Anche il Parco delle Orobie si prepara per il grande appuntamento dell’Expò del 2015 a Milano. È ormai pronto, infatti, un progetto di valorizzazione sul tema dell’acqua e dell’alimentazione, che dovrà coinvolgere i comuni delle valli Brembana e alta Seriana e di Scalve. «È un progetto da oltre quattro milioni di euro – dice il presidente del Parco – che descrive le modalità di valorizzazione del nostro patrimonio legato all’acqua e alle tradizioni alimentari. A breve lo presenteremo alla Regione e al comitato Expò». Per ogni Comunità montana del Parco sono previste sei azioni: si va dalla valorizzazione del monte Arera e di , al recupero delle miniere di Schilpario e Vilminore (anche per la stagionatura dei formaggi) o del forno di Lizzola. O ancora alla riapertura del sentiero che, tramite un tunnel, collegava Lizzola e Schilpario.


Intanto domenica, a , il Parco concluderà la terza edizione di «Parco vivo», la rassegna nata per far conoscere ed esplorare le ricchezze delle Orobie. Avviato lo scorso 17 luglio con l’apertura notturna delle cascate del Serio a Valbondione si concluderà nel borgo diventato un po’ il simbolo del rilancio della . «Dove è un gruppo di donne a tentare di dare sviluppo al paese – dice Grassi –. Giusto, quindi, concludere qui il nostro percorso e rendere in un certo senso onore a questa iniziativa».

Ecco allora nell’«albergo diffuso» di Ornica (unica reception e camere distribuite nelle case del paese) gestito dalla cooperativa «Le donne di montagna», l’idea di proporre per domenica la «polenta diffusa», con laboratori per bambini, degustazione di polenta, salumi, formaggi, musica e visite guidate.

Appuntamento domenica, alle 11.30, con un laboratorio all’aperto per far scoprire ai bambini i segreti del casaro e assistere alle fasi dell’antica arte di trasformare il latte in formaggio. A seguire i bambini saranno accompagnati in una visita guidata all’incubatoio per lo svezzamento degli avanotti di trota. Ragazzi che saranno poi coinvolti in un laboratorio di costruzione delle bamboline di una volta, curato dall’associazione «Maurizio Gervasoni» di Baresi. Per gli adulti, invece, l’appuntamento è alle 12,30 con un aperitivo a base di formaggi e salumi in compagnia degli «Alegher» di Dossena. Alle 13 via alla «Polentata», con degustazione di polenta di farina di mais macinata a pietra al mulino di Baresi, accompagnata da formaggi e curata dalle «Donne di montagna».

A seguire, alle 15, si terrà la visita guidata al centro storico di Ornica, con la parrocchiale di Sant’Ambrogio (che ospita la Pala della Scuola di Cima di Conegliano e una sacrestia del ‘400 affrescata dal Baschenis) e il santuario della Madonna del Frassino. La partecipazione è libera e gratuita (info e prenotazioni al 345.4108538, sito web www.albergodiffusoornica.com). La festa di domenica sarà preceduta, domani sera, da una «Cena itinerante» nel borgo, organizzata sempre dalle «Donne di montagna», dalle 19.30.

«La rassegna di “Parco vivo” è stata più che soddisfacente – dice Grassi – e ha sicuramente aiutato a migliorare l’immagine che i cittadini hanno del parco, magari spesso visto in modo negativo. Cercheremo sicuramente di riproporla il prossimo anno, ma molto dipenderà dai fondi disponibili. E, in tal senso, sarà importante l’incontro che avremo prossimamente in Regione sui previsti tagli della manovra finanziaria. Tagli che, purtroppo, dovrebbero colpire anche le risorse destinate proprio ai Parchi».

L’Eco di Bergamo

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