abbiamo concordato con la dirigenza scolastica di ripristinare i 15 minuti d’intervallo».

«Abbiamo ascoltato le esigenze degli studenti – conclude il preside dell’, Beolchi –. Al prossimo collegio docenti del 29 settembre discuteremo la proposta per riportare l’intervallo a 15 minuti».

L’Eco di Bergamo