Formaggi Principi delle Orobie, vetrina mondiale alla Fiera “Identita’ golose”

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Dal 5 al 7 febbraio, a MilanoCity, si terrà l’ottava edizione del congresso internazionale di cucina «Identità golose», l’evento che ogni anno riunisce i protagonisti della cucina d’autore. Il formaggio Ftb, prodotto dalla Latteria sociale, e gli altri formaggi “principi delle ” (, Bitto storico presidio Slowfood, Strachitunt, Agrì di presidio slowfood e Stracchino all’antica delle Valli presidio Slowfood), saranno presenti alla manifestazione grazie alla sinergia con «Pentole Agnelli» e «Partesa».

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Paravalanghe in tempi record

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Branzi – Lavori conclusi in tempi record. si attrezza con un sistema di difesa valanghivo in Grande. Dopo tre mesi di intenso lavoro, il 31 ottobre è stata posata l’ultima rete paravalanghe anticipando la fine delle attività prevista per metà novembre. «Questo risultato è stato possibile grazie all’organizzazione del cantiere – spiega il vicesindaco di Branzi, Angelo Rossi –. Invece di utilizzare l’elicottero per gli spostamenti, gli operai hanno alloggiato in apposite baracche poste direttamente in quota. Oltre ai dormitori sono state allestite una cucina, un locale tivù e l’ufficio tecnico. L’elicottero è servito per trasportare le reti paravalanghe, che venivano assemblate a , l’acqua potabile e i generi di prima necessità».

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Branzi, allevatori di capre, tanti giovani accettano la sfida

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Branzi – Sono giovani all’avanguardia nelle tecniche di allevamento e con una grande passione: questo l’identikit dei moderni allevatori di capra che stanno ripopolando valli e pianura : molti di loro erano presenti ieri ad uno dei più importanti appuntamenti del settore per l’intera Lombardia: la Mostra della capra orobica di con in lizza 24 aziende per complessivi 150 capi in concorso. Un appuntamento sempre più atteso dai visitatori che hanno affollato l’evento, unico a livello provinciale, con significativa presenza, come sottolinea la presidente dell’Associazione caprai della Valfondra Vilma Midali «di numerosi allevatori di razza provenienti dalla media e bassa e, per noi fatto ancor più significativo, allevatori di altre vallate e della pianura bergamasca, del Lecchese e del Comasco, altre terre tipiche dell’Orobica».

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La cascata supera il test e per Branzi è uno show

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Branzi – L’acqua cade con la sua potenza, la sua spuma bianca e la sua freschezza che punge il viso, proprio ai piedi del paese, a due passi dal municipio, dalla chiesa parrocchiale, dalla scuola, dalle del centro di .La cascata della Borleggia ieri era una meraviglia su cui si sono incollati gli occhi dei tecnici, degli uomini della Protezione civile, della gente del luogo e di tanti bambini, incantati da uno spettacolo che non si vedeva dal 1998. Se per qualcuno è stato una magia da ammirare, per Enel, Ster di e Comune di Branzi si è trattato di un importante test per verificare la portata massima di acque del torrente, scaricando l’acqua dalla diga di Pian Casere, senza produrre danni.

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La Mostra della Capra Orobica a Branzi

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Branzi – Sabato 29 Ottobre a torna la tradizionale mostra delle capre di razza Orobica o di Gerla, promossa dall’Associazione caprai della Valfondra. La capra Orobica, animale autoctono della che sta tra la e la , il cui latte è ingrediente caratterizzante del formaggio Bitto. La manifestazione, con inizio alle 9, nello spazio fiera della Gradata, con la la sistemazione dei capi alla stanga prima della valutazione, è organizzata dall’Associazione caprai della Valfondra che ospita una dozzina di allevamenti di questa razza, di cui uno professionale e gli altri a livello amatoriale. La razza Orobica è una nicchia del più vasto panorama dell’allevamento caprino e l’appuntamento di Branzi offre l’opportunità di fare il punto sulla situazione di questa realtà. Gli allevamenti caprini in Brembana con il numero dei capi allevati sul territorio, stimato in 3.500 capi. Sono capi di buona genealogia e di alta funzionalità con una elevata produzione di latte totalmente caseificato. Il prodotto finale spunta sul mercato un ricavo medio di 14 euro al chilo.

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Venerdi’ 28 ottobre apre maxi cascata di Branzi

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Branzi – Una cascata da record, con 300 m di salto: dai 1.100 della “ Piana” fino ai 800 metri della piccola cittadina altobrembana. L’ultima volta che la Borleggia diede spettacolo fu nel 1998, anche in quell’occasione per prove sperimentali. L’evento si ripeterà venerdì 28 Ottobre per iniziativa di Enel, Ster e Comune di , con il supporto della Protezione civile e della con l’obiettivo di verificare la capacità dell’alveo del torrente di scaricare l’acqua dalle diga del Pian di Casere. Nel bacino di Pian delle Casere, l’acqua, tramite condotta sotterranea , arriva al lago di Sardegnana, quindi alla centrale idroelettrica di . Dal lago di parte un’altra condotta che, tagliando la Val Borleggia (sulla Strada Piana), arriva poi alla centrale di , sopra il Lago del Bernigolo. Il torrente Borleggia è fondamentalmente in secca per buona parte dell’anno,  e l’apertura delle chiuse di venerdì prossimo servirà anche  per dare una pulizia all’alveo, evitando che l’accumulo di materiale possa rappresentare un pericolo in caso di piene eccezionali.

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Branzi, stop alle valanghe, posate le reti in Valle Grande

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Branzi – Affronterà i prossimi inverni con maggiori protezioni il comune di , in alta . Il milione stanziato dalla Regione per la messa in del territorio sta già mostrando i suoi frutti. Concluso il primo cantiere in Valle Ruine per un costo complessivo di 120 mila euro, è in dirittura d’arrivo il cantiere in Valle Grande, per un costo di 800 mila euro. I finanziamenti rientrano nell’accordo di programma tra Regione e ministero dell’Ambiente per la riduzione del rischio idrogeologico. Il programma, siglato un anno fa, prevede 225 milioni di euro per il territorio lombardo, dieci milioni solo per quello . I cantieri di , insieme a quelli di Alzano, saranno i primi a essere terminati.

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La Fiera di Branzi, tradizione e cultura

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Branzi – Le prime notizie dirette relative alla Fiera di risalgono al Settecento, ma è probabile che nel mese di settembre, al momento dell’abbandono degli , fosse punto d’incontro di malghesi e commercianti già in pieno Medioevo. In origine quella di era soltanto una fiera di formaggi, ma poiché l’occasione si prestava anche per trattare la compravendita di vitelle, nel 1877 il Comune istituì ufficialmente anche la fiera del bestiame. Il documento ufficiale è datato 16 ottobre e con esso si delibera che «la fiera dei Bestiami sia in coincidenza a quella antica dei formaggi che ha luogo ogni anno dopo la 2a quindicina di Settembre e quindi quella dei bestiami comincia il 22 e terminerà il 24 Settembre d’ogni anno». L’importanza economica della fiera per la Fondra, da sempre legata alla produzione e al dei formaggi, è del resto innegabile: a metà Ottocento nel corso della manifestazione si vendevano infatti circa 10.000 formaggi, parte dei quali proveniente anche dalla , e la stessa quantità troviamo riportata nel 1883.

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Branzi: Iva e Ambra le regine del concorso zootecnico

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Branzi – Regina e reginetta del concorso bovino sono state, come sempre, le protagoniste ieri della prima giornata della Fiera di San Matteo di . Tanta gente a far da cornice alle «produttrici» della materia prima – il latte di alta qualità, oltre 15 mila quintali all’anno – con il quale si fanno il Formai dè mut dop ed altri prodotti pregiati prodotti caseari. Ben 150 vacche delle 350 stallate complessivamente in in rappresentanza di una decina di allevatori hanno gareggiato nella rassegna zootecnica organizzata dall’amministrazione comunale rappresentata dal delegato alla zootecnia Claudio Monaci e visionate, per la formulazione delle graduatorie di qualità dall’esperto nazionale Maurizio Chincarini dell’Associazione nazionale allevatori razza bruna, con l’assistenza dei tecnici Luciano Locatelli e Beppe Midali dell’Associazione provinciale allevatori di .

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