Valle Serina – «Entro giugno o comunque all’inizio della stagione estiva». Non ha un’indicazione precisa , sindaco di Serina, per specificare la data di riapertura della provinciale 27 della Serina, chiusa dopo la caduta di una frana. Per il primo cittadino si tratta di pazientare ancora per i mesi primaverili, poi sulla strada principale che collega i comuni della Serina, si potrà transitare regolarmente. «È la priorità della Regione Lombardia, dell’amministrazione provinciale e di tutti gli amministratori locali – sottolinea Fattori –. Sono conscio che azzardare già ora la data di riapertura della provinciale 27 è imprudente, ma non c’è minuto da perdere. Ci siamo prefissati la riapertura della strada per l’inizio della stagione estiva tassativamente. Per il nostro territorio un ritardo nel ripristino della viabilità sarebbe distruttivo. Già nel corso delle festività natalizie abbiamo subito dei contraccolpi non indifferenti. Ne risentono in maniera pesante aziende e turismo».

Per Giovanni Fattori si tratta dunque di una questione di assoluta priorità, con lui ci sono tutti gli amministratori della Valle. Dalla Regione Lombardia, alza la voce sulla questione anche il consigliere regionale Lara Magoni (Lista Maroni): «È vero che esiste una viabilità alternativa, passando da o sul territorio di Bracca, ma parliamo sempre di strade di dove potrebbero esserci, soprattutto in questo periodo invernale, evidenti difficoltà di percorrenza per via delle nevicate – dice Lara Magoni–. Sto seguendo l’intera vicenda con priorità. Conosco le esigenze del territorio e dei ritardi nei lavori provocherebbero pesanti disagi».

La strada provinciale della si trova interrotta dalla tarda serata di lunedì 2 dicembre, in prossimità della località Rosolo, a causa di una grande frana di circa duemila metri cubi che ha investito la carreggiata, rendendo inagibile il ponte sul torrente Serina, quindi l’intero tratto stradale. I collegamenti con Serina – quindi con tutte le località a monte – sino a oggi sono garantite da strade secondarie, dove negli orari di punta si verificano intasamenti e ingorghi, mentre il passaggio dei mezzi pesanti è parecchio difficoltoso. I lavori sono partiti con urgenza.

«Ora si sta attendendo la documentazione idrogeologica – precisa il primo cittadino Fattori –, la stesura della relazione è stata avviata il giorno successivo la frana, i prossimi giorni sarà consegnata. Una volta acquisita la documentazione sarà possibile stilare il progetto definitivo di realizzazione del ponte, quindi l’appalto dei lavori e la sua esecuzione materiale a inizio primavera». I passaggi tecnici proseguono dunque spediti, la relazione idrogeologica è necessaria per assicurarsi che dalla zona in futuro non avvengano ulteriori distaccamenti di materiale. La Ster-Sede territoriale regionale della Lombardia, con 75 mila euro ha quasi ultimato la messa in della strada, trascinando a valle tutti i detriti, ripulendo poi la carreggiata. «C’è la massima attenzione da parte di tutti – ribadisce Fattori –, sono fiducioso. Si sta lavorando a ritmo serrato. I tecnici di Provincia e Regione hanno già elaborato quasi tutto il materiale cartaceo necessario. A fine febbraio-marzo l’appalto, quindi la realizzazione del nuovo ponte e il ripristino viabilistico.

Massimo Pesenti – L’Eco di