Branzi, baby camoscio salvato dalla “trappola” di un recinto

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camoscioBranzi – La accumulatasi in questi giorni ha creato qualche disagio anche per gli selvatici, così come è accaduto a un giovane camoscio che, nella giornata di domenica a in via Cagnoli, è rimasto intrappolato all’interno della recinzione di una casa. L’animale è stato notato da un uomo residente in paese, L. C., che, passando in quella zona, ha visto che, all’interno della barriera in legno che circonda una casa, un piccolo camoscio era in evidente difficoltà. L’animale era sceso dal bosco, lungo lo scosceso pendio innevato e, trovatosi di fronte la barriera in legno, l’aveva facilmente scavalcata. Impossibile però per lui risalire per tornare sui suoi passi a causa della piuttosto alta e soffice che, a ogni tentativo di salto, faceva sprofondare sempre più le zampe posteriori ’ungulato, bloccandolo.

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Alla riscoperta della polenta taragna orobica

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Nasce a Branzi la prima sagra per scoprire i segreti del piatto orobico per eccellenza – (BG) – Finalmente è già la fine di settembre, finalmente è arrivato il momento di conoscere la «Sagra della orobica», in programma per sabato 29 e domenica 30 settembre, e organizzata dall’associazione «Fiera di San Matteo». Non sarà solo il nome a dare un tributo importante a uno dei piatti orobici più rinomati ma la Sagra stessa sarà la vetrina più seria e autorevole mai avuta finora dove “spiegare” il piatto che tanti ci invidiano.

È così infatti che nasce questa iniziativa: «L’idea della Sagra – spiega Francesco Maroni, della Latteria sociale di Branzi e patron della manifestazione – è venuta con lo spirito di voler celebrare quello che forse è l’unico vero piatto tipico delle nostre tradizioni di ».

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Fiera di San Matteo, boom di presenze

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La manifestazione organizzata in alta visitata da 5 mila – Dalla Fiera di San Matteo conlusasi domenica dopo tre giorni, con almeno 5.000 presenze – produttori di formaggi e studiosi del settore lanciano insieme una rivoluzione, semplice quanto radicale: per risollevare economia e turismo della Valle Brembana occorre guardare al sistema agricolo del passato, totalmente ecologico, tipico e autonomo dal punto di vista alimentare ed energetico. E, alla fine, assolutamente genuino. Ne hanno parlato nel convegno clou della Fiera di San Matteo – sul valore della falce fienaria – Francesco Maroni della Latteria sociale di , Michele Corti, docente di zootecnia montana all’Università di , Fausto Gusmeroli, docente universitario della Fondazione Fojanini di studi superiori di Sondrio, il giornalista economico, caporedattore de «L’Avvenire», Massimo , e Vincenzo , memoria storica della Valle Brembana.

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Mungitura a mano, uno studente batte il Casaro d’oro

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Branzi – Diciannove anni, studente in Lettere ma figlio d’arte. Nicolò Quarteroni di , dopo sette anni, ha rotto il dominio incontrastato di Alfio , vincendo la gara di mungitura a mano alla Fiera di San Matteo di , chiusasi ieri con 5.000 presenze. Per una volta Cattaneo, di , 36 anni – peraltro eletto «Casaro d’oro» per il miglior «Formai de mut» –, ha dovuto accontentarsi della posizione d’onore. Nicolò, figlio di Quarteroni, titolare ’omonimo di Lenna, da papà ha imparato le tecniche della mungitura, da quella a «brac» (mano aperta) a quella a «nodel» (col pollice piegato). Una vera arte, fatta di fatica e allenamento, imparata durante le estati in Valle Inferno, sopra . «Se si vuole alimentare le vacche senza mangimi e quindi avere un prodotto veramente d’eccellenza – dice Nicolò – in alpe bisogna mungere ancora a mano. E qualcuno, chi produce vero “Formai de mut” e Bitto storico, lo fa ancora. Mungendo a mano e senza macchine si può più facilmente spostare gli animali raggiungendo prati e pascoli altrimenti abbandonati, perché le mungitrici hanno bisogno di elettricità».

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Ettore Ruggeri vince il 5° Concorso Fotografico di San Matteo

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Branzi – Grande successo di partecipazione al 5° di San Matteo A.M. Lanfranco Pedretti organizzato da Valbrembanaweb.com e l’Associazione S.Matteo con ben 370 e 115 partecipanti da tutta la lombardia. Al primo posto Ettore Ruggeri di Poscante con l’opera “Atto di Forza”, la vacca fotografata sul per il P.sso del Branchino ’azienda Gelsomina in pascolo alle di Mezzeno, finita l’estate si ritorna alle stalle per il periodo invernale.

Ettore Ruggeri finalista anche a (festa delle Castagne) con il secondo posto e con molte sue fotografie pubblicate sui calendari della Provincia di .

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Fieno, ritornare alla storica falce fa bene al bestiame

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 Branzi – Riscoprire le origini attraverso l’utilizzo della falce fienaria (conosciuta comunemente con il termine dialettale ranza). È stato il tema del secondo convegno «Il valore della falce fienaria» ieri alla fiera di San Matteo di .
«È uno strumento storico, da sempre usato per tagliare l’erba, quindi immagazzinarla per la stagione invernale – spiega Francesco Maroni, presidente di Fiera -, rivoluzionando il modo di nutrire il bestiame. Oggi, in tempo di modernità, consideriamo sia necessario fare ritorno a questo strumento. Con due chiari vantaggi: permettere al bestiame di avere un’alimentazione più naturale, non più a base di mangimi, e conservare il territorio in zone difficili. La falce è utilizzabile in zone che macchinari moderni non possono raggiungere. Un territorio più curato e un’alimentazione più sana e controllata dei capi. Permettendo un’economia pure sulle spese dei mangimi». Ad intervenire al convegno anche Fausto Gusmaroli ’università di Sondrio, Michele Corti ’università di Milano, Massimo caporedattore de L’Avvenire, Piero presidente del GAL, Pietro Vincenzo memoria storica della e il cantautore Luciano Ravasio.

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