Tramonto-Torcole13Oltre il Colle – Un giardino botanico, servizi ristoro, la casera, un museo degli endemismi floreali e una dépendance del rifugio Capanna 2000. Il rilancio del monte Arera di Oltre il Colle partirà da qui. Dopo aver concluso la strada carrozzabile che dalla località Plassa di Zambla Alta arriva ai 1.600 metri, dove è stato realizzato un ampio parcheggio, e dopo aver istituito il ticket proprio sul nuovo tracciato di accesso in quota, ora l’Amministrazione comunale guidata da Valerio mira al rilancio anche della nel suo insieme. Sogno del cassetto la realizzazione di nuove – quelle vecchie chiuse ormai da tempo sono state ormai completamente smantellate – a uso esclusivamente estivo. Ma considerati i tempi di crisi economica il progetto rischia di restare un sogno ancora per molti anni.

Si punta così innanzitutto a valorizzare aree ed edifici dismessi delle seggiovie e quanto già di prezioso il monte Arera, uno dei siti più ricchi per endemismi floreali, dispone. Self service al parcheggio Poco a del parcheggio a 1.600 metri si trova la casera comunale. «D’estate è affittata dal Comune a un alpeggiatore – spiega il sindaco Carrara –. Il nostro progetto prevede di lasciare all’allevatore circa un quarto della struttura per la produzione e la vendita dei formaggi. Il resto dell’edificio, invece, sarà adibito a spazio ristoro, una sorta di self service con distributori automatici, in parte coperto e in parte all’aperto. Faremo un bando per la gestione».

Poco oltre c’è l’edificio all’arrivo della prima seggiovia. «Ormai non è più idoneo – prosegue Carrara –. Sarà quindi demolito per fare posto a un nuovo bar-ristorante. Anche qui prevediamo un bando che prevede intervento e gestione a carico del privato». Il solarium a 2.000 metri Poco distante il giardino botanico, di fatto già avviato, ma ancora da valorizzare appieno. «Sono già state effettuate piantumazioni – spiega il sindaco di Oltre il Colle – e la prossima primavera dovremmo realizzare un primo percorso. Siamo però alla ricerca di un esperto botanico che, in forma volontaria, possa darci le indicazioni migliori e quindi seguire il progetto». Si risale ancora e si arriva, quindi, alla vecchia stazione della seconda Fioritura primaverile nei pressi del rifugio Capanna 2000, sul monte Arera seggiovia, a quota 2.000 metri.

«Sull’edificio esistente si vuole realizzare una terrazza solarium in legno, con barriere antivento vista l’altitudine. Nel progetto anche una mostra-museo permanente con le degli endemismi floreali dell’Arera. Da qui, infatti, parte proprio il dei fiori e delle farfalle, vero patrimonio di questa montagna». Da ultimo la realizzazione, sempre a quota 2.000 metri, della dépendance del rifugio comunale «Capanna 2.000» (si trova a poche decine di metri). «Dobbiamo sistemare gli spazi – conclude il sindaco – ma già i locali hanno la possibilità di ospitare 28 posti letto.

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di