Branzi – Cent’anni di pietanze da leccarsi i baffi. È questa la formula vincente che ha permesso all’hotel ristorante Pedretti di di raggiungere il traguardo dei cent’anni di attività. Un traguardo che sarà festeggiato con un menu speciale e con il rinnovo della sala da pranzo. La Regione Lombardia, intanto, da poche settimane lo ha insignito del riconoscimento di «Storica attività». L’hotel (ex albergo ), una struttura moderna a tre stelle dove la pietra e il legno richiamano la tradizione alpina, ha un fascino di storicità alle spalle: all’inizio del Novecento era un punto di ristoro, con alloggio, per i viandanti.

Albergo in stile liberty
«Abbiamo recuperato i lasciti notarili che dimostrano come nel 1909 il bisnonno Giuseppe, con il fratello Clemente, avevano ereditato il terreno e qualche anno più tardi avevano realizzato questa struttura in stile liberty», spiega Franco Pedretti, l’attuale proprietario insieme alla moglie Silvia Dalle, di origini venete.
«È curioso sapere che dove ora abbiamo la sala da pranzo – continua il titolare – c’era una stalla per i cavalli, che erano utilizzati dal nonno Luigi come servizio corriere dell’alta Valle Brembana e vicino c’era anche il macello, una risorsa fondamentale per il paese».

Quattro generazioni
L’albergo, situato al civico 23 di via Umberto I, lungo la strada che porta alle stazioni sciistiche di Carona, Foppolo e San Simone, è da sempre gestito dalla famiglia Pedretti. Sono state quattro, infatti, le generazioni che fino a oggi hanno accolto i clienti: Giuseppe, Luigi, Osvaldo e dal 2006, appunto, Franco Pedretti.
«L’amore per il territorio, la passione per la cucina e l’accoglienza di qualità – spiegano – sono i fattori determinanti che permettono di continuare con grande riscontro la tradizione di famiglia». La struttura dispone, oltre alla sala da pranzo della capienza di 120 persone, di 24 stanze con 60 posti letto e un giardino solarium.

Il menu del centenario
Ai coniugi Pedretti l’entusiasmo non manca e per festeggiare quest’importante tappa hanno organizzato due eventi: uno culinario e l’altro di restyling dell’ambiente. «Abbiamo creato il menu del centenario con piatti del territorio, sottolineando gli elementi della tradizione riveduti in chiave contemporanea: è un viaggio tra i sapori della Valle Brembana, dai formaggi Branzi, Taleggio, Strachitunt e Formài de mut, al nostro gulash di cervo in versione orobica, con l’immancabile – conclude Pedretti –. Quest’anno vorremmo rinnovare inoltre la sala da pranzo, realizzando una stufa in maiolica al centro e un ambiente sempre più accogliente».

Eleonora Arizzi – L’Eco di Bergamo

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