A Branzi il Campioanto del Mondo di mungitura a mano

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ManifestoBranzi – Due minuti di tempo, tanto quanto l’attuale Guinness World Records prevede: su questo arco di tempo si disputerà, la mattina del 28 settembre 2014 a Branzi (Bergamo) il primo campionato del mondo di mungitura a mano di vacche, un evento unico nel suo genere. Alla competizione internazionale sono attesi soprattutto mungitori dell’arco alpino – oltre a italiani, anche svizzeri, austriaci e tedeschi – laddove la pratica della mungitura a mano, non soppiantata dalle macchine, è in parte ancora diffusa. L’attuale primato mondiale – omologato dal Guinness World Records di Londra e stabilito nel 2012 – appartiene a Maurizio Paschetta, di Saluzzo (Cuneo) che è riuscito a mungere, in due minuti, 4,5 litri di latte. Ma lo scorso settembre, proprio in occasione della Fiera di San Matteo a Branzi (Bergamo), un allevatore ventenne di Lenna (Bergamo), Nicolò Quarteroni, è riuscito a fare decisamente meglio: in tre minuti ha munto 10,7 litri di latte, una media di oltre 3,5 litri al minuto.

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Branzi conferma Curti «Ma il futuro è grigio»

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A Branzi il sindaco uscente Gabriele Curti fa il tris: dopo la vittoria del 2004, in cui raccolse il 56% dei voti, e quella del 2009 – unico candidato alle urne – questa, forse, è l’elezione più significativa. Primo perché lo conferma alla guida del paese per il terzo mandato consecutivo (grazie alla legge Delrio che permette di candidarsi dopo dieci anni di governo). Secondo, perché rientra in Comune con quasi i due terzi delle preferenze: 65,3% (341 voti) contro i 34,7% (181) dello sfidante Angelo Scuri con «Un progetto per Branzi, tradizione e futuro».

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La valanga al Gemelli, aiuti con un treno speciale

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Valanga-Laghi-GemelliBranzi – Fu probabilmente uno dei primi, se non il primo intervento di soccorso alpino organizzato dal Cai. Avvenne in occasione di una valanga che il 7 dicembre del 1909 travolse un gruppo di alpinisti, quasi tutti soci del Cai, mentre salivano al passo Laghi Gemelli. Vi furono un morto e due feriti che furono costretti a restare un paio di giorni in rifugio prima di essere portati a valle. La notizia arrivò a Bergamo con notevole ritardo, ma subito vennero organizzati i soccorsi. Con la ferrovia di Valle Brembana partì un treno speciale: a bordo una squadra guidata dal presidente del sodalizio bergamasco, l’ing. Luigi Albani, con medici e personale della Croce Rossa; si aggiunsero anche un paio tra i più esperti «skiatori» orobici, oltre a una pattuglia di alpini intervenuta appositamente da Milano.

Forse anche per l’ampiezza dell’intervento e per la presenza nel gruppo di alcuni milanesi la notizia, oltre che da L’Eco di Bergamo, fu seguita con ampiezza di particolari dal Corriere della Sera e da altri quotidiani. La Domenica del Corriere e la Tribuna Illustrata, altro noto settimane dell’epoca, gli dedicarono le copertine.

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Quaranta gruppi di penne nere sfilano nel ricordo di Nikolajewka

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Nikolajewka2014-15Branzi – La simpatia per gli alpini è sempre vivissima, e si è avuta ancora una volta testimonianza in proposito ieri a Branzi che ha ospitato la quarantatreesima edizione della manifestazione del ricordo della tragedia di Nikolajewka sul fronte russo nel corso della Seconda guerra mondiale. Tanta folla di valligiani dell’alta Valle Brembana e ancora di vacanzieri di ritorno da una splendente giornata sulla neve, e scroscianti e ininterrotti applausi al corteo che è sfilato dal municipio al piazzale del monumento ai Caduti, a far da contrappunto alle musiche della Fanfara alpina di Scanzorosciate.

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