Non ci posso credere… il sogno si è avverato….. Carissimi amici non mi sarei mai aspettato di arrivare un giorno a scrivere questo messaggio ed a postare quanto avrete modo di vedere più avanti. Ebbene si, abbiamo “foto trappolato” nientepopodimenoché L’ORSO !!! Preciso subito: uso il plurale abbiamo” perché quanto mi ritrovo oggi a postare è frutto di un straordinario lavoro di gruppo. Su questo non ci sono dubbi. Senza il supporto fondamentale di mariobarba, di cllocate, del Corpo di Polizia Provinciale, di e di altre persone che citerò più avanti questo straordinario risultato non sarebbe mai arrivato.

Bando alle ciance e passiamo alla descrizione di quanto combinato da un ristretto manipolo di svitati nell’ultimo mese e mezzo. Come tutti avrete avuto modo di constatare nella lettura dei primi messaggi di questo topic, più di uno di voi, alla comparsa di JJ5 in , ha ironizzato e invocato un mio interessamento affinché provassimo a fotografare l’orso ricomparso sulle nostre montagne dopo oltre un secolo di assenza…… Quando lessi quei messaggi li ritenni, come già detto, degli sfottò, dei goliardici inviti a provarci, nulla di più.

Nel mio intimo feci spallucce e ritenni la cosa semplicemente irrealizzabile: fotografare un unico animale che si muoveva sulle nostre montagne facendo degli spostamenti chilometrici ogni notte lo ritenevo una cosa semplicemente impossibile. Oltretutto, non conoscendo assolutamente le abitudini di questi plantigradi, la cosa mi appariva maledettamente complicata. La mia opinione è cominciata a cambiare quando l’Orso si è fatto vedere con una certa frequenza sulla dorsale a cavallo fra la Valle Brembana e la Valle Seriana: ogni giorno che passava si susseguivano gli avvistamenti ed era evidente che le piacevano al nostro amicone.

Ad un certo punto, e siamo alla fine di Giugno, JJ5 viene avvistato e lascia segni evidenti di passaggio in Valle Brembana, nei territori dell’Oltre Goggia. A quel punto debbo dire che ho cominciato a fantasticare… ed assieme a me anche un gruppo di amici anch’essi assolutamente “svitati”…. Detto….. Fatto…

Nel pomeriggio di martedì primo Luglio mariobarba, il sottoscritto, cllocate, il fratello di cllocate ed un’altra Guardia Ecologica Volontaria del gruppo Brembano caricano in spalla tre trappole fotografiche ed un po’ di attrattivo alimentare e ci avviano sui versanti montagnosi dell’Oltre Goggia per “dare la caccia” a JJ5. In quota ci raggiungerà anche un agente del Corpo do Polizia Provinciale che darà anche lui il suo supporto.

Per la cronaca: ogni zaino pesava mediamente 15-20 kg e il dislivello da percorrere su sentiero assolutamente impervio era ( ed è ) di circa 1000 metri. La sera stessa piazziamo le macchinette e successivamente scendiamo a valle fiduciosi. Nel periodo intercorrente fra il primo di Luglio e la metà di Agosto siamo saliti in quota, per il controllo delle macchinette, con turni quindicinali ed ogni volta si portavano 10-15 kg di attrattivo alimentare. Debbo dire che ho riacquistato una certa lenea dei tempi che furono… I risultati all’inizio furono un pochettino deludenti. Giudicate Voi la qualità degli scatti effettuati dopo due giorni di monitoraggio….

Inizialmente la zona fu frequentata da un grosso gregge di pecore che determinò l’allontanamento temporaneo dei Cervidi e dei Bovidi presenti in zona. Passati quindici giorni la zona riprese ad essere frequentata nuovamente sia da Cervi che da e le sessioni successive di monitoraggio furono veramente soddisfacenti. In zona era presente un bel gruppetto di Cervi che davano parecchie soddisfazioni sia in termini di quantità che qualità degli scatti effettuati. L’apice del monitoraggio su Cervidi è stato raggiunto proprio nell’ultimo periodo dove la notte dell’11 di Agosto è stato ripreso un gruppo di ben otto cervi…

Ma passiamo ora ad illustrare l’evento di maggior interesse: il trappolaggio dell’ORSO

L’ultima volta che salgo in quota è il 9 di Agosto . Porto i “soliti” 15 kg di attrattivo alimentare e ricarico macchine fotografiche e sensori. Purtroppo non ho con me un numero di batterie sufficienti per cambiare le batterie al sensore n°4 che ha le batterie un po’ giù. Quel giorno tocco con mano l’effetto che ha la quota (e quindi il freddo) sulla carica delle batterie, infatti trovo il sensore n°3 completamente giù di batterie : non mi era mai successo , solitamente le batterie si spengono gradualmente dando la possibilità di una sostituzione prima della completa inattività.

Il giorni seguente mariobarba sale anche lui in quota e controlla che tutti sia OK
Mariobarba risale in quota qualche giorno dopo, il 19 per la precisione, per un controllo e per il cambio di posizione del sensore n°3: vogliamo provare a verificare cosa succede attorno ad una pozza d’insoglio. Quella mattina mariobarba mi chiama al cellulare e mi dice che la macchinetta n°4 è divelta, ovvero la macchina fotografica ha la protezione in plexigass rotta e guarda verso l’alto e non verso il punto di passaggio degli . La cosa appare strana : ipotizziamo che sia stato un cervo, con la sua mole, a sbattere nella macchinetta e a spostarla.. Mario sistema il tutto e scende di nuovo a valle.

E siamo a Sabato scorso, 23 Agosto. Io e Mario ci troviamo alle 6.15 e ci incamminiamo come al solito per l’impervio sentiero caricati entrambi come muli…… Alle 9.00 siamo nell’area di monitoraggio. Controlliamo il sensore n°3 nella zona dell’insoglio e constatiamo che ci sono un paio di scatti andati a vuoto… Passiamo al controllo della macchina n°4 piazzata nella zona dei cosiddetti “faggi grandi”
Controllo in anteprima sul monitor della macchina fotografica gli scatti effettuati: la qualità del piccolo monitor in LCD della macchinetta non permette di apprezzare i dettagli però ad un certo punto , fra una foto ad un cervo e la successiva compare una sagoma scura… è l’ORSO!!

Ingrandisco ed entro nei dettagli: uno scatto mi permette di distinguere chiaramente la testa dell’animale che è posizionata di fronte al tronco di un faggio : ci sono pochi dubbi si tratta dell’orso.
Mariobarba raggiunge il settimo cielo ed inizia a farfugliare frasi incomprensibili…

Io non sto più nella pelle dalla soddisfazione….

Vi sono poi, successivamente, un paio di scatti alle fronde del faggio ma non faccio troppo caso alla cosa attratto inevitabilmente dagli scatti riguardanti l’orso. Sabato lo passiamo in zona pervasi da una grandissima soddisfazione e programmiamo futuri monitoraggi nei punti più interessanti della zona .
Ad un certo punto ci assale un dubbio : e se fossimo vittime di uno scherzo ?

A sera scendiamo e mi piazzo davanti al monitor per verificare nel dettaglio cosa è successo
Dall’analisi delle tempistiche sugli scatti emerge che: L’orso si è presentato davanti alla trappola alle ore 23.20 del 14 di Agosto ed è partito un primo scatto.

Dopo quattro minuti l’Orso era ancora nello stesso punto ed è partito un secondo scatto

A quel punto JJ5 deve essersi un attimino arrabbiato, o incuriosito, perché ha messo le mani addosso alla macchina fotografica buttandola fuori asse. Infatti nei successivi otto minuti l’orso era ancora nel punto di monitoraggio, ha attivato il sensore un altro paio di volte e le foto che ne sono uscite sono state fatte alle …fronde del faggio a cui è attaccata la macchinetta…

Comunque le prime due bastano ed avanzano per appurare che non si è trattato di uno scherzo e che l’orso che frequenta le nostre montagne è semplicemente BELLISSIMO !!!!

I miei ringraziamenti vanno in particolar modo a:
GEV Vallebrembana
Claudio Locatelli GEV Vallebrembana
Costante GEV Vallebrembana
Fabrizio Locatelli
Gli Agenti Boffelli e del Corpo di Polizia Provinciale
Maurizio Volpi Presidente ATC Prealpino Ente proprietario delle trappole fotografiche
Mia moglie e la mia famiglia che continuano a sopportarmi…

Silvano Sonzogni