Valle Brembana – Dopo un’attenta e accurata fase di sperimentazione micro-batteriologica, il latte d’asina è pronto a scendere in campo con il primo consorzio «made in ». La passione per gli asini e la convinzione di riuscire in questa nuova impresa da parte di Mario Pucci, veterinario di professione e titolare dell’azienda agricola La Stalletta con sede a Molinello, frazione di Albino, nella Valle del Lujo, sta producendo i suoi frutti: entro l’anno, infatti, verrà inaugurato il primo consorzio bergamasco del latte d’asina, che l’azienda agricola di Pucci sta costituendo insieme ad altre realtà bergamasche. Ma le novità non finiscono qui. Accanto al consorzio sta già nascendo il gelato prodotto con il latte d’asina, grazie alla collaborazione con il locale «Bigio» di .


Produzione di nicchia
La produzione di latte d’asina nella Bergamasca «è stata sempre molto limitata, ma il prodotto è ottimo e particolarmente adatto per chi soffre di allergie al latte vaccino e ad intolleranze di vario genere – spiega Mario Pucci -. Per aumentare la produttività e la resa abbiamo creato una rete di aziende agricole che complessivamente coinvolgerà oltre un centinaio di asini: ciò grazie alla collaborazione di alcune aziende di amici e di altre realtà presenti sul territorio».

L’idea del Consorzio
Il prossimo Consorzio del latte d’asina, infatti, avrà come nucleo fondante – oltre all’azienda agricola La Stalletta di Mario Pucci – anche l’azienda agricola Paganì di Veronica Palazzi con sede a , la Villoresi della , la Sant’Antonio di Mario Fucili nella Rossa, a cui si aggiungono i due elementi storici del gruppo di amici e appassionati d’asino, ovvero Francantonio Belotti e Gianluigi Cattani, rispettivamente di Camerata Cornello e di Strozza. L’idea di fondo del Consorzio «è quella di poter unire le forze tra noi pochi produttori di latte d’asina nella Bergamasca con l’obiettivo nel breve periodo di aumentare la produzione e creare uno spaccio vendita – spiega Pucci –. Tutto questo sarà possibile perché il numero delle asine a disposizione aumenterà e perché i nostri sono già messi nelle migliori condizioni per effettuare la lattazione attraverso una gestione attenta e un’ottima alimentazione data dai nostri foraggi e dalle nostre terre».

Il gelato nasce con il Bigio
Accanto al consorzio, tra pochi giorni, vedrà la luce anche il gelato d’asina ideato con l’ Bigio di San Terme, dove ci sarà la presentazione ufficiale in occasione del convegno «Gli asini e il latte d’asina: risorse per la » venerdì 5 ottobre alle 20,30. «Abbiamo da poco intrapreso con grande entusiasmo questa nuova avventura – racconta Mario Pucci – e, con l’aiuto e l’esperienza del “Bigio”, abbiamo creato il primo gelato d’asina della Bergamasca». Un gelato proveniente da un latte, come quello d’asina, di nicchia e poco conosciuto in Lombardia, che si caratterizza per essere poco grasso e quindi adatto alle diete ipo-caloriche. «Un’esperienza nuova, ma molto divertente e costruttiva – afferma Luigi Milesi, titolare del “Bigio” -: devo dire che cimentarmi con questo latte così magro e dal sapore dolce mi ha stimolato professionalmente e, grazie anche al prezioso aiuto della Servigel, abbiamo creato un prodotto cremoso e gustoso che permette, a chi soffre di intolleranze al latte vaccino, di assaporare le classiche creme senza incorrere in reazioni allergiche». Il prodotto, spiega Pucci, «avrà un costo poco superiore al classico gelato basato sul latte vaccino, ma i genitori di figli intolleranti potranno rendere felici i propri bimbi». Il nuovo gelato sarà nei gusti pistacchio, stracciatella, fior di latte, nocciola e vaniglia.

Filippo Grossi – L’Eco di Bergamo