La denuncia della : maltempo e temperature troppo basse. La produzione di miele è a rischio a causa del prolungarsi del maltempo. È la a lanciare l’allarme sugli effetti che le piogge continue e le basse temperature stanno avendo sull’apicoltura. Le API stanno restando senza nettare per effetto della pioggia incessante che si sono verificate proprio durante la fioritura primaverile spiega il presidente della provinciale Giancarlo Colombi. Questo andamento climatico anomalo sta ostacolando il lavoro delle api che non riescono a raggiungere il polline dei fiori indispensabile per la produzione di miele e la riproduzione delle piante.

La situazione è particolarmente critica per la produzione del miele di acacia che rappresenta circa un terzo della produzione provinciale di miele, in quanto la pioggia e il vento stanno provocando la caduta dei fiori della robinia il cui nome botanico è Robinia Pseudoacacia e le api hanno quindi difficoltà a prendere il nettare». La Coldiretti sottolinea che in provincia di ci sono oltre 17mila alveari con una produzione di 3mila quintali di miele. Le produzioni medie provinciali si attestano sui 17 chili ad alveare. Le api svolgono anche il servizio di impollinazione alle piante agricole su tutto il territorio nazionale che vale 2,5 miliardi di euro all’anno.

Il Bergamo