Roncobello terra di eventi sportivi il paese in campo
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Lo sport motore di una comunità montana, nel caso di Roncobello, in alta Valle Brembana. Se ne è discusso nel corso di un incontro promosso nella sala civica dall’Amministrazione comunale, coinvolta nella promozione delle attività sportive e prossimamente per l’organizzazione (il 18 maggio) del campionato italiano giovanile di corsa in montagna. La presentazione – ha affermato il sindaco Antonio Gervasoni – è stata una preziosa opportunità per un momento di incontro e scambio di opinioni tra la popolazione, l’Amministrazione e le associazioni.
La centrale idroelettrica denominata Bordogna per la vicinanza della omonima frazione è stata realizzata dalla società SFIAB e ultimata nel 1932 con una potenza iniziale di 32.000 KW. Questa centrale idroelettrica fa parte del programma di utilizzo della potenza idraulica della valle Fondra. La centrale di Carona entrò in funzione nel 1922. Gli impianti passarono alla subentrante società Vizzola nel 1940 e successivamente nel 1962 all’ENEL . Attualmente la centrale di Bordogna sfrutta un salto utile di 549 mt, con una portata massima di 12 mq/sec. Due condotte forzate alimentano 3 turbine “Pel ton - Tosi” e alternatori Breda che a pieno regime producono 47.000 KW. Imponenti lavori idraulici, dighe,gallerie, centrali, elettrodotti, hanno visto impegnate in Alta Valle migliaia di dipendenti per decenni dal 1910 sino agli anni 50.
È stata ancora una volta particolarmente vissuta la manifestazione alpina in ricordo della tragica vicenda, di Nikolajewka di 65 anni fa, promossa e organizzata dai gruppi alpini dell’alta Valle Brembana. Una manifestazione per ricordare quel glorioso momento delle penne nere nel corso della Seconda guerra mondiale. La cerimonia, organizzata con la sapiente regia dal comitato che si costituisce ogni anno, coordinato dal presidente onorario Luigi Baschenis, da Giovanni Curti e Roberto Boffelli, è stata aperta da un’affollatissima serata alpina, con il tradizionale rancio.
RONCOBELLO - Sessantacinque anni sono trascorsi dal 26 gennaio del 1943 giorno della sanguinosa battaglia di Nikolajewka combattuta sul fronte russo dagli Alpini per tirarsi fuori dalla sacca nella quale li aveva costretti -perché ormai stremati dalle fatiche della guerra e dagli stenti del gelido inverno russo e dalla carenza di armi e di un minimo vitale- l’Armata sovietica che avrebbe poi ufficialmente riconosciuto il valore delle penne nere. Quell’epopea viene ricordata ogni anno anche in terra orobica e particolarmente con il Trofeo Nikolajewka istituito nel 1969 dall’allora sindaco di Mezzoldo Enzo Salvini e dal compianto Armando Colombi, e la manifestazione -itinerante di anno in anno in uno dei paesi altobrembani sedi di gruppi alpini- vuole essere un omaggio ai pochi reduci di quella tragica avventura ed alle migliaia di penne nere che non tornarono più a casa, e tra loro tantissimi bergamaschi e brembani.