Capriolo, cervo e cinghiale: così la caccia
-La Valle Brembana Non commentato »Su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Luigi Pisoni, la Giunta provinciale ha approvato ieri il Piano per la caccia di selezione al capriolo, al cervo e al cinghiale, con riferimento alla stagione 2008-2009 e con i relativi piani di prelievo nei comprensori alpini e nell’ambito prealpino.
«Accolgo con rammarico – ha sottolineato l’assessore Luigi Pisoni – la decisione presa dall’Infs (l’Istituto nazionale della fauna selvatica) di ridurre l’entità dei piani di prelievo proposti dalla Provincia di Bergamo. Si tratta infatti di piani che tengono conto, come in altre occasioni, della consistenza numerica delle popolazioni di ungulati presenti sul territorio e finalizzati ad un prelievo venatorio del tutto rispettoso della tutela e della conservazione della fauna».

Bergamo, Sondrio e Lecco uniscono le forze per contare la popolazione di questo bovide selvatico. La presenza dello stambecco nella Bergamasca rappresenta il coronamento di un notevole sforzo compiuto dalla Regione Lombardia e dalla
Comprensorio alpino
La consistenza potenziale di questo cervide nel nostro comprensorio è stata stimata entro valori compresi tra 3.600 e 2.800 (Tosi e Moroni) capi. La consistenza accertata tramite i censimenti dello scorso anno, ci ha confermato la presenza di 2300
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