Casinò municipale e teatro, restauri no stop
Riapre domani l’edificio liberty, ma a gennaio via al cantiere per un completo recupero
SAN – Il restauro del Casinò municipale sarà completato nel 2008: il gruppo ha fretta, non intende aspettare eventuali finanziamenti pubblici, e così dal gennaio del prossimo anno riaprirà il cantiere per concludere definitivamente il recupero dell’edificio liberty simbolo di San .

Domani, dopo circa otto mesi di lavori, il Casinò di San Pellegrino Terme, che proprio lo scorso 20 luglio ha compiuto un secolo di vita, riaprirà: la facciata e le esedre laterali, gli affreschi, le sculture e le decorazioni dello scalone d’ingresso sono stati ripuliti e riportati all’originale splendore grazie a un finanziamento pubblico. L’edificio fino a dicembre tornerà a ospitare alcuni eventi e una trentina di banchetti di matrimonio.

Ma il restauro non è concluso: al recupero complessivo mancano ancora i tre corridoi al primo piano, quindi il teatro e il salone delle feste. I fondi per alcuni interventi ci sono, compreso un milione e 200 mila euro che, nell’accordo col Comune, il dovrà mettere sul piatto per il recupero del teatro, ma non bastano per il restauro complessivo. Quindi si sarebbe dovuto richiudere l’edificio per consentire alcuni lavori, riaprire e poi di nuovo richiudere per completare l’intervento all’arrivo di ulteriori fondi. «Già che iniziamo il recupero abbiamo deciso di concluderlo evitando di dover continuamente aprire e chiudere il Casinò» spiega Gianluca Spinelli del .

«La decisione di accelerare i tempi non può che farci piacere – spiega il sindaco di San Pellegrino, Gianluigi Scanzi -. Dal gennaio del prossimo anno si chiuderà di nuovo, con dispiacere per chi sperava di poter organizzare il banchetto di nozze, ma la volontà di completare senza interruzioni il restauro va vista come una soluzione positiva». «L’accordo di programma prevede che il Casinò sia concesso in gestione per 30 anni al gruppo Percassi, con relativo canone di affitto da pagare – prosegue il sindaco – e che lo stesso privato intervenga con un milione e 200 mila euro per il recupero del teatro.

Loro, però, come detto, sono disposti a concludere il recupero del Casinò, a loro spese o con altri finanziamenti pubblici se dovessero arrivare. Da gennaio, quindi, si inizia e per il 2008 il Casinò rimarrà chiuso». La decisione di completare il recupero in tempi brevi sembra, però, aver creato qualche problema ad alcune coppie di futuri sposi che qui pensavano di festeggiare il matrimonio. «Avevamo partecipato con nostri stand a fiere del settore a Bergamo e – spiega Spinelli – raccogliendo prenotazioni o potenziali prenotazioni per banchetti di nozze. Poi è arrivata la decisione di concludere il recupero del casinò nel 2008.

A quel punto le date dei banchetti fissate da settembre a dicembre di quest’anno sono state mantenute. Avremmo voluto continuare i lavori, senza neppure riaprire a settembre, ma per le 35 coppie che avevano già fissato le date per i banchetti i disagi sarebbero stati notevoli. Abbiamo subito avvisato le coppie che erano intenzionate a festeggiare al Casinò nel 2008». Ma una coppia, che ha chiamato anche il nostro giornale, dice di essere stata avvisata tardivamente. «Impossibile – replica Spinelli -. Tutti sono stati avvisati da mesi e alcuni sono stati aiutati nel cercare una soluzione alternativa».

Giovanni Ghisalberti – L’Eco di Bergamo

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