Cassiglio cerca un gestore per rilanciare l’ostello

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Cassiglio – È iniziato il conto alla rovescia per il bando per la gestione dell’ostello comunale, in località Fusine di Cassiglio. L’importo a base d’asta è fissato in 7.500 euro all’anno, da consegnare in tre rate, e la durata della gestione è di sei anni. Le offerte, in aumento, vanno presentate entro mezzogiorno del 28 agosto, giorno nel quale, alle 18,30, avverrà la gara con l’apertura delle buste. La struttura dispone al piano L’ostello di Cassiglio è in attesa di un nuovo gestore seminterrato di reception, taverna, centrale termica, depositi, pertinenze e un’area verde esterna vicino alla Valle Stabina. Al piano rialzato, invece, si trovano cucina e dispensa, la sala ristorante con 40 posti, il soggiorno, servizi e ingresso principale.

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Valtorta: Il sindaco da record, 11 mandati “Avanti con la dittatura”

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Olimpiadi-Valtorta-2013-3Se Valtorta fosse capitale del libero stato di Valle Brembana non ce ne sarebbe per nessuno. Piero Busi sarebbe davanti a tutti. Anche ai più resistenti autocrati africani. Morti e vivi. Compreso il libico Gheddafi. Il gabonese Omar Bongo. O lo zairese Mobutu. Più che un sindaco Busi è un dittatore. Lo dice lui. Alla gente che lo ferma per strada, gli stringe la mano e si congratula, risponde: «Avanti con la dittatura». A 81 anni, ha stabilito il record nazionale di mandati. Undici. Che sarebbero stati dodici senza la pausa forzata dal 2004 al 2009. «Avevo appena terminato il mio nono mandato», spiega, «ed è passata una legge secondo cui se ne potevano fare al massimo tre. Mi sono guardato in giro, in paese ho trovato uno di mia fiducia e gli ho detto: tu fai il sindaco. Io sarò il tuo vice». Non è difficile immaginare, chi fosse tra i due a contare di più. Nel 2009, Busi è tornato come nuovo.

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La valanga al Gemelli, aiuti con un treno speciale

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Valanga-Laghi-GemelliBranzi – Fu probabilmente uno dei primi, se non il primo intervento di soccorso alpino organizzato dal Cai. Avvenne in occasione di una valanga che il 7 dicembre del 1909 travolse un gruppo di alpinisti, quasi tutti soci del Cai, mentre salivano al passo Laghi Gemelli. Vi furono un morto e due feriti che furono costretti a restare un paio di giorni in rifugio prima di essere portati a valle. La notizia arrivò a Bergamo con notevole ritardo, ma subito vennero organizzati i soccorsi. Con la ferrovia di Valle Brembana partì un treno speciale: a bordo una squadra guidata dal presidente del sodalizio bergamasco, l’ing. Luigi Albani, con medici e personale della Croce Rossa; si aggiunsero anche un paio tra i più esperti «skiatori» orobici, oltre a una pattuglia di alpini intervenuta appositamente da Milano.

Forse anche per l’ampiezza dell’intervento e per la presenza nel gruppo di alcuni milanesi la notizia, oltre che da L’Eco di Bergamo, fu seguita con ampiezza di particolari dal Corriere della Sera e da altri quotidiani. La Domenica del Corriere e la Tribuna Illustrata, altro noto settimane dell’epoca, gli dedicarono le copertine.

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Un metro di neve in valle Brembana, Foppolo isolata

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OLYMPUS DIGITAL CAMERAAlta Valle Brembana – Ancora disagi in alta valle Brembana a causa della neve, che ha ormai quasi raggiunto il metro. In particolare a Foppolo nella notte e’ rimasta chiusa, come disposto dalla Provincia, la strada che porta al paese, rimasto dunque completamente isolato. Il rischio valanghe e’ a livello 4 (forte; la scala va da 1 a 5). La strada restera’ aperta dalle 7 alle 17: situazione che si ripetera’ fino a martedi’, a mezzogiorno. Disagi per il pericolo valanghe anche ad Ardesio, per la frazione Ludrigno.

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