latteÈ stato di carattere tecnico il primo momento della Fiera di San Matteo. La tre giorni di kermesse del Dop si è aperta ieri a Branzi a cura dell’associazione omonima, con un convegno durante il quale si è discusso di strutture e infrastrutture aziendali.

Per la corretta gestione della stalla non si può più prescindere da questo discorso – ha affermato il presidente dell’associazione Francesco Maroni – in quanto una stalla ben strutturata e funzionale è garanzia irrinunciabile del benessere animale che si traduce in maggiore e migliore produzione lattiera e quindi casearia. E contestualmente in minor carico di lavoro per l’allevatore».

Nella sua relazione Giacomo , dell’Associazione provinciale allevatori, ha illustrato i concetti di una corretta progettazione delle stalle ponendo l’accento sulle strutture che consentono adeguato riposo per i capi di bestiame e che, di conseguenza, si traduce in maggior produzione lattiera. Federico Blumer, dello Studio Alnus di ha analizzato le tipologie delle stalle in ambiente montano per le peculiarità che le caratterizzano in materia di funzionalità, di stabulazione libera o fissa riguardo a modalità, gestione, costi di realizzazione, vincoli ambientali e paesaggistici. Dopo aver precisato che un posto stalla può variare dai 2.500 ai 5.600 euro, Blumer ha chiarito la questione dei finanziamenti che derivano dalla Legge 31 gestita dalle per interventi compresi entro i 30 mila euro per miglioramenti delle strutture ed infrastrutture aziendali. Oltre che del Piano di sviluppo rurale finanziato dall’Unione Europea che prevede fino a 10 mila euro per investimenti compresi entro i 500 mila euro, e fino a 225 mila euro (stalla più caseificio) se l’investimento sale ad un milione di euro.

Blumer ha inoltre informato sulle maggiori provvidenze previste per i giovani allevatori: possono usufruire di finanziamenti fino al 50% dell’ammontare dell’investimento, ed ancora di un sostegno di 38 mila euro in caso di nuovo insediamento o di un contributo del 10% per acquisto di terreni agricoli in caso di subentro in azienda.

Per quanto riguarda gli aspetti strutturali, ci si è soffermati sul tema con la presentazione da parte di Ruggero Gandelli di stalle e tettoie realizzate in legno dalla Wolf System: strutture con caratteristiche di smaltimento dei gas di azoto che si combina chimicamente con la cellulosa del legno. Presentate anche tecnologie di mungitura dalla Irim di Ghisalba e di produzione di energia da fonti alternative dalla Protecsun di Clusone.

L’Eco di Bergamo