Coniugare turismo e rispetto dell’ambiente, impostando progetti sostenibili e prendendo spunto dalle buone pratiche (dal recupero dell’acqua piovana alla tutela della biodiversità, passando per le gestioni innovative dei rifiuti) messe in atto in altre zone d’Italia. È questo l’obiettivo degli assessorati provinciali al Turismo e all’Ambiente, che hanno messo in campo (in via sperimentale) l’Osservatorio del turismo sostenibile. L’iniziativa si inserisce nel programma di (Pst) del Sistema delle Bergamasche: in questa prima fase, l’Osservatorio ha preso in esame i circa settecento progetti inseriti nel Pst, creando una mappatura e analizzandone nel dettaglio una trentina, valutati in base a una serie di indicatori «verdi»: aria, acqua, energia, inquinamento luminoso, rumore, mobilità sostenibile.

Vademecum in arrivo
«Abbiamo creato delle schede che permettono di dare un quadro approfondito dei vari progetti e delle loro ricadute sull’ambiente – spiega Massimiliano Mandarini, del laboratorio di architettura Marchingenio –. Il metodo di lavoro impostato potrà essere impiegato in futuro per tutti gli altri progetti, così da costruire un database ricco di informazioni utili a gestire lo sviluppo turistico». Presto, inoltre, sarà realizzata una pubblicazione dedicata alle «buone pratiche» messe in atto in tutta Europa sul fronte del turismo sostenibile, con spunti utili per amministratori, e cittadini. «Lavorare per la sostenibilità è necessario per la sopravvivenza delle nostre » osserva Mandarini.

Metodo di lavoro condiviso
«È necessario identificare percorsi di crescita territoriali che valorizzino e incentivino lo sviluppo locale, ma che, al tempo stesso, pongano la massima attenzione alla salvaguardia delle risorse ambientali – riassume l’assessore al Turismo di via , Giorgio Bonassoli –. È importante, per questo, impostare un metodo di lavoro condiviso». Proprio a questo scopo, ieri, il lavoro dell’Osservatorio sul turismo sostenibile è stato presentato a un gruppo di amministratori e realtà interessate al tema, per avviare un confronto. Presenti al tavolo dei relatori anche l’assessore provinciale all’Ambiente, Pietro Romanò, e l’assessore al Turismo della , Guido Fratta. I dati dell’Osservatorio confluiranno anche in un altro progetto pilota della Provincia per la creazione del Sistema informativo territoriale ambientale.F. M.

L’Eco di