Val Serina – Si va dallo 0,90% di e , i più bassi, all’1,06% di , quello più alto. Comunque sia, per le migliaia di proprietari di seconde case in Serina, sarà una stangata, più o meno dolorosa. Le Amministrazioni comunali hanno infatti deciso di applicare tariffe alte, e nel caso di Algua, quella più alta possibile. Lo Stato, infatti, consente una percentuale di base 0,76% e massima dell’1,06%. A Serina l’Imu sulle seconde abitazioni è stata fisata allo 0,96%, a allo 0,97%, e a allo 0,95%. A giugno, tutti i proprietari di seconde case hanno comunque pagato lo 0,76%. Il conguaglio arriverà in autunno, sulla base delle decisioni dei singoli Comuni. E per qualcuno, in , saranno dolori. Soprattutto ad Algua, dove è stata applicata la tariffa più alta possibile. A deciderlo l’ultimo Consiglio comunale. «Va precisato – ha illustrato il sindaco Bruno Cimarra – che Algua è un Comune con valori catastali più bassi rispetto ai paesi vicino a noi».

«È stata una scelta sofferta – ha continuato il sindaco – ma queste aliquote ci permettono di recuperare parzialmente i minori trasferimenti che ci arriveranno dallo Stato». Al centro del Consiglio di Algua c’era il bilancio di previsione. A illustrarlo il vicesindaco Enrico Sonzogni che ha evidenziato come le entrate statali siano passate dai 219 mila euro dello scorso anno alle 191 previste nel 2012, con una diminuzione di 28 mila euro. Via libera alle tariffe Imu anche dall’ultimo Consiglio comunale di Costa Serina. Il sindaco Paolo Cortinovis ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla scelta: «Queste aliquote – ha detto il primo cittadino – sono l’unico modo per far quadrare il bilancio e coprire gli impegni assunti dal Comune. Non tutte le entrate resteranno al Comune. Anzi, rispetto allo scorso anno in cui non abbiamo trasferito soldi allo Stato, quest’anno ne dovremo dare più di 300 mila euro. Al tempo stesso ci sono stati tolti circa 80 mila euro dai 215 mila che ci venivano dati tramite il fondo sperimentale di riequilibrio». Perplessa la minoranza: «Ci appaiono – ha spiegato Luigi Cortinovis – aliquote elevate considerando anche l’aumento della rendita catastale. Ci sembra la logica di trasferire il problema ai cittadini». Il sindaco ha replicato: «Gli introiti dell’Imu serviranno solo per coprire i minori trasferimenti statali, non per opere pubbliche».

Davide Cortinovis – L’Eco di