Entro il 25 aprile riasfaltata la provinciale 24 di Val Brembilla
Blello, Brembilla, Gerosa Non commentato »Ottima notizia per i residenti della Valle Brembilla: i lavori procedono spediti ed entro venerdì la riasfaltatura della Provinciale 24 dai Ponti di Sedrina a Brembilla sarà molto probabilmente completata. La riasfaltatura sancisce la fine dei lavori per il collettore fognario, ed è una ottima notizia anche per i villeggianti che raggiungono la Val Taleggio oltre che per i numerosi ciclisti (anche in vista della Gran Fondo Felice Gimondi) e motociclisti che frequentano in massa la provinciale durante il fine settimana.
Se la piccola Blello tiene ancora un po’ il passo con gli altri mini comuni della provincia lo deve alla famiglia di Enrico Locatelli, 32 anni, e Silvia Ghisalberti, 31: gli ultimi due bimbi nati in paese, Lorenzo il 17 maggio 2006 e Matteo lo scorso 4 ottobre, sono loro. Quest’anno gli abitanti sono 91, due in meno dello scorso fine anno, per via delle emigrazioni e di un decesso. Ma siamo sostanzialmente in linea con gli ultimi anni: nel 2004 e nel 2005 Blello contava 90 abitanti, mentre erano 98 nel 2000 e 104 al censimento del 1981. Più che la discesa demografica, al primato di Blello ha contribuito la crescita di Brumano che fino al 2000 contava meno di 90 abitanti e poi ha iniziato un piccolo boom fino a toccare quasi quota cento.
Capita spessissimo che il mio parere non interessi a nessuno, per cui vi ringrazio di avermi dato la possibilità di esprimermi. Mi chiamo Ghelmo, vengo dalla Valle Imagna e sono un pastore. O per lo meno è quello che dovrei essere. Vorrei raccontarvi la mia esperienza perché ritengo che possa essere utile. Lo scorso luglio mi è capitato di soggiornare tra Berbenno e Blello, ed è stata un’esperienza allucinante. Rumore, auto, vacanzieri, sporcizia nei boschi. Per una settimana sono rimasto a girovagare attorno a una pozza d’acqua, con la fame che mi attanagliava lo stomaco, gente che mi prendeva a calci, macchine che andavano troppo forte e cercavano d’investirmi e persone indifferenti. Poi ho incontrato un’umana strana. Puzzava di gatto, di fumo, di altri cani e di ragù.
Oggi mi mostra come si distilla la grappa. Non si potrebbe fare, ma lui la fa per sé e per pochi amici, non la vende, la beve la sera quando fa freddo, nel caffè che bolle continuamente in un pentolino sulla stufa. Qualche settimana fa aveva raccolto le pere nel campo grande, quelle piccole pere verdi, dure e sempre un po’ toccate, frutti di montagna che non compaiono sulle bancarelle dei mercati, e che gli intenditori chiamano, con un po’ di snobismo, pere di vigna. Ma qui da noi, in Val Brembana non ci sono vigne.