Averara, paese dell’Alta Valle Brembana nella Valmora sorge a circa 650 metri di altitudine, diede i natali alle famiglie di noti pittori tra i quali i Baschenis, i Guerinoni e Scanardi ; è luogo di interesse storico-culturale per la presenza di alcuni antichi edifi ci quali “le Torri” in località Castello, la Casa Bottagisi detta Dogana Veneta di Redivo, la Via Porticata, la Chiesa di San Giacomo, il Portico di San Giacomo, la Chiesa di San Pantaleone, il Campanile romanico di Redivo, la Chiesina in Val Moresca, entrata nell’elenco dei “Luoghi del Cuore” del FAI.

fu importante luogo di sosta e transito della ”Via Mercatorum”, la strada medievale che dalla zona Nord di Bergamo passava in Valle Seriana, Selvino, Traffi canti, Dossena, San Giovanni Bianco, Cornello dei Tasso, per poi proseguire verso la Valtellina ed i Grigioni. Sotto la Via Porticata si svolgevano commerci e le contrattazioni tra i vari mercanti; esistono ancora oggi i marchi delle imprese, mentre più avanti negli anni, il luogo venne indicato quale “Salotto porticato” di Averara.

Le varie Amministrazioni comunali che si sono succedute in questi ultimi anni, si sono adoperate per il recupero di questa importante testimonianza, prima con l’Amministrazione condotta dal sindaco Bruno Baschenis che ne iniziò il recupero ed attualmente con l’Amministrazione guidata dal sindaco Angelo Cassi, che grazie la legge 102, ha potuto fi nalmente completare i restauri della Strada Porticata. Manca ancora un piccolo progetto all’ingresso dei Portici, per la sistemazione della pavimentazione all’entrata e di un antico altarino che avverrà nella primavera 2011. Il “Salotto porticato” di Averara torna così al suo antico splendore, un interessante richiamo culturale per il turismo, bello da vedere, ricco di storia ed ora a disposizione anche per la programmazione di adeguate manifestazioni sotto le sue antiche arcate.

Enzo Novesi – InterValli

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